Stasera in tv su Rai Storia alle 21,10 ’71 di Yann Demange, un dramma spiazzante e coraggioso sulla tragedia dell’Ulster

Yann Demange racconta il dramma dell'Ulster raggiungendo vette che rimandano a capolavori del passato quali Il traditore (1935) di John Ford e Fuggiasco (1946) di Carol Reed. ’71 è il suo debutto al lungometraggio, che lo conferma tra i registi inglesi più interessanti in circolazione

  • Anno: 2014
  • Durata: 100'
  • Distribuzione: Good Films, CG Entertainment
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Gran Bretagna
  • Regia: Yann Demange

Stasera in tv su Rai Storia alle 21,10 ’71, un film del 2014 diretto da Yann Demange ambientato nella Belfast del 1971, nel pieno del conflitto nordirlandese. Reduce dal successo riscontrato con la serie televisiva Top Boy, Yann Demange con ‘71 realizza il suo primo lungometraggio, concentrandosi sulla storia di un giovane soldato inglese, che come tutti i suoi coetanei dell’esercito non aveva alcuna cognizione di quello che stava accadendo nell’Irlanda del nord del 1971, e basandosi su eventi realmente accaduti, che continuano ad avere ancora ripercussioni nel presente. Mentre ‘71 si trovava ancora in fase di sceneggiatura, Demange si è recato a Belfast per incontrare entrambe le parti coinvolte negli scontri civili; chiacchierando con le famiglie delle vittime comprese che gran parte delle persone con ruoli “attivi” erano soprattutto giovani ventenni, coetanei per ironia della sorte delle reclute inglesi mandate a sedare la rivolta. ‘71 è stato girato nel Regno Unito in nove settimane, sette delle quali solo per le riprese notturne. Nonostante la produzione abbia beneficiato del sostegno del Northern Ireland Screen fin dall’inizio, nessuna sequenza è stata realizzata in Irlanda e la Belfast del 1971 è stata ricreata altrove (soprattutto a Blackburn e Liverpool), dato che l’odierna città irlandese è molto diversa da quella di allora. Con l’aiuto del direttore della fotografia Tat Radcliffe, Yann Demange ha deciso di girare in 16 mm le sequenze diurne e in digitale quelle notturne. Le musiche portano invece la firma del compositore irlandese David Holmes, noto soprattutto per le colonne sonore funk-fusion realizzate per Steven Soderbergh. Con Jack O’Connell, Paul Anderson, Richard Dormer, Sean Harris, Charlie Murphy, Martin McCann, David Wilmot, Sam Reid, Sam Hazeldine.

Sinossi
1971: Gary Hook, un giovane soldato britannico, viene accidentalmente abbandonato dalla sua unità durante una rivolta nelle strade di Belfast. Dopo essere stato picchiato dalla folla, viene aiutato da alcuni cittadini, mentre i killer della Provisional IRA e della Military Reaction Force dell’esercito britannico gli danno la caccia.

La recensione di Taxi Drivers (Paolo Gilli)

Belfast, 1971. Durante una missione, apparentemente di routine, un gruppo di soldati inglesi finisce sotto attacco. Circondati da una folla inferocita, vengono costretti alla ritirata. Nella confusione però uno di loro rimane indietro. Calata la notte, si trova da solo in una terra “nemica”, in cui tutti sembrano volergli fare la pelle. Nel tentativo di ritornare alla sua base, viene coinvolto in un gioco al massacro, che va ben oltre le linee tracciate. Yann Demange ha curato la regia di due delle serie inglesi più riuscite degli ultimi anni, Dead Set (2008) e la prima stagione di Top Boy (2011). La prima, scritta da Charlie Brooker (suo anche il geniale e celebratissimo Black Mirror) è un’interessante satira sociale, che non si dimentica mai della sua appartenenza al genere zombi, risultando in una mini superiore a qualsiasi cosa vista in cinque stagioni di The Walking Dead. La seconda, invece, è probabilmente la cosa più vicina a The Wire realizzata in Inghilterra. ’71 è il suo debutto al lungometraggio, che lo conferma tra i registi inglesi più interessanti in circolazione. Come già per la serie di Brooker, la messa in scena è coinvolgente, spinta da un ritmo serrato e una tensione costante. Demange riprende con intelligenza lo stile nervoso e frenetico di Paul Greengrass (stile purtroppo ormai diffusissimo e quasi sempre usato a sproposito, ma il riferimento a Bloody Sunday in questo caso è d’obbligo), trascinando lo spettatore direttamente nella mischia. Buona l’idea dello sfondo storico dell’Irlanda degli anni Settanta, in cui Belfast ricorda Saigon. Anche se le parti di trama incentrate sui vari complotti politici non mostrano certo nulla di nuovo, il tentativo rimane lodevole. La pellicola si divide in due parti. Una prima, molto buona e puramente d’azione, in cui il protagonista, interpretato da Jack O’Connell (visto in This is EnglandHarry BrownEden Lake e Tower Block, quest’ultimo era passato anche al Torino Film Festival del 2012) si muove in una Belfast apocalittica, in macerie, illuminata solo dal fuoco di esplosioni e incendi. La seconda, invece, si trasforma in una specie di situazione d’assedio, in cui tutte le sotto trame convergono in maniera abbastanza prevedibile. A metà tra il war movie e l’urban survival horror’71 è un solido film di genere, con alcuni momenti veramente ispirati, il che non è poco. Demange è un regista da tenere d’occhio.

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Utlima modifica: 19 maggio, 2019



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