Stasera in tv su Rai Movie alle 21,10 I nuovi mostri di Mario Monicelli, Ettore Scola e Dino Risi

I nuovi mostri approssimativamente è il seguito del film di Dino Risi del 1963 con Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi. Si aggiungono le regie di Mario Monicelli ed Ettore Scola. Alberto Sordi in stato di grazia (memorabile il suo Giovan Maria Catalan Belmonte). Fu nominato agli Oscar nel 1979

  • Anno: 1977
  • Durata: 108'
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Mario Monicelli, Ettore Scola, Dino Risi

Stasera in tv su Rai Movie alle 21,10 I nuovi mostri, un film collettivo a episodi italiano del 1977, diretto da Mario Monicelli, Dino Risi ed Ettore Scola, a quindici anni dal precedente film a episodi I mostri diretto da Risi. I tre registi del film (Monicelli, Risi e Scola) non vollero firmare i singoli episodi come gesto di solidarietà nei confronti dello sceneggiatore Ugo Guerra, a suo tempo rimasto paralizzato da diversi anni. Il film è stato scritto da Age & Scarpelli, Bernardino Zapponi e Ruggero Maccari e fatto per aiutare lo sceneggiatore Ugo Guerra, gravemente malato. I singoli episodi sono diretti da: Mario Monicelli: Autostop e First Aid – Pronto soccorso; Dino Risi: Con i saluti degli amici, Tantum Ergo, Pornodiva, Mammina e mammone, Senza parole; Ettore ScolaL’uccellino della Val Padana, Il sospetto, Hostaria!, Come una regina, Cittadino esemplare, Sequestro di persona cara e L’elogio funebre. La versione integrale è composta da 14 episodi, per una durata totale di 108 minuti. Quella più nota tuttavia, è la cosiddetta “versione televisiva”, trasmessa dalla Rai intorno agli anni ’80, che consta di soli 9 episodi per la durata di circa 87 minuti, nella quale sono stati rimossi Mammina e mammone, Cittadino esemplare, Il sospetto, Sequestro di persona cara, Pornodiva ed è stata tagliata la scena finale di Autostop. In tre occasioni, a partire dal 13 luglio 2015 su Rai Movie, la Rai ha trasmesso una versione con i nove episodi citati più tre episodi, per un totale di 12 su 14. La versione vede reintegrati Mammina e mammone, Cittadino esemplare e Pornodiva quest’ultimo tagliato nella parte finale quando entra in scena la bambina. Continuano a mancare all’appello in tv in Italia gli episodi Sequestro di persona cara e Il sospetto. In home video viene distribuito la prima edizione in VHS dalla Panarecord. In DVD viene distribuito da 01 Distribution la prima volta nel 2016 come tredicesima uscita nella collana Il cinema di Ettore Scola; la seconda nell’ottobre 2007, in due dischi, e la terza nel giugno 2016.

Sinossi
Quattordici episodi di ordinaria mostruosità: una cantante viene sfruttata dal marito impresario; un cardinale riporta all’ordine un gruppo di fedeli in subbuglio; un debosciato aristocratico “soccorre” un pedone; cuoco e cameriere si accapigliano nella cucina di una trattoria; un gruppo di comici trasforma un funerale in un piccolo show fuori programma.

Viva l’Italia, intitolarono l’edizione americana, e mai titolo fu più azzeccato nella sua sarcastica verità. Tradizionalmente considerato il funerale della commedia all’italiana, nacque per ragioni economiche (si doveva aiutare Ugo Guerra, collega gravemente malato, con un film di cassetta interpretato da quattro capocannonieri del box office) e nel corso degli anni ha raccolto una certa schiera di proseliti non tanto per il complesso dell’opera quanto per singoli raccontini. Approssimativamente è il seguito del film di Dino Risi del 1963 con Vittorio Gassman ed Ugo Tognazzi: si ripete la formula degli attori impegnati in più episodi, quasi con l’ambizione di creare una sorta di enciclopedia dell’assurdità italiana. I tempi sono cambiati, e ai mostri del boom economico (già sfacciatamente italiani medi) succedono i mostri degli anni di piombo che rifiutano il clima di tensione che imperversa nel Paese, quasi con la pretesa di voler continuare a vivere in quelle commedie all’italiana che non sono più in grado di raccontare quel che realmente accade all’interno della nazione. I nuovi mostri va letto come gli ultimi mostri possibili, i mostri prima del naufragio, non tanto cattivi come quelli del primo capitolo ma ancor di più pervasi di cattivo gusto e cinismo. Composto originariamente da quattordici episodi, vanta parecchie versioni. Una gerarchia tra i segmenti si può fare tranquillamente: deboli i due con una spietata Muti (Autostop con Pagni e Senza parole con Voyagis); a mo’ di apologo quello sulla mafia Con i saluti degli amici; anticlericale il Tantum ergo con il sornione cardinal Gassman; mordace L’uccellino della Val Padana che puzza di balera romagnola, con Tognazzi impresario di Orietta Berti. I migliori sono Hostaria, con i cuochi Tognazzi e Gassman che se le danno di santa ragione; il cattivissimo Come una regina; e lo strepitoso First Aid. Merito, per questi ultimi due, di un Alberto Sordi in stato di grazia come raramente gli capitò negli anni settanta, che ritrova il gusto della macchietta patetica (il memorabile Giovan Maria Catalan Belmonte) e del cinismo spontaneo (l’arrogante ed ipocrita figlio dell’anziana donna che vorrebbe rinchiudere nell’ospizio). L’episodio finale, sempre con Sordi, è una comica finale che ben si addice al clima crepuscolare dell’opera. Fu nominato all’Oscar, chissà come e chissà perché, e fu il canto del cigno di un genere: tre anni dopo, La terrazza di Ettore Scola darà il colpo mortale.

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Utlima modifica: 18 Giugno, 2019



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