Nel museo PAM di Napoli sarà ricreato, dopo l’estate, lo studio di Massimo Troisi

Divani, scrivanie, quadri, lampade, suppellettili appartenuti all'attore saranno scenograficamente sistemati per ricreare l'ambiente dove Massimo lavorava e creava i capolavori che ci ha lasciato

A venticinque anni dalla scomparsa di Massimo Troisi, grazie a una donazione degli eredi, il Comune di Napoli con l’assessorato alla Cultura e al Turismo e il suo ufficio Cinema, allestirà al museo PAN di via dei Mille, dopo l’estate, lo studio del grande attore che sarà visitabile liberamente e in maniera permanente.

Ci si interrogava da tempo su come celebrare questo importante anniversario. Poi, grazie alla donazione degli eredi, la macchina si è messa in moto. Divani, scrivanie, quadri, lampade, suppellettili appartenuti all’attore saranno scenograficamente sistemati per ricreare l’ambiente dove Massimo lavorava e creava i capolavori che ci ha lasciato. Con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli sarà ricreato il salotto di Massimo Troisi nel, il PAN, il palazzo delle Arti di Napoli che ospita anche la Mehari di Giancarlo Siani. Un regalo a coloro che amano l’indimenticabile attore e che potranno rivivere l’atmosfera in cui l’artista ideava e realizzava i suoi progetti.

Utlima modifica: 4 giugno, 2019



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