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La “Casa Vecchia” di Ugo Tognazzi a Velletri diventa un museo

Gianmarco Tognazzi: "È a Casa Vecchia che, nell’agosto del 1971, Ugo Tognazzi sposa Franca Bettoja; è qui che, ogni giorno, in un clima di “convivialità lavorativa”, Ugo invita i suoi amici, colleghi, attori, registi, sceneggiatori, con cui scrive, inventa e realizza la maggior parte delle sceneggiature e dei film poi rimasti a pieno titolo nella storia del cinema italiano

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È sempre stata per tutti “Casa vecchia”, ed è un luogo in cui si è svolta la vita professionale e privata di uno dei mostri sacri del cinema italiano, incluse le proverbiali cene che era solito organizzare. L’Associazione Nazionale Case della Memoria annuncia l’ingresso, all’interno della propria rete, della Casa Ugo Tognazzi di Velletri, un piccolo “tempio” per gli appassionati di cinema, che raccoglie al suo interno anche i premi ricevuti da Ugo durante la sua carriera, foto che raccontano il vissuto privato e professionale dell’attore e una vasta collezione di locandine.

Siamo davvero soddisfatti per l’ingresso di queste nuove case – commentano Adriano Rigoli e Marco Capaccioli, presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. È la prima volta che in una sola riunione del Consiglio Direttivo ben cinque case entrano a far parte dell’Associazione, dopo aver ricevuto il vaglio e il parere positivo del Comitato Scientifico. In questi anni la nostra rete ha avuto uno straordinario sviluppo, ma è bello poter annunciare un numero di nuovi ingressi così consistente. Crediamo che sia un ottimo risultato anche per il lavoro di promozione delle Case della nostra rete portato avanti fino ad oggi”.

La Casa Ugo Tognazzi è più che un semplice luogo di “memoria”: è un luogo di accoglienza, un museo, un distillato di emozioni per chi è ancora profondamente legato a un certo modo di fare cinema. Uno spazio realizzato dall’Associazione Culturale “Ugo Tognazzi”, con l’intento di mantenere vivo il ricordo professionale e privato del grande attore, nella sua residenza storica di Velletri, chiamata da lui e dagli amici che erano soliti frequentarla “Casa Vecchia”.

Gianmarco Tognazzi: “È a Casa Vecchia che, nell’agosto del 1971, Ugo Tognazzi sposa Franca Bettoja; è qui che, ogni giorno, in un clima di “convivialità lavorativa”, Ugo invita i suoi amici, colleghi, attori, registi, sceneggiatori, con cui scrive, inventa e realizza la maggior parte delle sceneggiature e dei film poi rimasti a pieno titolo nella storia del cinema italiano. Si parla di capolavori come “La donna scimmia”, “La grande abbuffata” con Marco Ferreri, “Romanzo Popolare”, “Amici Miei” con Mario Monicelli, passando per “In nome del popolo italiano” di Dino Risi, “Il vizietto ” di Eduard Molinari’ fino a “La tragedia di un uomo ridicolo” di Bernardo Bertolucci, che gli valse nel 1981 la Palma D’oro a Cannes per la miglior interpretazione.”