Gotti – Il primo padrino, il film sul celebre boss newyorchese interpretato da John Travolta, in home video

Gotti - Il primo padrino, per la regia di Kevin Connolly e la sceneggiatura di Lem Dobbs e Leo Rossi, mette in scena piuttosto fedelmente le vicende che contrassegnarono la vita del boss, in perfetto stile biografico, rinunciando a spettacolizzare eccessivamente gli eventi, laddove la realtà non necessitava di essere ulteriormente amplificata

  • Anno: 2018
  • Durata: 110'
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Genere: Biografico, Drammatico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Kevin Connolly

Era noto anche con i soprannomi di “The Dapper Don” e “The Teflon Don”, il primo per il modo di vestire fin troppo ricercato, il secondo per la facilità con cui riusciva a far decadere tutte le accuse a lui rivolte: stiamo parlando di John Gotti, l’italo-americano del Bronx che riuscì a compiere un’incredibile scalata, fino a diventare il capo della famiglia Gambino, una delle più potenti organizzazioni criminali di New York. La sua personalità esuberante e lo stile sgargiante, che ne causarono poi la caduta, gli fruttarono un’inaspettata fama sui mass media. Nel 1992 fu arrestato con le accuse di ricatto, omicidio (gliene furono imputati ben tredici), intralcio alla giustizia, furto, istigazione all’omicidio, gioco d’azzardo illegale, estorsione, evasione fiscale, usura e altri reati per i quali fu condannato alla prigione a vita, dove morì dieci anni dopo per un cancro alla gola.

Questa, in estrema sintesi, la storia di uno dei mafiosi più celebri dello scorso secolo, una figura assai carismatica, che ha influenzato non poco la cinematografia, la televisione e, più in generale, la cultura di massa. Dopo un film per la tv del 1996, Gotti, in cui a interpretarlo c’era Armand Assante, nel 2018 è stato niente meno John Travolta a vestire i panni del pericoloso malavitoso. Gotti – Il primo padrino, per la regia di Kevin Connolly e la sceneggiatura di Lem Dobbs e Leo Rossi, mette in scena piuttosto fedelmente le vicende che contrassegnarono la vita del padrino, in perfetto stile biografico, rinunciando a spettacolizzare eccessivamente gli eventi, laddove la realtà non necessitava di essere ulteriormente amplificata. Molti hanno espresso giudizi assai severi nei confronti del film, trascurando, forse, che il bisogno di aderenza ai fatti comportava una consistente riduzione della possibilità di rendere la narrazione più accattivante: lo spettatore, guardando il film, deve prendere coscienza della circostanza che quanto viene rappresentato sullo schermo è davvero accaduto e ciò dovrebbe bastare per turbarlo efficacemente.

Se, invece, si osserva il film all’interno di una prospettiva comparativa di genere, di certo esso non brilla particolarmente, ma rimane, senza dubbio, un’efficace testimonianza di un pezzo di storia americana. Non è vero poi, come alcuni hanno osservato, che è presente un’apologia della figura di Gotti (se ciò fosse vero, tra l’altro, bisognerebbe criticare, allora, tutti i gangster movie che, solitamente, esaltano abbastanza consapevolmente le vite dei criminali che mettono in scena): il ritratto che ne esce fuori è quello di un uomo cocciutamente attaccato a un’etica altra, quella della malavita, a cui non fu disposto a rinunciare fino alla morte. Ma non per questo ne esce come un eroe, semmai come un individuo irrimediabilmente miope, non in grado di guardare oltre il palmo del suo naso.

John Travolta, a proposito del film, ha dichiarato: “Il filo conduttore è una conversazione che Gotti ebbe con suo figlio nel 1999 in prigione, nella quale Gotti Jr. chiede al padre di uscire dalla sua vita, a causa del senso del dovere che ha nei confronti della propria famiglia. Kelly Preston (che interpreta la moglie di Gotti, Victoria) e io siamo stati entrambi molto riconoscenti nei confronti di John Gotti Jr. e Victoria Gotti, che ci hanno permesso di fare molte ricerche sulla loro famiglia. John Jr. è stato sul set per la maggior parte del tempo, e questo è stato grandioso. Ho anche avuto l’opportunità di indossare i gioielli e i vestiti appartenuti a Gotti Senior. Il film esplora i due lati della vita del gangster: da una parte la famiglia, con le sue vulnerabilità e le emozioni profonde, dall’altra il lato più oscuro”.

Distribuito da Eagle Pictures, Gotti – Il primo padrino è disponibile in una prestigiosa edizione, costituita da un dvd e blu ray, in cui sono contenute le versioni cinematografiche e il director’s cut. Il formato è 2.35:1 e l’audio è in inglese e italiano (DTS-HD Master Audio 5.1 e Dolby Digital 5.1) con sottotitoli opzionabili.

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Utlima modifica: 17 Gennaio, 2019



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