Viaggio nei mondi dei piccoli istanti che ci dividono: la creatività giovane in un cortometraggio sull’incomunicabilità dei millennial

Al Teatro India, nell’ambito di un festival totalmente dedicato alla creatività giovane come Dominio Pubblico, il 21 giugno alle ore 20 sarà possibile vedere il cortometraggio Viaggio nei mondi dei piccoli istanti che ci dividono di Luca Di Paolo, già proiettato al Nuovo Cinema Aquila dopo essere stato presentato in anteprima sullo schermo del Cinema Edison al Parma Film Festival.
Il cortometraggio utilizza accurate tecniche visive e sonore per indurre quasi ipnoticamente lo spettatore ad una riflessione sull’esistenza quotidiana dei millennial, tristemente esposti al pericolo di non riuscire più a comunicare senza l’uso di dispositivi tecnologici.
“Appartengo alla generazione che ha perso le parole dietro uno schermo di vetro, appartengo alla generazione che vive di notte come i pipistrelli perchè ha paura della verità del giorno” è l’amara considerazione in voice over del giovane protagonista del film, ormai ridotto in solitudine a non poter parlare ma solo a produrre pensieri, ricordi e monologhi interiori.

L’attore Niko Marinelli, che nella vita reale studia l’arte di guarire attraverso il ritual body painting, dà efficacemente volto a questo personaggio senza nome, intrappolato in una fase esistenziale critica che il regista rappresenta visivamente con la metafora di una casa con porta e finestre sbarrate. All’inizio del cortometraggio lo vediamo camminare in mezzo alla strada e alle macchine, pericolosamente in bilico come un funambolo sulla linea spartitraffico perchè è incapace di decidere se procedere a destra o a sinistra, un istante dopo eccolo imprigionato nella penombra di quattro pareti domestiche senza via d’uscita. Ma forse l’istante è lo stesso, in accordo con l’insegnamento buddhista sull’importanza delle scelte umane, che si legge in sovrimpressione nel primo fotogramma e che offre una chiave di lettura del lavoro di Di Paolo: “I tremila regni dell’esistenza sono tutti presenti in ogni singolo istante di pensiero”.
Ascoltando il proprio flusso di coscienza, tra movimenti di macchina che sospendono la forza di gravità e inquadrature in controluce o pennellate di colori fluorescenti (suggestiva la scena del contatto onirico con Alba, interpretata da Giulia Gatti), pian piano il protagonista matura la consapevolezza di non potersi difendere dalla vita non affrontandola, di non poter scegliere di non scegliere. Per sottolineare questo viaggio interiore, il compositore di musica elettroacustica Massimiliano Mascaro ha rielaborato la presa diretta di Samuel Desideri, trasformando i rumori in composizioni che accentuano la drammaticità delle immagini.

Utlima modifica: 16 Giugno, 2019



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