Stanotte su Fuori Orario (Rai 3) dalle 02,10 in poi Tenebre di Dario Argento e La cagna di Marco Ferreri

Stanotte la programmazione di Fuori Orario prevede la messa in onda di due film italiani. Si comincia alle 02,10 con Tenebre (1982) di Dario Argento e si prosegue con La cagna (1972) di Marco Ferreri

La cagna (Liza) è un film del 1972 diretto da Marco Ferreri, tratto dalla novella Melampus di Ennio Flaiano, interpretato da Marcello Mastroianni e Catherine Deneuve. È il primo dei “film francesi” di Ferreri, il quale dirigerà nuovamente la coppia Mastroianni-Deneuve due anni dopo in Non toccare la donna bianca. Originariamente Ennio Flaiano trasse una sceneggiatura dal proprio romanzo breve Melampus con l’intenzione di esordire alla regia, ma il progetto non fu realizzato. Pur accreditato alla sceneggiatura del film diretto da Marco Ferreri, insieme allo stesso regista e a Jean-Claude Carrière, non partecipò in alcun modo alla realizzazione e difficilmente poté apprezzare i radicali cambiamenti apportati alla propria opera. Le riprese del film furono effettuate quasi interamente nell’isola di Lavezzi e nell’isola di Cavallo, ad eccezione delle poche sequenze ambientate a Parigi. Benché il soggetto sia apparentemente molto forte, un rapporto sado-masochistico, Ferreri sceglie di trattarlo con estremo distacco, come se non volesse condividere la disperazione dei suoi personaggi senza futuro, raccontandolo «senza sadismo né compiacimenti morbosi». La narrazione è sfilacciata, ridotta a tante brevi sequenze, come fossero appunti, tracce di scrittura. Uno dei migliori film di Ferreri sul tema classico dell’uomo che rifiuta totalmente il futuro e il mondo che lo circonda. Splendida la coppia di protagonisti.

Sinossi
Giorgio ha cinquant’anni e disegna fumetti. Sentendosi a disagio a Parigi, dove vive, si trasferisce su un’isola poco abitata con il suo cane di nome Melampo. Un giorno sbarca Lisa, che si mostra subito insofferente del cane e lo uccide per sostituirsi a lui nell’ascoltare i monologhi di Giorgio. Cercheranno di tornare insieme a Parigi.

Tenebre è un film del 1982 diretto da Dario Argento. La pellicola rappresenta il ritorno di Argento al genere thriller che lo ha reso famoso, dopo i primi due episodi della “Trilogia delle tre madri“, caratterizzati da un orrore soprannaturale. Argento nella regia è assistito da Lamberto Bava e Michele Soavi, futuri registi di pellicole del terrore e presenti nel film anche in brevi cameo (Bava nel ruolo di un addetto alla riparazione di un guasto e Soavi nel doppio ruolo di fidanzato di Lara Wendel e corteggiatore di Eva Robin’s in un flashback). Argento ha rivelato che la genesi di Tenebre è stata influenzata da uno spiacevole incidente accadutogli nel 1980 quando venne molestato da un fan ossessivo. Secondo quanto dichiarato da Argento, l’ammiratore lo perseguitava telefonandogli di continuo, giorno dopo giorno, fino a quando gli confessò di volerlo uccidere. Anche se la minaccia si dimostrò infondata e il tutto si risolse in una bolla di sapone, Argento trovò l’esperienza che gli era capitata terrificante e scrisse Tenebre come risultato delle sue paure. A dispetto del suo titolo, Argento diede disposizione al suo operatore Luciano Tovoli di girare le scene del film con la maggiore luce possibile. Girato principalmente a Roma, molte delle scene del film sono ambientate di giorno, o in interni fortemente illuminati. Il regista spiegò che stava adottando: “… uno stile di fotografia moderno, discostandomi deliberatamente dalle atmosfere scure e cupe della tradizione del cinema espressionista tedesco a cui l’horror si era sempre rifatto“. A tal proposito, è emblematica la scena dell’omicidio del personaggio interpretato da John Saxon, girata in pieno giorno in una piazza assolata e affollata di passanti. Il regista disse anche che la visione del film di Andrzej Żuławski Possession (1981) aveva fortemente influenzato la sua decisione di girare Tenebre con un’illuminazione forte.

Sinossi
Peter Neal è uno scrittore di successo nel genere thriller. A Roma per presentare il suo ultimo romanzo, “Tenebrae”, si trova coinvolto nelle imprese di un serial killer che si ispira proprio al suo libro. L’assassino uccide alcune donne ree – secondo il suo distorto modo di pensare – di infamanti aberrazioni. Neal si mette a indagare per conto proprio.

Utlima modifica: 4 Maggio, 2019



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