Stasera in tv su Rai 3 alle 21,20 Il caso Spotlight, il film di Tom McCarthy vincitore di due Oscar (tra cui miglior film)

Il caso Spotlight narra le vicende reali venute a galla dopo l'indagine del quotidiano The Boston Globe sull'arcivescovo Bernard Francis Law, accusato di aver coperto molti casi di pedofilia. Un film possente, girato magistralmente e sorretto da un cast di attori perfettamente calati nella parte. Due Oscar, tra cui quello per il miglior film

  • Anno: 2015
  • Durata: 128'
  • Distribuzione: Bim Distribuzione
  • Genere: Thriller
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Thomas McCarthy

Stasera in tv su Rai 3 alle 21,20 Il caso Spotlight, un film del 2015 co-scritto e diretto da Tom McCarthy, premiato come miglior film e miglior sceneggiatura originale ai premi Oscar 2016. Il film, presentato fuori concorso alla 72ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, narra le vicende reali venute a galla dopo l’indagine del quotidiano The Boston Globe sull’arcivescovo Bernard Francis Law, accusato di aver coperto molti casi di pedofilia avvenuti in diverse parrocchie. L’indagine valse il Premio Pulitzer di pubblico servizio al quotidiano nel 2003 e aprì a numerose indagini sui casi di pedofilia all’interno della Chiesa cattolica. Con Mark Ruffalo, Michael Keaton, Rachel McAdams, Liev Schreiber, Stanley Tucci.

Sinossi
Nel 2001 il Boston Globe inizia un’indagine che potrebbe scuotere la città di Boston e il mondo intero. Tale indagine vede coinvolti Marty Baron, Ben Bradlee jr. e i quattro membri della squadra investigativa del Globe (Walter Robinson, Mike Rezendes, Sacha Pfeiffer e Matt Carroll), chiamati a sacrificare tutto pur di portare alla luce gli abusi sessuali subiti da alcuni bambini perpetrati da parte di sacerdoti dell’Arcidiocesi di Boston, abusi poi insabbiati a opere degli stessi vertici ecclesiastici. Per anni, le voci di quanto accaduto sono state ignorate dalla società, dai media, dalla polizia e dal sistema giuridico. Nel silenzio della vergogna, molte vittime si sono suicidate ma qualcosa sta definitivamente per cambiare.

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Spotlight, diretto da Thomas McCarthy candidato all’Oscar come miglior regia e miglior film, e presentato fuori concorso alla 72ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, ha portato sul grande schermo le vicende reali dell’indagine del quotidiano “Boston Globe” sull’arcivescovo Bernard Francis Law, con la gravosa accusa di aver coperto alcuni casi di pedofilia avvenuti in parrocchia.

L’indagine valse il Premio Pulitzer di pubblico servizio al quotidiano nel 2003. Tutto ebbe inizio nel 2001 quando il quotidiano “Boston Globe” si avvalse di un nuovo direttore Marty Baron (Liev Schreiber) che volle immediatamente puntare sulla professionalità e sullo stacanovismo dei colleghi della sezione “Spotlight”, per seguire un reportage d’inchiesta: Walter Robinson (Michael Keaton), Michael Rezendes (il candidato all’Oscar Mark Ruffalo), Sacha Pfeiffer (la candidata all’Oscar Rachel McAdams), Ben Brandlee (John Slattery) e Matt Carroll (Brian d’Arcy James) si misero coraggiosamente a servizio del nuovo caso.

La sezione “Spotlight” aprì infatti un’indagine difficile e ardita: far emergere la verità sui casi di abusi di minori compiuti da sacerdoti della comunità cattolica di Boston. Attraverso le prime ricerche emerse subito come tutte le accuse e le prove di abusi sessuali ecclesiastici fossero stati insabbiati, nascosti ed occultati. La forza del team giornalistico fu nel supportare le testimonianze di quelli che allora erano bambini finiti sotto il controllo corporale di persone che osavano dichiararsi uomini di fede quando invece non erano altro che fantocci privi di moralità e purezza che approfittavano della fiducia di genitori che affidavano alla Chiesa il frutto del loro amore perché potesse essere nutrito secondo i principi biblici. Ma Tutti i nodi vengono al pettine: “Spotlight” rese giustizia a tutto quel gregge smarrito a causa di mani viziose e sporche di abuso di potere: una strada tortuosa, per niente facile da percorrere ma l’unione fa la forza e la squadra del “Boston Globe” ne fu l’esempio concreto. L’opinione pubblica cadde così nel sospetto, nella delusione ma anche nella giusta ed ineluttabile verità che anche il Clero ha le sue macchie umane e per questo era inevitabile e doveroso denunciarlo apertamente.

Spotlight è un film possente, girato magistralmente e sorretto da un cast di attori perfettamente calati nella parte. L’impronta registica illumina la pellicola attraverso le dense indagini accompagnate da quel continuo e salvifico rumore di tastiere e carta stampata, porta lo spettatore alla resa dei fatti: una denuncia sociale scritta e resa pubblicamente visibile a tutti. Un manifesto nudo e credo degli orrori del genere umano che non sono solo da circoscrivere ai potenti bellici ma anche ai potenti che tra le mura della Chiesa che ha custodito gelosamente il mutismo di esseri innocenti ed indifesi.

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Utlima modifica: 21 Febbraio, 2019



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