In prima serata su Rai 3 alle 21 La guerra dei Roses di Danny De Vito, con Michael Douglas e Kathleen Turner

Film velenosissimo diretto da un De Vito in gran forma. La vicenda si sviluppa cinicamente, votata al più feroce humour nero: il bersaglio contro cui si spara senza pietà è costituito dall'istituzione familiare e dal perbenismo americano. Eccellenti Michael Douglas e Kathleen Turner

  • Anno: 1989
  • Durata: 116'
  • Genere: Grottesco
  • Nazionalita: USA

In prima serata su Rai 3 alle 21 La guerra dei Roses (The War of the Roses), un film del 1989 diretto da Danny DeVito, basato sul romanzo omonimo di Warren Adler. Il film ha ottenuto tre candidature a Golden Globes (Miglior film commedia o musicale, Miglior attore in un film commedia o musicale a Michael Douglas, Migliore attrice in un film commedia o musicale a Kathleen Turner) e nel 1990 fu presentato in concorso al Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Con Michael Douglas, Kathleen Turner, Danny DeVito, Marianne Sägebrecht, Jack Palance.

Sinossi
Dopo diciotto anni di matrimonio, coronati dalla presenza di due figli, Barbara Rose si accorge che qualcosa non funziona nella sua vita: il marito, Oliver, che pure le ha assicurato un’esistenza di alto livello, non l’ha mai gratificata. Il mondo perfetto che Oliver ha saputo allestire per loro in tutti quegli anni le pare privo di senso e quando la coppia va in crisi gli effetti sono devastanti.

Titolo entrato nel gergo per parlare di una coppia che si lascia in malo modo: non capita spesso di creare qualcosa che diventa modo di dire, e questo succede quando un film scatena entusiastico scalpore in chi lo vede. È un fatto inerente la fruizione, che per quanto riguarda La guerra dei Roses è stata molto fortunata. Prima di allora raramente s’era visto un divorzio da far invidia a una vera guerra senza esclusione di colpi, raccontata con i toni della commedia acida, cattiva, nera pur affrontando un tema serissimo e doloroso: dietro la macchina da presa, Danny De Vito ci mette ritmo e grinta, non si fa scrupolo a mostrare i deliri di due coniugi più impegnati a sbranarsi a vicenda che a cercare una soluzione, ritagliandosi la sapida parte del narratore, un avvocato di grido la cui vita si intreccia – povero lui – con quella dei Roses. Sottile e spietata critica alla borghesia, tra l’altro, con la rappresentazione di quadretti in cui emergono l’opportunismo e l’ipocrisia (le cene a casa dei Roses, con le due linee d’azione sopra e sotto il tavolo), ma soprattutto un efficace lavoro di sceneggiatura con battute all’ultimo sangue. Memorabile la sanguinaria lotta finale tra gli scatenati Michael Douglas e Kathleen Turner nell’appartamento degli orrori quotidiani.

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Utlima modifica: 13 agosto, 2019



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