Trieste Film Festival: il programma completo di Sabato 19 Gennaio

TRIESTE FILM FESTIVAL 

COMINCIANO GLI INCONTRI CON GLI AUTORI AL CAFFÉ SAN MARCO

AL POLITEAMA ROSSETTI INIZIA IL CONCORSO LUNGOMETRAGGI CON THE DELEGATION, THE BORDER FENCE, THE LOAD E THE INTERPRETER

DOCUMENTARI, CORTOMETRAGGI, EVENTI SPECIALI AL CINEMA AMBASCIATORI

SABATO 19 GENNAIO

www.triestefilmfestival.it

Iniziano oggi gli incontri con gli autori al Caffè San Marco: ogni giorno, alle ore 11:00, il pubblico e la stampa avranno la possibilità di fare domande e confrontasi con registi, attori e produttori presenti al Festival.

Alle ore 12:00, ci sarà la presentazione del libro “Volevo uccidere J. L. Godard” di Jan Nemec. In 31 episodi il romanzo della vita irregolare del mitico regista ceco attraverso buona parte del Novecento, tra cinema, jazz censurato, belle donne, il Cannes ’68 sfumato ‘per colpa di Godard’ e un esilio americano di ‘insuccesso’. Un personaggio scomodo, visionario, sarcastico e autoironico, mai accondiscendente con il Potere, spesso irriso e deformato grottescamente.

Al Politeama Rossetti, apre la giornata di proiezioni alle 10:30 Kobold di Max Sacker e Ioulia Isserlis (D, 2018, col., 20’), un nuovo tipo di esperienza horror che confonde il limite tra cinema e gioco in VR: immedesimatevi in un esploratore urbano che indaga il caso misterioso di un ragazzo scomparso. L’autore sarà presente in sala.

Per ‘Tales from the Berlin Wall’, alle 11:00 Rabbit À La Berlin di Bartek Konopka (PL-D, 2009, col. & b-w, 39’); presentato in più di 70 festival internazionali, candidato agli Oscar come Miglior Documentario, è stato presentato in concorso al Trieste Film Festival nel 2010.

A seguire, Totò e Peppino divisi a Berlino di Giorgio Bianchi (I, 1962, b-w, 95’), uscito un anno dopo la costruzione del Muro. Le scene del Muro e della porta di Brandeburgo furono girate all’ippodromo di Tor di Valle a Roma.

In programma nel concorso lungometraggi, alle 14:00 The Delegation (Delegacioni) di Bujar Alimani (AL-F-GR-RKS, 2018, col., 76’), vincitore del Grand Prix all’ultimo festival di Varsavia. L’autore sarà presente in sala.

Alle 15:45, The Border Fence (Die Bauliche Massnahme) di Nikolaus Geyrhalter (A, 2018, col., 112’) segue le reazioni degli abitanti del Passo del Brennero quando nel 2016 il governo austriaco annuncia di voler alzare una recinzione al confine sulle Alpi, in previsione di uno spostamento delle rotte dei migranti verso l’Italia dopo la chiusura della rotta balcanica.

Alle 18:00 ci sarà The Load (Teret) di Ognjen Glanović (SRB-F-HR-IR-Q, 2018, col., 98’), ambientato nel 1999 in Serbia. Vlada fa il camionista durante i bombardamenti della Nato, cercando di farsi strada in un paese segnato dalla guerra. L’autore sarà presente in sala.

A seguire, verrà presentato il CEI AWARD.

Alle 20:00, The Interpreter (Tlumočník) di Martin Šulik (SK-CZ-A, 2018, col., 113’): Ali Ungár, interprete ormai ottantenne, va a Vienna in cerca dell’ex ufficiale nazista responsabile della morte dei suoi genitori ma trova solo il figlio dell’uomo, che già da tempo ha preso le distanza dal passato del padre. I due uomini partono così per un viaggio attraverso la Slovacchia in cerca di testimoni sopravvissuti alla tragedia della guerra.

A chiudere, alle 22:15, l’evento speciale Clergy (Kler) di Wojtek Smarzowski (SK-CZ-A, 2018, col., 113’), che ci offre uno sguardo insolito sulla Chiesa cattolica facendo luce su argomenti scomodi e difficili. Il film ha vinto il Premio del pubblico al festival del cinema polacco di Gdynia, ed è stato il più grande successo al botteghino nazionale nel 2018.

Al Cinema Ambasciatori la programmazione inizia alle ore 11:00 con un documentario fuori concorso, La città che cura di Erika Rossi (I, 2018, col., 89’), film che tratta dell’accesso alla salute e delle disuguaglianze in quest’ambito. L’autore sarà presente in sala.

Per il concorso documentari, ci sarà alle 14:30 Victory Day (Den’ Pobedy) di Sergej Loznica (D, 2018, col., 94’). Ogni anno, il 9 maggio, una piccola folla si raduna a Berlino, presso il Monumento ai Caduti dell’Armata Rossa; celebrano la vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista.

Alle 16:15 si terrà l’evento speciale cortometraggi Euthanasia (Eutanazija) di Joško Marušić (HR, 2018, col., 5’). In un momento di forti polemiche su quando ha inizio la vita, un medico in ospedale si trova di fronte ad una questione semplice ma al tempo stesso difficile da risolvere: quando ha inizio la morte?

A seguire, per il concorso cortometraggi: Home Sleep Home di Adam Koloman Rybansky (CZ, 2019, col., 23’), Everything Is Far Away (Totul e Foarte Departe) di Emanuel Pârvu (RO, 2018, col., 15’), Last Call di Hajni Kis (H, 2018, col., 27’), Untravel di Ana Nedeljković (SRB-SK, 2018, col., 10’), 100 euros (100 eur) di Aleksey Lapin (A, 2018, col., 25’), Il grande freddo di Cristiano Bendinelli (I, 2018, col., 21’).

Alle 18:30, il documentario The Most Beautiful Country in the World (Das Schönste Land Der Welt) di Zelimir Zilnik (A-HR-SRB-SLO, 2018, col. & b-w, 101’) rappresenta lo scontro tra due mondi nell’Europa di oggi: a Vienna, mentre molti abitanti pensano di doversi difendere dall’escalation dell’immigrazione, i nuovi arrivati sono disorientati dall’essere in un ambiente del tutto nuovo. L’autore sarà presente in sala.

Sempre per il concorso documentari, alle 20:30 Hungary 2018 – Behind the Scenes of Democracy di Eszter Hajdú (P-H, 2018, col., 84’) ci presenta l’unica troupe indipendente al seguito della campagna elettorale per le elezioni in Ungheria di Orban fra il 2017 e il 2018. L’autore sarà presente in sala.

I due eventi a chiusura saranno LP Film Laibach di Igor Zupe (SLO, 2018, col., 52’) e Leto di Kirill Serebrennikov (RUS-F, 2018, col. & b-w, 126’), rispettivamente alle 22:15 e alle 23:30. Per LP Film Laibach, l’autore sarà presente il sala.

Hanno inizio oggi anche le passeggiate. Alle ore 10:30 ci sarà la Passeggiata nella Trieste multiculturale a cura di Marzia Arzon, con partenza da Campo S. Giacomo, per scoprire i luoghi di incontro della città.

Alle ore 12:00 parte dalla Casa del Cinema la passeggiata Il Porto Vecchio e il Cinema, a cura di Elisa Grando, con un itinerario completamente dedicato ad una delle location più suggestive di Trieste.

Al Trieste Film Festival c’è spazio anche per i più piccoli: alle ore 11:00 si terrà Dentro alla camera oscura, a cura di La poltrona viola. Un laboratorio per scoprire i segreti della camera oscura, uno dei primi dispositivi inventati per la riproduzione delle immagini.

Appuntamento successivo alle ore 15:30 e 17:30 presso Pop Up Space, con il laboratorio La magia del precinema a cura di Annalisa Metus: un viaggio indietro nel tempo alla scoperta di teatrini, ombre cinesi e giocattoli ottici in carta.

Alle 15:30, per il VR DAY, Kobold VR & In The Cave: Case Study su due lavori in VR realizzati con un forte legame con il cinema tradizionale. Incontreremo gli autori per comprendere la fase creativa, l’evoluzione e la realizzazione dei rispettivi progetti. Kobold è stato presentato in anteprima mondiale in concorso a Venice VR e In The Cave è stato sviluppato durante Biennale College VR.

Al Politeama Rossetti anche l’incontro delle 17:00 con Ingrid Hunkeler, tra le prima ad investire nello spazio VR. Dalle grandi aspettative alle disillusioni, storie di successo e di insuccesso alla giovane storia della VR.

Ogni giorno da oggi a martedì 22 gennaio, dalle ore 11:00 alle ore 20:00, Nella Grotta di Ivan Gergolet (I, 2018, col., 15’) e Kobold di Max Sacker e Ioulia Isserlis (D, 2018, col., 20’).

Alle 17:30 ci sarà l’evento L’artista e l’industria cinematografica – Tutele, finanziamenti e criticità al Caffè Rossetti: l’obiettivo dell’incontro è quello di analizzare sistematicamente, tramite l’interazione tra i relatori e i partecipanti, le questioni maggiormente critiche, cercando di offrire soluzioni pratiche a tali questioni.

Alle 19:00, presso Cavò, ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica How far now?, a cura di Niccolò Hébel e Ilaria Crosta. Un progetto realizzato in collaborazione con ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà e l’associazione Andandes di Trieste.

Chiude la giornata alle 22:30 presso Aqvedotto Caffè, l’evento Berlin Wall of Sound – Jazza DjSet. L’arrivo della techno di Detroit in Europa coincise con la caduta del Muro di Berlino nel 1989. L’euforia di quell’evento lasciò il posto a feste non-stop e la techno divenne la colonna sonora della riunificazione e della capitale tedesca. Il dj set di Jazza è un omaggio al suono elettronico di Berlino dalla Basic Channel al Tresor, da Villalobos a Kalkbrenner, da Moderat alla Innervisions.

I biglietti del Trieste Film Festival sono acquistabili solo presso le casse del Politeama Rossetti, Cinema Ambasciatori e Teatro Miela. Con l’apertura delle casse sarà anche possibile acquistare i biglietti di tutte le proiezioni del Festival programmate nella sala in cui avviene l’acquisto.

I posti in sala non sono numerati. Tutti gli orari e le modalità di accesso alle proiezioni e al concerto sono sul sito www.triestefilmfestival.it.



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