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In prima serata

In prima serata su Zelig TV (canale 63) alle 21,30 Estate romana il terzo film di Matteo Garrone

In una scenografia naturale di bella originalità, una Roma impacchettata in sonnacchiosa attesa del Giubileo, Matteo Garrone racconta una storia generazionale. Respiro (quasi) da indipendente americano per l'opera terza del regista, in cui la rappresentazione coincide con la realtà programmaticamente e la metafora si insinua sottilmente

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In prima serata su Zelig TV (canale 63) alle 21,30 Estate romana, il terzo lungometraggio di Matteo Garrone, realizzato nel 2000. Scritto e sceneggiato da Massimo Gaudioso, Matteo Garrone e Attilio Caselli, con il montaggio di Marco Spoletini e le musiche della Banda OsirisEstate romana è interpretato da Rossella Or, Monica Nappo, Salvatore Sansone, Victor Cavallo, Elvira Giannini. Il film è stato presentato nella selezione ufficiale della 57esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Sinossi
Roma, Esquilino, estate. Rossella torna a Roma dopo anni di assenza e torna a casa sua, affittata all’amico scenografo Salvatore. La donna è preda di un’evidente depressione e si aggira per la città che non riconosce e non la riconosce più. Le persone sono cambiate e Rossella non trova nessuno in grado di rispondere alla domanda ossessiva che da qualche tempo l’assilla: «Come faccio a scomparire?».

In una scenografia naturale di bella originalità, una Roma ‘impacchettata’ in sonnacchiosa attesa del Giubileo, Matteo Garrone racconta una storia generazionale. Ma, questo il fatto strano, di un paio di generazioni fa. Al centro del film c’è infatti, con tutti i suoi vezzi d’epoca e moderni sbandamenti, l’attore da cantine anni Settanta, esplicitamente incarnato da uno dei miti del Teatro Beat 72, Rossella Or, per altro bravissima nel mettersi metaforicamente a nudo. Anche se il film è decisamente troppo ‘di nicchia’, resta brillante e simpatico, pieno di battute divertenti, situazioni surreali e una bella vena introspettiva e filosofica. A partire da Il sorpasso, vengono in mente le commedie italiane ambientate nella Roma ferragostana o sui lidi laziali di tanti anni fa: ma solo per antitesi. Se i paesaggi di allora apparivano ben concreti e vitali i personaggi che li attraversavano, quelli di oggi sono potenziali fantasmi, a rischio continuo di svanire su uno sfondo ridotto a terra di nessuno. La nostalgia è sullo sfondo, ma appena accennata e subito corretta dall’ironia. La stessa ironia che induce il regista a moderare il lirismo latente nel soggetto e nei personaggi apparentemente bizzarri ma con i quali a poco a poco impariamo a identificarci. Respiro (quasi) da indipendente americano per l’opera terza di Matteo Garrone, dopo Terra di mezzo e Ospiti. La marginalità, stavolta, è quella del teatro off, lo scenario resta Roma, ma quella multietnica di Piazza Vittorio. In primo piano Rossella Or, ‘quasi’ se stessa in un film dove la rappresentazione coincide con la realtà programmaticamente e la metafora si insinua sottilmente. È, da sempre, il discorso di Matteo Garrone che questa volta usa il documentario per descrivere un’estate romana che non ha niente di mitico. Da segnalare le musiche concettuali della Banda Osiris e l’ultima apparizione di Victor Cavallo, un attore-simbolo del cinema indipendente romano, purtroppo scomparso.

  • Anno: 2000
  • Durata: 90ì
  • Distribuzione: Luce Cinecittà
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Matteo Garrone