Per festeggiarne l’anniversario della nascita, oggi Iris dedica la prima e la seconda serata a Charlie Chaplin

Per festeggiarne l'anniversario della nascita, oggi Iris dedica la prima e la seconda serata a Charlie Chaplin con i film Il monello (The Kid, 1921) e La febbre dell'oro (The Gold Rush, 1925)

Per festeggiarne l’anniversario della nascita, oggi Iris dedica la prima e la seconda serata a Charlie Chaplin con i film Il monello (The Kid, 1921) e La febbre dell’oro (The Gold Rush, 1925). Sir Charles Spencer “Charlie” Chaplin (Londra, 16 aprile 1889 – Corsier-sur-Vevey, 25 dicembre 1977) è stato un attore, comico, regista, sceneggiatore, compositore e produttore cinematografico britannico, autore di oltre novanta film e tra i più importanti e influenti cineasti del XX secolo. Federico Fellini:È scomparso nella stessa atmosfera natalizia in cui lo vidi per la prima volta. A Rimini i suoi film erano i più importanti e venivano programmati immancabilmente nel periodo natalizio. Da bambino lo vedevamo come un omino cui dovere gratitudine e lo si accettava come un fatto naturale, come la neve d’inverno, il mare d’estate, Gesù Bambino. È una specie di “Adamo”, il progenitore da cui tutti si discende“.

Il monello (The Kid) è un film muto del 1921 scritto, prodotto, diretto e interpretato da Charlie Chaplin. Suo primo lungometraggio, fu un grande successo d’epoca che mantiene tuttora inalterato il suo valore artistico, tanto da essere ritenuto uno dei massimi capolavori del cinema di Chaplin. Il film ebbe un enorme impatto nella carriera di entrambi i protagonisti. Per Charlie Chaplin fu il raggiungimento di uno stile distintivo che combinava commedia e dramma e che egli ripeterà con successo nei suoi lavori seguenti. A Chaplin va anche il merito di essere stato il primo regista a intuire e a sfruttare fino in fondo le capacità protagonistiche che gli attori bambini potevano avere davanti alla macchina da presa. Nel 1971, 50 anni dopo il suo trionfale debutto, il film fu ridistribuito nelle sale. In quell’occasione Chaplin compose la colonna sonora ed eliminò tre scene che sviluppano il ruolo della madre, interpretato da Edna Purviance, accorciandolo dai 68 minuti originali agli attuali 53 minuti. Melodramma, commedia, comicità e tenerezza si fondono in quest’opera straordinaria, in cui Chaplin e il piccolo Jackie Coogan (poi zio Fester nel telefilm degli Addams) fanno a gara nel rubarsi la simpatia dello spettatore. Il film annovera sequenze da antologia, come quella del sogno “paradisiaco” o quella in cui l’omino salva il monello “rapito” dagli uomini dell’orfanatrofio.

Sinossi
Una donna vuole diventare una grande attrice e abbandona il suo bimbo appena nato, perché non gli sia d’impaccio. Il vagabondo Charlot lo raccoglie e lo cresce. Alcuni anni dopo, l’omino è come un padre per il piccolo, ma c’è chi li vuole separare.

La febbre dell’oro (The Gold Rush) è un film muto diretto, interpretato e prodotto da Charlie Chaplin; fu proiettato la prima volta il 26 giugno 1925. Il film fu la prima delle sue pellicole mute che Chaplin rivisitò per adeguarla al nuovo pubblico del sonoro aggiungendovi, per la riedizione del 1942, una traccia orchestrale e sostituendo gli intertitoli con un commento sonoro con la propria voce, tagliando le didascalie ed il finale della versione precedente. Il pezzo memorabile del film è la danza dei panini fatta per allietare (in sogno) la serata alla ragazza e alle sue amiche. La felicità è solo rimandata: a quando l’oro trovato con l’amico rende l’omino ricco e ammirato. Nel 1992 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al settantaquattresimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al cinquantottesimo posto; nel 2000 sempre l’American Film Institute lo ha inserito al venticinquesimo posto nella lista delle migliori cento commedie americane.

Sinossi
Charlot è nel Klondike sulle tracce del prezioso metallo, ma su di lui hanno più presa gli occhi di una ballerina. Dopo una tempesta di neve Charlot si ritrova in una capanna in bilico sul baratro, in compagnia di un altro cercatore, il corpulento Giacomone che, affamato, lo scambia per un gigantesco pollo e tenta di divorarlo. Charlot si deve poi accontentare di una scarpa e dei suoi lacci come spaghetti.

Utlima modifica: 16 aprile, 2019



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