Stasera in tv su Paramount Network alle 21,10 Il mago di Oz di Victor Fleming con Judy Garland

Capolavoro senza tempo, consegnato stabilmente alla storia del cinema, Il mago di Oz (1939) è il delizioso adattamento del primo dei quattordici Libri di Oz di L. Frank Baum. Stupefacente la giovane Judy Garland e indimenticabile la celebre canzone Over the Rainbow, divenuta anch'essa un classico

  • Anno: 1939
  • Durata: 101'
  • Genere: Musicale
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Victor Fleming

Stasera in tv su Paramount Network alle 21,10 Il mago di Oz, un film del 1939 diretto da Victor Fleming. Il film è ispirato a Il meraviglioso mago di Oz, il primo dei quattordici libri di Oz dello scrittore statunitense L. Frank Baum. Regista della trasposizione cinematografica è Victor Fleming, noto anche per Via col vento, uscito nello stesso anno, mentre la protagonista (Dorothy Gale) è Judy Garland, una delle attrici di maggior successo dell’epoca. Il film ha ricevuto molti riconoscimenti ed è considerato un classico della storia del cinema. La nota canzone Over the Rainbow (musica di Harold Arlen, parole di E.Y. Harburg e interpretata dalla protagonista Judy Garland) è stata successivamente reinterpretata da molti artisti e usata in diversi ambiti. Nel marzo 2011 debutta al London Palladium di Londra il musical The Wizard of Oz, che riutilizza le canzoni di questo film più alcune composte appositamente da Andrew Lloyd Webber.

Sinossi
Dal celebre racconto di Frank Baum, la prodigiosa avventura della giovane Dorothy che finisce nel mondo di Oz per salvare il suo cane Totò. Nella ricerca del Mago che regna sul paese, la bimba trova la compagnia dello Spaventapasseri, dell’Uomo di latta e del Leone pauroso.

Affascinata dal primo dei quattordici Libri di Oz di L. Frank Baum, intitolato Il meraviglioso Mago di Oz, la Metro-Goldwyn-Mayer decise di comprarne i diritti e di farne un musical cinematografico; sebbene la prima scelta per il ruolo della piccola Dorothy fosse la celebre “Riccioli d’oro” Shirley Temple (in contratto con la Fox), lo studio si “accontentò” di scritturare la stellina Judy Garland su consiglio del produttore Marvin LeRoy. Solamente sedicenne ma con un’esperienza cinematografica ormai decennale alle spalle, la Garland era un’ottima attrice, ma anche un’eccellente ballerina e cantante dalla voce profonda ed intensa. Anche se il suo sviluppo fisico non era stato particolarmente precoce, le curve e le rotondità del suo corpo furono accuratamente celate (Baum non specificò nel suo libro l’età della protagonista, ma era chiaro che fosse più vicina a quella di una bambina che non ad una adolescente): Judy dovette indossare un apposito busto per farsi appiattire il seno e un modesto costume di rigatino (ne cambiò dieci in totale) e si fece arricciare i capelli. Nacque così l’immagine di Dorothy, la fanciulla che vive in Kansas insieme agli zii e al simpatico cagnolino combina guai Totò. Il film, firmato da Victor Fleming, il quale dovette però abbandonare per dirigere Via col vento (1939), fu girato in gran parte da Richard Thorpe, sostituito poi da George Cukor e quest’ultimo dallo stesso Fleming, mentre King Vidor curò l’epilogo e il prologo in bianco e nero. Nonostante i tanti problemi riscontrati nella fase di pre-produzione (le diverse ore di trucco per trasformare gli attori in creature fantastiche e le perplessità circa l’aspetto eccessivamente “maturo” di Judy Garland), il risultato artistico fu notevole. Oltre alla leggendaria Over the Rainbow (eliminata ben due volte dalla colonna sonora, ma reintrodotta per via delle proteste degli autori), si ascoltano altre canzoni affascinanti e graziose come Ding-Dong! The Witch Is Dead e We’re Off to See the Wizard. Il successo di questo capolavoro si deve soprattutto alla Dorothy di Judy Garland: la sua sincerità, la sua simpatia e la capacità di esprimere un fascino gentile (quando rimprovera affettuosamente il Leone perché fa “tante storie”) sono qualità uniche, apprezzate dallo spettatore di qualsiasi età. Per questa sua interpretazione le fu assegnato l’Oscar giovanile nel 1940 e le si aprì un decennio di attività artistica come primadonna musicale delle MgM. Il Mago di Oz rimane il più grande successo della sua carriera (insieme a È nata una stella del 1954) e il film che l’ha resa di fatto una diva; Over the Rainbow fu la canzone della sua vita, il suo tema personale dal quale non riuscì a liberarsi, e divenne fatalmente il suo epitaffio quando l’attrice morì prematuramente nel 1969. Il film, che riesce a trasportare lo spettatore in questo mondo fantastico e colorato, è un “sempreverde”, un’opera che non invecchierà mai, un capolavoro intramontabile.

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Utlima modifica: 1 Gennaio, 2020



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