Hunter Killer: un action movie da veri duri capitanato da Gerard Butler

Hunter Killer è il classico action movie senza pretese, con pochi spunti di riflessione e numerosi rimandi all'attualità. Accanto ai big Gerard Butler e Gary Oldman, sullo schermo sfilano una serie di volti conosciuti grazie alle serie tv

  • Anno: 2018
  • Durata: 121'
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Genere: Thriller, Azione
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Donovan Marsh
  • Data di uscita: 08-November-2018

Quando un incidente, nel glaciale mare di Barents, fa perdere le tracce di un sottomarino statunitense e del suo equipaggio, il Ministero della Difesa decide di organizzare una missione di salvataggio e di affidarne il comando al Capitano Joe Glass (Gerard Butler). Ma ben presto le cose prenderanno una svolta inaspettata, mettendo a rischio l’intero ordine mondiale.

Ben lontano dal Kursk di di Thomas Vinterberg (presentato alla 13esima edizione della Festa del Cinema di Roma) ma anche dal più “semplice” Caccia a Ottobre Rosso, seppur simile per parte dell’ambientazione, Hunter Killer di Donovan Marsh è il classico action movie senza pretese, con pochi spunti di riflessione e numerosi rimandi all’attualità. La scelta di sviluppare la narrazione su più fronti – terra e acqua – dovrebbe agevolarne la fruizione, renderla più ritmata e godibile, e in qualche modo ci riesce, soprattutto sul finale, ma forse una durata inferiore ai 120 minuti avrebbe sortito un maggiore effetto.

Dopo un iniziale (e convenzionale) presentazione dei personaggi e delle situazioni che si accingono ad affrontare,Hunter Killer entra nel vivo di questa missione supersegreta e superpericolosa. E chi meglio di Gerard Butler avrebbe potuto condurre le operazioni? Il suo Joe Glass è un uomo tutto d’un pezzo, un uomo che si è fatto da solo, sul campo, ed è il primo a mettersi in gioco quando c’è da combattere. Sangue freddo e battute al vetriolo sono ciò che lo caratterizzano e che lo rendono un vero e proprio action man da videogame. Non a caso il film alterna spesso (ma poco comprensibilmente) lo stile del videogioco a quello iperrealistico, in una commistione che non permette di dargli un’identità precisa. Non che ne abbia particolare bisogno, dal momento che a fare la storia sono i soliti temi di solidarietà, coraggio, onore, sacrificio e fratellanza, affrontati nella maniera più scontata possibile. Tra i momenti maggiormente riusciti va senza dubbio annoverata la scena sul fondale minato, capace di tenere col fiato sospeso, sebbene se ne possa intuire l’esito sin da subito.

Accanto ai big Gerard Butler e Gary Oldman, sullo schermo sfilano una serie di volti conosciuti grazie alle serie tv, dal Toby Stephens di Black Sails allo Zane Holtz di From Dusk Till Dawn, passando per il Common di Hell on Wheels.

Sabrina Colangeli

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