Addio ad Andrea Camilleri

Se ne è andato questa mattina alle 8,20 Andrea Camilleri, a un mese esatto dal ricovero in rianimazione all’ospedale santo Spirito per arresto cardiaco. Il grande scrittore è stato assistito con immenso amore fino alla fine dalla moglie e le tre figlie

Se ne è andato questa mattina alle 8,20 Andrea Camilleri, a un mese esatto dal ricovero in rianimazione all’ospedale santo Spirito per arresto cardiaco. Da allora non si era più ripreso e le sue condizioni sono andare via via peggiorando, la sua fervida mente danneggiata in modo irreversibile. Dal 21 Giugno i medici avevano interrotto i bollettini. Il grande scrittore è stato assistito con immenso amore fino alla fine dalla moglie e le tre figlie che si sono avvicendate nel reparto al secondo piano del più antico nosocomio d’Europa. Aveva 93 anni, da qualche settimana prima del malore si era fermato per una caduta con rottura di femore ma i suoi progetti non si erano arrestati tanto che Nene come lo chiamavano gli amici avrebbe dovuto esibirsi pochi giorni fa a Caracalla.

Camilleri era uno degli autori italiani di maggior successo commerciale, anche all’estero, principalmente grazie alla serie su Montalbano, ambientata in Sicilia e pubblicata da Sellerio. Dalla serie è stata tratta anche una serie televisiva di grandissimo successo, in onda da anni sulla Rai e con protagonista Luca Zingaretti. «Per volontà del Maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio», ha comunicato l’ospedale.

Camilleri, nato nel 1925 a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, raggiunse il successo soltanto in età già avanzata, a quasi 70 anni, dopo una lunga carriera di regista, sceneggiatore e funzionario della RAI. Per molto tempo infatti faticò a trovare un editore e un pubblico: per pubblicare il suo primo romanzo, il giallo Il corso delle cose, si rivolse a una casa editrice a pagamento, Lalli. Era il 1978 e mancavano ancora 20 anni alle decine di migliaia di copie vendute di La concessione del telefono, peraltro il primo libro a essere venduto dalla libreria online IBS, e alla “consacrazione” – come si dice in questi casi – di Camilleri. Poi pubblicò con alcune delle maggiori case editrici italiane, Mondadori e Rizzoli, anche se la maggior parte dei suoi libri sono usciti per la casa editrice siciliana Sellerio, che in un certo senso “scoprì” Camilleri.

Era un autore incredibilmente prolifico: sono stati pubblicati più di cento libri a suo nome e anche in questi ultimi anni ha continuato a pubblicare più di un nuovo libro all’anno (sei in media), sempre arrivando in cima alle classifiche dei libri più venduti. Anche nelle ultime settimane Il cuoco dell’Alcyon, l’ultimo romanzo con protagonista il commissario Salvo Montalbano, uscito il 30 maggio, è stato nelle prime posizioni.

Il primo romanzo di Camilleri fu La forma dell’acqua, pubblicato nel 1994: il titolo fa riferimento alla montatura costruita attorno all’omicidio al centro del romanzo, paragonata a un recipiente che dà all’acqua la sua forma. Il nome di Montalbano invece è un omaggio allo scrittore catalano Manuel Vázquez Montalbán, autore della serie di romanzi dell’investigatore privato Pepe Carvalho, che come Montalbano è un appassionato di cucina. Il successo di Camilleri è strettamente legato a quello di Montalbano, che dal 1999 è associato all’attore Luca Zingaretti (fratello del segretario del Partito Democratico Nicola) che interpreta il commissario nella serie tv tratta dai romanzi di Camilleri, tuttora in produzione.

Utlima modifica: 17 Luglio, 2019



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