Iris dedica la prima e la seconda serata dedicata a Clint Eastwood con I ponti di Madison County e Gli spietati

Oggi Iris dedica la prima e la seconda serata a Clint Eastwood con i film I ponti di Madison County (1995) e Gli spietati (1992). Vincitore due volte del Premio Oscar per la miglior regia, uno alla memoria Irving G. Thalberg e due come miglior film, 1 Premio César, 6 Golden Globe e 4 David di Donatello, Eastwood è una delle figure più celebri e rappresentative della cinematografia mondiale

I ponti di Madison County (The Bridges of Madison County) è un film romantico del 1995 diretto ed interpretato da Clint Eastwood con Meryl Streep, tratto dall’omonimo romanzo di Robert James Waller.  Il film fu un grande successo al botteghino. Incassò infatti più di 70 milioni di dollari solo negli Stati Uniti, mentre il suo guadagno totale fu di ben 182 milioni di dollari, contro un budget di soli 22 milioni. Il film ha anche ricevuto pareri molto positivi da parte della critica, che elogiò in particolare l’interpretazione di Meryl Streep, che le valse anche una nomination agli Oscar come miglior attrice, e la regia di Clint Eastwood, ritenuta una delle migliori da lui mai realizzate. Romantico, crepuscolare, straziato (è indimenticabile l’addio silenzioso sotto la pioggia, prevedibile ma non banale, strappalacrime ma non melenso), il lavoro di Eastwood ha la semplicità solenne ed essenziale del cinema classico. Stupenda la Streep che fa l’italo-americana riproducendo alcuni vezzi della Magnani di “La rosa tatuata” o “Pelle di serpente“. Sceneggiatura di Richard LaGravanese.

Sinossi
Nell’autunno del 1956 Robert Kinkaid, fotografo professionista, si trova a Madison County, nell’Iowa, per girare un servizio sui famosi ponti coperti. Lì incontra Francesca Johnson, sposata e con due figli, ma sola a casa per quattro giorni: questo è il breve quanto intenso lasso di tempo in cui esplode e si consuma la loro passione. Quattro giorni che devono durare tutta la vita e tutta la devono riscattare, recuperando una capacità di amare, di scegliere, di sentire, di aiutarsi, che soprattutto da parte di Francesca sembrava ormai abbandonata.

Gli spietati (Unforgiven) è un film western del 1992 diretto ed interpretato da Clint Eastwood. Oltre allo stesso Eastwood, i protagonisti sono Morgan Freeman, Gene Hackman e Richard Harris. Western realistico e cinico in cui Eastwood ritaglia per sé la parte di un vecchio ex-pistolero, molti anni dopo i suoi primi ruoli di questo genere. Il film ricevette nove nomination agli Oscar, inclusa quella di Miglior attore per lo stesso Eastwood, e ne vinse quattro, tra i quali Miglior film e Miglior regia. Il film di Eastwood è il terzo western della storia del cinema ad aver vinto l’Oscar di miglior film, dopo I pionieri del West (1931) e Balla coi lupi (1990) di Kevin Costner. Nei titoli di coda Eastwood inserisce una dedica particolare, “a Sergio e Don”, per ricordare i due maestri che lanciarono la sua carriera e che gli insegnarono ad amare il cinema: Sergio Leone e Don Siegel. Eastwood ha realizzato un film nel quale le tematiche forti del genere western sono decantate nel gelo e nella disperazione della tragedia. È per questo che il film assomiglia a un “noir” dove non possono più esistere eroi. Oscar al miglior film, alla regia, a Gene Hacman come non protagonista e al montaggio.

Sinossi
Un gruppo di prostitute vuole vendicarsi di due cowboy che hanno sfregiato una di loro. Si fa avanti il Kid che convince l’ex pistolero arrugginito dall’età e dal dolore per la perdita dell’amata moglie William Munny. Si aggiunge anche l’amico fidato di Munny il nero Ned Logan. Quest’ultimo viene ucciso e Munny pestato a sangue. Ma l’animo del killer ha il sopravvento, e l’ex pistolero si scontra con il nemico di un tempo.



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