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FILM DA VEDERE

‘Un sapore di ruggine e ossa’ di Jacques Audiard con Marion Cotillard

La regia di Jacques Audiard scava all'interno dei personaggi con un sapiente e carezzevole uso della cinepresa. Un sapore di ruggine e ossa è una storia d'amore diversa da tutte le altre, resa in maniera vivida e straziante, anche per merito di due attori in stato di grazia, Marion Cotillard e Matthias Schoenaerts

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Un sapore di ruggine e ossa (De rouille et d’os) è un film del 2012 diretto da Jacques Audiard basato sulla raccolta di racconti Ruggine e ossa (Rust and Bone) di Craig Davidson.

Il 17 maggio 2012 il film è stato presentato in concorso al 65º Festival di Cannes; lo stesso giorno è stato distribuito nelle sale francesi. In Italia è uscito nelle sale il 4 ottobre 2012. Quando il regista Jacques Audiard e lo sceneggiatore Thomas Bidegain hanno deciso di lavorare al loro nuovo film, la scelta è ricaduta sulla raccolta di racconti Ruggine e ossa di Davidson.

Per Audiard si è trattato di lavorare per la terza volta, su sei film realizzati in carriera, a un adattamento di un’opera letteraria, dopo aver portato sullo schermo Triangle di Teri White in Regarde les hommes tomber e Un héros très discret di Jean-François Deniau nell’omonimo film (Un héros très discret). Ruggine e ossa di Davidson ha colpito il regista poiché presenta al suo interno la descrizione di un mondo moderno vacillante, in cui gli Stati Uniti sono rappresentati come un universo razionale e gli esseri umani sono in lotta per trovarvi un proprio posto e smarcarsi dal destino, amplificato da drammi o incidenti, a loro riservato. Un sapore di ruggine e ossa ha vinto quattro Cesar. Con Marion Cotillard, Matthias Schoenaerts, Bouli Lanners, Céline Sallette, Corinne Masiero.

La trama di Un sapore di ruggine e ossa

Ali ha 25 anni, è grande e grosso, non ha un soldo e con il figlio di 5 anni, che era sinora vissuto con la madre, attraversa la Francia per arrivare in Costa Azzurra, dove vive la sorella, Anna, cassiera in un supermercato. Per guadagnare qualche soldo, comincia a lavorare come buttafuori in una discoteca dove una sera conosce Stephanie, la bella e piuttosto sprezzante addestratrice di orche del parco acquatico di Antibes. Poco dopo una tragedia sconvolge la vita di Stephanie, facendole perdere l’uso delle gambe. Ma Ali non se ne cura e per Stephanie il rapporto con quel gigante allo stesso tempo servizievole e anaffettivo diventa inaspettatamente il gancio che le serve per restare attaccata alla vita, che dopo il trauma le sembra invivibile.

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Un sapore di ruggine e ossa, ultimo film di Jacques Audiard, nasce dal desiderio del regista di mettere in scena una storia d’amore, dopo Il Profeta, precedente pellicola a tinte fosche. Audiard ha trovato la sua ispirazione nella raccolta di racconti, scritti da Craig Davidson, intitolata Rust and Bone, anche se ciò di cui il regista francese ha fatto tesoro è solo il sentimento amoroso.

Stéphanie (Marion Cotillard) e Ali (Matthias Schoenaerts) si incontrano per caso durante una rissa in un locale. Lui ci lavora, fa il buttafuori, lei è coinvolta nello spiacevole accaduto. Lui rimane colpito dalla sua bellezza folgorante e dalla sua determinazione. La riaccompagna a casa e, nonostante si accorga che convive con un ragazzo, le lascia il numero. Ali torna alla sua vita di ragazzo rude e instabile: passa da una donna all’altra, deve mantenere Sam, suo figlio di cinque anni e sogna di combattere. Stéphanie, addestratrice di orche, durante un’esibizione subisce un grave incidente e, rimasta sola, compone il numero di Ali.

L’obiettivo di Audiard, ossia raccontare una storia d’amore, è stato pienamente raggiunto, ma Un sapore di ruggine e ossa non è semplicemente una favola moderna e melodrammatica, piuttosto è una pellicola in cui la tensione dell’innamoramento dura dall’inizio alla fine, cambiando la vita dei due protagonisti. Una prova autoriale, quella di Audiard che potrà essere citata a pieno titolo come la narrazione tipo del sentimento più profondo che possa nascere tra due individui, che li costringe a mutare e a superare qualsiasi difficoltà, da quelle fisiche a quelle mentali e relazionali.

La protagonista Marion Cotillard

Marion Cotillard interpreta una ragazza molto sicura di sé, perciò gli altri si abituano a considerarla una dura, ma Audiard riesce a metterne in luce quel lato di debolezza che è parte di lei più della forza, quel lato da cui sgorgherà amore, quando noterà le attenzioni affettuose che Ali le riserverà inconsciamente. La ragazza comprende per prima la portata dello scambio affettivo che li lega, così passerà pian piano dal mostrare la sua debolezza fisica a mostrare anche quella dell’animo, ma sempre con grande dignità e misura. Si prenderà cura di questo ragazzone tanto forte, ma completamente spaesato nel ruolo di uomo e di padre, insegnandogli ad amare.

In concorso all’ultima edizione del Festival di Cannes, Un sapore di ruggine e ossa è una storia appassionante, capace di coinvolgere lo spettatore in un climax sentimentale ascendente. L’atmosfera melodrammatica è accompagnata dalla colonna sonora di un grande come Alexandre Desplat. Un’ opera da non perdere.

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  • Anno: 2012
  • Durata: 115'
  • Distribuzione: Bim Distribuzione
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Belgio, Francia
  • Regia: Jacques Audiard