La Befana Vien di Notte scritto da Nicola Guaglianone, le clip in anteprima al Lucca Comics

la befana vien di notte

La Befana Vien di Notte, il nuovo film scritto da Nicola Guaglianone, diretto da Michele Soavi, con Paola Cortellesi e Stefano Fresi. Dal 27 dicembre con Lucky Red

  • Anno: 2018
  • Distribuzione: Lucky Red
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Michele Soavi
  • Data di uscita: 27-December-2018

Nicola Guaglianone ha presentato al pubblico del Lucca Comics & Games La Befana Vien Di Notteil nuovo progetto scritto e ideato dall’autore e diretto da Michele Soavi, mostrando in anteprima due clip dal backstage e raccontando al pubblico la genesi della sceneggiatura.

Definito dall’autore come una commistione di generi, tra il teen e family movie, il film racconta la storia della Befana: di giorno una giovane maestra, e di notte un’anziana signora di oltre 300 anni che consegna i regali ai bambini. Nella cornice del Cinema Centrale di Lucca la prima immagine che accompagna la presentazione de La Befana Vien Di Notte è un poster del film. La protagonista del film, Paola Cortellesi, proietta dietro di sé un’ombra che mostra la sua doppia identità: giovane maestra davanti e anziana Befana alle spalle. Nicola Guaglianone definisce il film una commistione di generi tra teen e family movie: “Per presentare i miei film utilizzo spesso la tecnica del ‘What if?’, cosa succederebbe se un gruppo di bambini scoprisse che la loro maestra è la Befana ed è stata rapita da un cattivo? In questo modo ho raccontato la mia idea a Lucky Red.” 

Guaglianone è uno degli autori più attivi al momento: dopo il successo di Lo chiamavano Jeeg Robotlo sceneggiatore racconta come la sua vita sia cambiata dal punto di vista lavorativo, “posso dividere la mia vita tra prima e dopo il film”. L’ora legaleBenedetta folliaIndivisibiliSono tornato e Suburra – La serie sono alcuni dei progetti più noti, che l’autore ha firmato dopo il successo del film di Gabriele Mainetti: “Non sapevo quale opportunità di lavoro scegliere, ero agitatissimo perché potevo fare tutto, e per l’indecisione andai in crisi”. Adesso che lo sceneggiatore romano è uno degli autori più richiesti dal cinema italiano risponde scherzosamente anche alla domanda che più gli viene rivolta sul sequel di Lo chiamavano Jeeg Robot: “Il giorno in cui mi metterò a scrivere il sequel di Jeeg vorrà dire che avrò esaurito le idee o sarò disperato”.

Con La Befana Vien Di Notte Guaglianone spiega di aver ideato soprattutto una storia di formazione: “I giovani protagonisti sono ragazzi preadolescenti, in un momento della vita in cui non sei né carne né pesce. Ognuno si troverà a compiere un viaggio e a capire, insieme a un gruppo, se è capace di superare le difficoltà della vita. Impareranno anche a fare delle scelte personali, invece che a seguire quelle degli altri, in altre parole a superare la linea di demarcazione tra la fanciullezza e l’adolescenza.”

Come immaginario di riferimento lo sceneggiatore ha dichiarato di essersi ispirato soprattutto a I Gonnies e a tutto l’immaginario degli anni ’80 che ama di più: da Ladyhawke Karate Kid. Erano film che sapevano suscitare grande empatia. Film sugli ultimi, sugli sfigati, in cui potevi riconoscerti per aiutarti nel tuo quotidiano. Io che ero molto insicuro trovavo conforto in quegli eroi.”

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Nelle clip del film vengono mostrati i set scenografici e la preparazione della maschera che Paola Cortellesi indosserà per interpretare la Befana. “L’idea della doppia identità maestra-Befana viene dalla mia concezione che l’insegnante è una seconda madre, una figura materna che i bambini ritrovano a scuola dopo la loro prima separazione dalla famiglia, e ho visto questa caratteristica in Paola– racconta ancora lo sceneggiatore – “Il rapporto con la Befana consente a questi bambini di crescere, ma di questo personaggio mi chiedevo come fosse nelle piccole faccende quotidiane, nelle sue idiosincrasie. Mi chiedevo dove potesse mangiare o dove prendesse i giocattoli. Usando questo tipo di immaginario l’ho reinventato”.

Insieme a Paola Cortellesi c’è anche Stefano Fresi nei panni del villain del film. Nella seconda e ultima clip presentata in anteprima viene mostrato l’attore in un set sulla neve mentre si prepara a recitare insieme ai giovani protagonisti del film.“È mio classico modo di scrivere un cattivo” – spiega Nicola Guaglianone – “qualcuno che si porta dietro un dolore. Lui è un bambino degli anni ‘90 a cui la Befana non portava regali. Nasconde questo rancore per anni costruendosi dei giocattoli, diventando un grande produttore che medita vendetta. Aveva delle speranze che poi sono diventate delusioni. Questo personaggio non riceve un regalo per via di un incidente e poi questo rancore si trasforma in una vendetta. La sua fatal flaw è di non essere stato amato, di essersi gratificato da solo, per questo vuole imporre una nuova festività, il 7 gennaio, e spodestare la Befana.”



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