Dario Argento, il maestro del brivido, sta preparando la sua prima serie tv

Dario Argento: «Ci stiamo lavorando con gli sceneggiatori, manca un po’ di tempo ancora ma sono contento del risultato. Sarà un film a puntate, per la televisione, composto da otto episodi in tutto».

Sono passati sette anni da Dracula 3D, il suo ultimo film al cinema, e Dario Argento ha pensato di fare qualcosa di nuovo. Sull’onda di registi del calibro di Steven Soderbergh, David Fincher, Paolo Sorrentino e Luca Guadagnino, autore, fra l’altro, del remake del suo Suspiria, il maestro del brivido sceglie di giocarsi una nuova carta: quella della serie tv. Lo annuncia in un’intervista al programma radiofonico di Radio1 Un giorno da pecora, spiegando come la fase creativa del progetto non sia stata ancora ultimata.

«Ci stiamo lavorando con gli sceneggiatori, manca un po’ di tempo ancora ma sono contento del risultato. Sarà un film a puntate, per la televisione, composto da otto episodi in tutto», racconta il regista spiegando che la serie sarà realizzata «per Netflix o Amazon», lasciando intendere che le trattative siano tutto fuorché chiuse. La data di rilascio: «Forse la fine dell’anno prossimo». Il titolo, invece, è ancora in via di definizione: «Ne abbiamo due o tre in mente, poi decideremo quale scegliere». Mistero anche sul cast che, salvo cambiamenti all’ultimo, sarà internazionale. «La protagonista sarà una donna, straniera perché la società che lo co-produce è americana, e lo gireremo in inglese».

Per Dario Argento, che fra le altre cose collaborerà alla realizzazione del nuovo videogioco Dreadful Bond insieme agli autori italiani di Clod Studio, non è la prima esperienza in televisione. Fra serie-evento come Gli incubi di Dario Argento del 1987 e film-tv come Ti piace Hitchcock? del 2005, non si può certo dire che il regista non abbia sperimentato. Fra il cinema e il teatro, fra la tv e l’arte sono molti i campi in cui Argento si è destreggiato con grande maestria e qualcosa ci dice che la sua prima vera serie non sarà da meno.

Utlima modifica: 12 marzo, 2019



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