Stasera in tv su Rai 5 alle 22 Notturno bus di Davide Marengo, con Ennio Fantastichini, Valerio Mastandrea e Giovanna Mezzogiorno

Alla felice riuscita dell'operazione contribuisce un cast spigliato e in forma: Mastandrea dovrebbe specializzarsi nella commedia, perché alla romanità aggiunge un aplomb inglese che spiazza; Ennio Fantastichini, dopo Saturno contro, è magnifico come autunnale e crepuscolare malvivente in cerca di redenzione. E poi c'è Giovanna Mezzogiorno, di una bellezza unica

  • Anno: 2007
  • Durata: 104'
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Davide Marengo

Stasera in tv su Rai 5 alle 22 Notturno bus, un film del 2007 diretto da Davide Marengo e tratto dall’omonimo romanzo di Giampiero Rigosi. Il film ha ottenuto due candidature ai Nastri d’Argento e ha vinto un premio ai David di Donatello. A differenza del romanzo da cui è tratto, il film non è ambientato a Bologna, bensì a Roma. In Italia al Box Office Notturno Bus ha incassato 1,1 milioni di euro. Con Ennio Fantastichini, Valerio Mastandrea, Giovanna Mezzogiorno, Anna Romantowska, Roberto Citran, Francesco Pannofino, Ivan Franek.

Sinossi
Roma. Leila è una ladra professionista che, senza rendersene conto, si è inserita nello scambio per un microchip che vale milioni di euro. Inseguita da ex agenti segreti prezzolati da opposte fazioni, trova scampo su un autobus notturno. Alla guida del mezzo c’è Franz, malinconico autista, con una quasi laurea in filosofia. Pur avendo già i suoi guai ed i suoi debiti di poker, lui non riuscirà a non aiutarla.

Che delizia, l’opera prima di Davide Marengo, che si ispira al romanzo di Giampiero Rigosi e centra il bersaglio con intelligenza. È una commedia a inseguimento, un po’ thriller di genere e un po’ romantica, con spruzzate di grottesco sopra le righe e spy story: un mix irresistibile nel quale la contaminazione è l’elemento fondamentale per la buona riuscita dell’opera. Potrebbe anche inserirsi, a ragione, nel filone di Fuori orario, in quanto le unità più scoppiettanti del racconto si articolano in un’atmosfera notturna. La storia è quella del tranviere Franz, che si ritrova in casa Lena, una ladra di professione che ha messo, suo malgrado, i bastioni tra le ruote di altri criminali da strapazzo. Tra una corsa e l’altra, un inganno e un sotterfugio, un travestimento e una minaccia, si giunge a una conclusione lieta per alcuni, mesta per altri, ma comunque sorprendente. Caratterizzata da un ritmo forsennato, specialmente nella spettacolare scena dell’inseguimento dei bus (che montaggio!), la regia di Marengo si segnala per brio e vivacità e ha peculiarità che da sempre invidiamo agli americani e che invece ci accorgiamo di avere anche in casa. E poi il cast fa la sua porca figura. Il finissimo Valerio Mastandrea è strepitoso in un ruolo che esalta i suoi tratti recitativi più buffi e malinconici (si accredita come un uomo “normalmente vile”) e ogni volta che entra in scena lascia il segno. Brava Giovanna Mezzogiorno, che qui recita una parte, per lei insolita, in modo stupefacente. E poi Francesco Pannofino (voce di George Clooney e di altri duri di Hollywood) è uno spettacolo di bravura eccessiva e ringhiosa; Roberto Citran, negli inusitati panni (per lui) di cattivo, è di un gelo calcolato; Ennio Fantastichini è magnifico come autunnale e crepuscolare malvivente in cerca di redenzione; Iaia Forte ha un cammeo significativo, idem la partecipazione di Antonio Catania. Incorniciano il film con classe e fantastica disinvoltura le canzoni di Daniele Silvestri Mi persi e La paranza.

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Utlima modifica: 3 Dicembre, 2018



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