Angelo Cesselon, L’uomo dei sogni, un corto dedicato al maestro del ritratto cinematografico del ‘900

Al Mangiaparole

Angelo Cesselon. Pittore di cinema (1922 – 1992)

Una mostra e un corto teatrale per scoprire la vita e le opere
di una delle più importanti figure artistiche del ‘900

Roma, Mangiaparole

Caffe Letterario

Via Manlio Capitolino, 7

29 maggio – 12 Giugno 2019

Nell’ambito delle lezioni: Arte per immagini
Incontri artistico/culturali curati dalla dott.ssa Alessandra Cesselon
per approfondire temi e contenuti della storia dell’arte

 

La storia di Angelo Cesselon, maestro del ritratto cinematografico del ‘900, la sua vita con sua moglie e compagna, Lina Forte, sono raccontate con una mostra e tramite un corto teatrale nello spazio del Caffè Letterario Mangiaparole a Roma. La carriera di questo capostipite del movimento dei Cartellonisti Italiani inizia a partire dal 1950: il primo dopoguerra è il momento più importante per l’artista che, corteggiato da registi e case cinematografiche prestigiose, è alla ricerca di un nuovo linguaggio col quale, tramite vibranti colori e volti straordinari, sintetizza la vicenda del film. In quel periodo Cesselon realizza migliaia di manifesti cinematografici a tempera su carta che ritraggono i ritratti dei divi più famosi e le suggestive immagini dei film internazionali più noti in quel periodo. La sua carriera, sempre coronata da successo e riconoscimenti, durerà fino a metà degli anni ’80. Nel 1988, precocemente colpito a 65 anni dal morbo di Alzheimer, malattia che nel 1992 lo porterà alla morte, ha cessato la propria attività. Le sue opere si potranno conoscere e ammirare al Caffè Letterario Mangiaparole.

Mercoledì 12 Giugno dopo la visita alla mostra delle ore 18.30, sarà possibile assistere alla recitazione del Corto Teatrale: “Angelo Cesselon, L’uomo dei sogni”, dedicato alla vita dell’artista e a quella della moglie e compagna Lina Forte (1921- 2013), che gli è sopravvissuta di venti anni e alla quale si deve la tutela dei materiali e delle opere dell’archivio oggi curato dalla figlia Alessandra Cesselon. Il corto teatrale, scritto come un monologo a due voci dalla figlia Alessandra, parte dall’infanzia di Angelo dove egli narra del suo stupore per la natura e del piacere nel raffigurarla. Successivamente si snodano le vicende di un giovane artista dalle particolari doti pittoriche che, dalle nebbiose terre di un piccolo paese della provincia veneta, arriva nella capitale negli anni ’30, per diventare uno dei più importanti pittori di manifesti e di ritratti dei divi del cinema internazionale. Tutto questo sarebbe stato impossibile senza l’amore e la stima di una grande donna: sua moglie: Lina Forte. Lettura recitata con: Antonio Scatamacchia e Alessandra Cesselon nelle vesti di Angelo e di Lina.

Utlima modifica: 10 Giugno, 2019



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