In seconda serata su Rai Movie alle 23,35 Thelma & Louise di Ridley Scott con Sarandon e Geena Davis

Indimenticabile road-movie al femminile costruito alla perfezione da Ridley Scott, con una storia che è un continuo crescendo sia sul piano emotivo sia su quello dell'azione, e una notevolissima cura per la confezione tecnica dell'opera

  • Anno: 1991
  • Durata: 124'
  • Genere: Drammativo
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Ridley Scott

In seconda serata su Rai Movie alle 23,35 Thelma & Louise, un film del 1991 diretto da Ridley Scott e interpretato da Susan Sarandon e Geena Davis. È stato presentato fuori concorso al 44º Festival di Cannes, e ha vinto un Oscar nel 1992 per la miglior sceneggiatura (Callie Khouri). Nel 2016 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso negli Stati Uniti. Originariamente il film doveva essere interpretato da Michelle Pfeiffer e Jodie Foster, mentre il regista Ridley Scott ne sarebbe stato il produttore e la sceneggiatrice Callie Khouri la regista. Alla fine, quando la Pfeiffer e la Foster non furono più disponibili, Scott si assunse la responsabilità di dirigere il film. Thelma & Louise ha ottenuto 5 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, ha vinto un premio ai David di Donatello, tre candidature e vinto un premio ai Golden Globes. Con Susan Sarandon, Geena Davis, Harvey Keitel, Michael Madsen, Brad Pitt.

Sinossi
Thelma, casalinga un po’ ochetta, tutta dedita al marito, e Louise, cameriera in un fast food, partono per un weekend in montagna. Strada facendo si fermano in un locale dove Thelma conosce un uomo: questi la fa ubriacare e tenta di violentarla, ma Louise lo uccide. Inizia così la loro fuga verso il Messico.

Due nuove Ripley scottiane si dimenano nell’astronave America per tenersi alla larga da uomini-Alien violenti e maschilisti. Scott si fa così cantore della donna, della libertà della donna, senza slogan, né moralismi, né certo facendo di Thelma & Louise eroine moralmente giuste e dal comportamento condivisibile, ma fuggendo dalla consueta legge morale e realizzando un film eversivo, notevole, fatto di stereotipi del film on the road (motel, inseguimenti, autostop), ma cambiato nella base con la scelta di due protagoniste femminili (Geena Davis e Susan Sarandon), lanciate sulla strada della criminalità contro l’uomo medio americano, egoista, libidinoso, il più delle volte pervertito, o magari ladro. Ma il discorso va oltre l’intenzione protofemminista: è nella scelta del sesso femminile che si identifica la spinta e il desiderio di libertà dell’intero uomo, a cui comincia a venire stretto anche il crogiuolo americano di razze, di culture ricostruite, di realtà globalizzate, di morali dilaganti, e cerca di sopravvivere dall’inseguimento di una giustizia che una buona volta diventa ostacolo degli eroi, che noi appoggiamo, seguiamo, vogliamo vittoriosi. Altamente eversivo per l’epoca ma anche per oggi, in fondo cattivo nel suo scomodare il leggendario American Dream, Thelma & Louise non solo propone due personaggi ribelli, ma si pone superbamente come film ribelle, nel ribaltare tutto il concetto di America che finora ci si era fatti, nel trasferire in essa un desiderio tutto Occidentale (oggi più frequente), di un sogno che sia altro dai valori della famiglia, dell’amore, a favore di un’emancipazione che si basi su un solo valore (magari l’amicizia), e che quindi guidi non per inerzia ma per gioia di vivere l’uomo (o in questo caso la donna) verso la vita vera. Così l’immagine finale dimostra come le due protagoniste, folli, piene di difetti anch’esse (non ci sono generalizzazioni, esiste anche un uomo buono, Harvey Keitel), ma comunque le uniche a cui si riesce ad affezionarsi, si dimostrano più coerenti degli altri, e raggiungono una catarsi che è molto più apocalittica e priva di compromessi di quanto sembri: in America non c’è più la felicità.

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Utlima modifica: 10 aprile, 2019



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