Book Club – Tutto può succedere di Bill Holderman racconta il sesso della terza età

Il film è un prodotto standardizzato dell’industria hollywoodiana che tratta il sesso della terza età con estrema leggerezza e superficialità, dove quattro dive recitano senza impegno, dando sfogo alle loro capacità istrioniche

  • Anno: 2018
  • Durata: 103'
  • Distribuzione: Bim Distribuzione
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Bill Holderman
  • Data di uscita: 04-April-2019

Book Club – Tutto può succedere di Bill Holderman è l’occasione per mettere insieme un cast di star come Diane Keaton, Jane Fonda, Candice Bergen, Mary Steenburgen che interpretano quattro amiche di lunga data che da più di trentanni si riuniscono per leggere i libri. Ognuna ha vissuto intensamente la propria vita in differenti modi. Abbiamo Diane (Diane Keaton), vedova da poco più di un anno dopo un matrimonio felice con un contabile e madre di due figlie; Vivian (Jane Fonda), proprietaria di un albergo di lusso e donna libera e indipendente; Sharon Myers (Candice Bergen), giudice federale, divorziata da diciotto anni con un figlio adulto e l’ex marito fidanzato con una giovane ragazza; Carol Colby (Mary Steenburgen), chef e titolare di un ristorante di lusso e sposata da trentacinque anni con Bruce da poco in pensione.

La lettura del romanzo Cinquanta sfumature di grigio della scrittrice E. L. James fornisce l’occasione alle quattro donne l’occasione di parlare della loro sessualità e della ricerca dell’amore. Book Club si sviluppa seguendo in parallelo le vicende delle protagoniste alle prese con la loro vita sentimentale: Diane, di innamorarsi di un pilota di aereo; Vivian, di cedere a un vecchio amore dopo quarant’anni di ferrea individualità; Sharon, di decidersi a iscriversi a un sito di incontri per ravvivare la vita sessuale; e Carol, alle prese con la crisi di terza età del marito amato. Le quattro linee narrative si intersecano con gli incontri delle amiche che s’incontrano con la scusa di parlare della trilogia della James (che farà da legame per tutto il film) per confrontarsi, nella realtà, delle loro vicende personali, darsi coraggio e sostegno una con l’altra.

Book Club è la classica commedia divistica – supportata da controparti maschili di tutto rispetto come Craig T. Nelson, Andy Garcia, Don Johnson e Richard Dreyfuss che interpretano i ruoli di mariti e amanti delle protagoniste – scritta in modo ameno e cucita su misura per le quattro attrici (vincitrici di oscar e di vari premi) e diretta dal giovane Holderman con mano professionale, al suo debutto dietro la macchina da presa, proveniendo da una carriera consolidata di produttore e sceneggiatore (in particolare delle ultime pellicole di Robert Redford). Il film è un prodotto standardizzato dell’industria hollywoodiana che tratta il sesso della terza età con estrema leggerezza e superficialità, dove le quattro attrici recitano senza impegno, dando sfogo alle loro capacità istrioniche. Un film in cui le dive mettono in scena le loro maschere, icone di un cinema passato: Dian Keaton, maschiaccio ma da un cuore materno e sensibile che ripete ruoli già interpretati, Mary Steenburgen, volitiva e forte; Candice Bergen, affaticata, di cui si rimpiangono le prove del passato (la peggiore del quartetto) e Jane Fonda, ingessata nel ruolo della femme fatale, che rifà il verso a se stessa e ai suoi personaggi.

Book Club non vuole essere nulla di più che un semplice passatempo, un Sex and the City edulcorato per gli ultrasettantenni, e il suo limite è proprio la fonte scatenante data dai romanzi erotici della James, che ha venduto milioni di copie nel mondo, suonando un po’ falso, artefatto, con un’inevitabile happy end per tutte (e tutti) che scorre via senza lasciare nulla dopo la visione.

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Utlima modifica: 29 aprile, 2019



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