Louis Garrel torna per la seconda volta dietro la macchina da presa con L’uomo fedele

Dopo aver esordito nel 2015 con il suo primo lungometraggio Les deux amis, Louis Garrel torna dietro la macchina da presa con L’uomo fedele, un film incentrato sui rapporti sentimentali

  • Anno: 2018
  • Durata: 75'
  • Distribuzione: Europictures
  • Genere: Drammatico, Commedia, Sentimentale
  • Nazionalita: Francia
  • Regia: Louis Garrel
  • Data di uscita: 11-April-2019

Dopo aver esordito nel 2015 con il suo primo lungometraggio Les deux amis, Louis Garrel, figlio del celebre Philippe Garrel (Le cœur fantôme, Les amants réguliers), indimenticabile interprete nel capolavoro di Bernardo Bertolucci The Dreamers – I sognatori (2002), ritorna al cinema con L’uomo fedele (presentato alla nona edizione del Rendez Vous, il Festival del nuovo cinema francese), un’opera in cui i rapporti sentimentali mutevoli ruotano attorno a tre personaggi: Abel (Louis Garrel), Marianne (Laetitia Casta) e la  giovanissima Eve (Lily-Rose Depp). Un triangolo amoroso dai complessi risvolti psicologici con Abel, innamorato di Marianne, la quale lo ha tradito e abbandonato per stare con il suo amico Paul. Eve è la sorella di Paul, innamorata fin da bambina di Abel e decisa a conquistarlo dopo la morte del fratello.

Una sceneggiatura scritta dallo stesso Garrel insieme a Jean-Claude Carrière, classe 1931, sceneggiatore di Luis Bunuel e di Milos Forman, in cui vengono indagati i dubbi sui rapporti sentimentali che si creano tra gli individui. Quello che si evince dalla visione del lungometraggio è che è fortemente influenzato dal cinema della Nouvelle Vague, in particolar modo da quello di Francois Truffaut, anche per la presenza del figlio di Marianne, il bambino interpretato da Joseph Engel, i cui lineamenti del viso e la sua introversione ci rimandano al personaggio di Antoine Doinel nel capolavoro I quattrocento colpi.

Il personaggio interpretato da Garrel è un uomo ancorato al suo passato, perennemente in conflitto con se stesso e profondamente innamorato di una donna che lo ha abbandonato per il suo migliore amico, nonostante siano passati otto anni e il tempo possa in qualche modo aver cancellato certe ferite. Louis Garrel riesce a dirigere un’opera gradevole senza pretese, delineando in maniera efficace il personaggio da lui interpretato. Laetitia Casta è bravissima in un ruolo complesso e difficile come quello di Marianne, una donna che la vita ha messo profondamente alla prova, ma capace di raggiungere il proprio traguardo. Lily-Rose Depp (che ha ottenuto una nomination ai Premi César per la miglior attrice esordiente) è perfetta nel personaggio della classica lolita pronta a sedurre l’uomo dei propri sogni. Se nel suo primo film Les deux amix si parlava di sentimenti e i protagonisti passavano il tempo a cercare di esprimere quello che provavano, qui succede l’esatto opposto: non sappiamo cosa pensano, perché non parlano mai delle loro emozioni. Attraverso la breve durata del lungometraggio (75 minuti), assistiamo a una serie di relazioni, cambiamenti, crescita ed evoluzione di vita che porteranno i personaggi verso un sorprendente finale.

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Utlima modifica: 11 aprile, 2019



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