In prima serata su Rete 4 alle 21,25 Changeling di Clint Eastwood, con Angelina Jolie e John Malkovich

Partendo da un incredibile scambio di identità accaduto realmente nella sua America del 1928, due anni prima che nascesse, Clint Eastwood descrive, con abilissima regia e con musiche sue, le drammatiche conseguenze di una società dominata da ipocrisia e desiderio di potere

  • Anno: 2008
  • Durata: 141'
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Clint Eastwood

In prima serata su Rete 4 alle 21,25 Changeling, un film del 2008 diretto da Clint Eastwood, scritto da J. Michael Straczynski e interpretato da Angelina Jolie e John Malkovich. Il film si basa su eventi realmente accaduti a Los Angeles nel 1928, quando a una donna a cui è scomparso il figlio viene portato dalla polizia un altro bambino, e ogni sua dichiarazione al riguardo viene data come falsa sino a definirla una malata di mente. La sua tenacia porterà alla luce la vicenda del serial killer di bambini Gordon Northcott. È stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2008, dove Eastwood ha ricevuto un Premio speciale del 61º Festival, ed è stato distribuito nelle sale italiane a partire dal 14 novembre 2008. In Italia complessivamente ha totalizzato incassi per 5 226 115 euro, negli Stati Uniti per 35 739 802 dollari. A livello mondiale la pellicola ha incassato circa 111 500 000 dollari, e si è piazzata al 29º posto nella classifica per gli incassi totali del 2008/2009 in Italia e al 75º per gli incassi totali del 2008 negli USA. Con Angelina Jolie, John Malkovich, Michael Kelly, Jeffrey Donovan, Jason Butler Harner.

Sinossi
Los Angeles, 1928. Christine, che vive in un sobborgo, lascia come tutte la mattine suo figlio Walter a casa da solo per recarsi al lavoro. Il bambino viene rapito ma l’accorata preghiera della madre perché i rapitori glielo restituiscano viene ascoltata e, dopo alcuni mesi, il piccolo torna a casa. Frastornata dalle emozioni e dalla folla di poliziotti e giornalisti, accoglie il bambino nella sua casa. Ma in cuor suo sa perfettamente che quello che è tornato non è suo figlio. La polizia, i media e l’opinione pubblica non le danno però retta. Inizia quindi un battaglia per far emergere la verità, con l’aiuto di un attivista – il reverendo Briegleb -, ma incontrando una grande resistenza del sistema.

La recensione di Taxi Drivers (Lucilla Colonna)

Partendo da un incredibile scambio di identità accaduto realmente nella sua America del 1928, due anni prima che nascesse, Clint Eastwood descrive, con abilissima regia e con musiche sue, le drammatiche conseguenze di una società dominata da ipocrisia e desiderio di potere, in cui le istituzioni si accaniscono contro i deboli, anziché proteggerli. La sceneggiatura dell’emergente J. Michael Straczynski ha salvato dall’oblio i nomi di tre persone, che all’epoca non si arresero di fronte all’arroganza del sistema e riuscirono ad ottenere giustizia: Christine Collins, una delle prime donne lavoratrici e madre single, cui era stato rapito il figlio Walter di 9 anni e a cui la polizia di Los Angeles, pur di chiudere il caso, pretendeva di restituire un altro bambino, più basso e con una diversa dentatura. L’uomo di Chiesa, Gustav A. Briegleb (John Malkovich), che attraverso la radio e con i suoi sermoni invitava i cittadini a tenere gli occhi aperti contro la corruzione. L’avvocato S. Hahn, che gettò le basi di una nuova legislazione, volta a sospendere gli arbitrari internamenti negli ospedali psichiatrici. Nella parte della protagonista, in cappello a cloche e guantini chiari, una bravissima Angelina Jolie, che già l’anno scorso nel film A mighty heart – Un cuore grande aveva magistralmente interpretato il ruolo di una donna che non si scoraggia davanti a nulla, pur di ritrovare il proprio caro – lì era il marito, qui il figlio. Nella scena dell’esecuzione della pena capitale, Eastwood evidenzia con forza l’importanza della pietà per ogni essere umano.

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Utlima modifica: 21 Giugno, 2019



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