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Festa del Cinema di Roma: The Hate U Give, dal best seller di Angie Thomas una storia di formazione sullo sfondo delle tensioni razziali in America

Presentato alla Festa del Cinema di Roma, The Hate U Give, tratto dall'omonimo best seller di Angie Thomas e diretto da George Tillman Jr, mostra con sfrontanta semplicità e delicato equilibro una storia di formazione sullo sfondo delle tensioni razziali in America

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Diretto da George Tillman Jr. e sceneggiato da Audry Wells, The Hate u Give, adattamento dell’omonimo libro di Angie Thomas, racconta la storia di Starr, una giovane afroamericana nata e cresciuta a Garden Heights, quartiere povero della periferia americana, quotidianamente in conflitto tra la vita nel ghetto, a maggioranza nera, con quella della studentessa di un prestigioso liceo, frequentato soprattutto da bianchi. Ma la fragile quotidianità della protagonista cambia radicalmente direzione quando Starr assiste all’omicidio del suo amico d’infanzia, Khalil, ferito a morte da un poliziotto bianco.

La scrittice di The Hate u Give prende ispirazione da una frase di Tupac Shakur, “The Hate U Give Little Infants Fucks Everybody“, che nel film diventa le fondamenta per un pensiero più profondo, e che sullo sfondo di un’America divisa dall’odio razziale presta l’occasione per un interessante arco narrativo adolescenziale. Il film posa sulle spalle dell’attrice Amandla Stenberg il compito più difficile, interpretare un’adolescente improvvisamente al centro di uno scontro razziale, la cui testimonianza diventa fondamentale al raggiungimento della giustizia. Il processo narrativo svela inoltre la doppia identità del lungometraggio: da un lato storia di formazione, dall’altro un esplicito atto di denuncia contro lo stile di vita a cui un afroamericano come Starr deve adeguarsi. Quando il padre di Starr, che ha raccolto tutta la sua famiglia intorno al tavolo, sta spiegando ai figli di 10 e 7 anni il comportamento da tenere di fronte un poliziotto – mani sul cruscotto e bene in vista, non infastidire o contraddire l’agente di polizia e, soprattutto, non fare mai niente che possa scatenare la rabbia di un agente – sta svelando la natura accusatoria del film, messo in scena attraverso una toccante storia di finzione. La cultura afroamericana negli Stati Uniti ha alle spalle una lunga scia di omicidi causati dal razzismo: Audry è cresciuta imparando dal padre i dieci comandamenti del manifesto delle Pantere Nere, diventando subito consapevole del significato che oggi assume essere di pelle nera in America. Ma è anche un adolescente che ha conosciuto fin da piccola la difficile convivenza con le gang di quartiere e imparato a gestire problemi che solo un afroamericano deve essere capace di affrontare, ma anche a rapportarsi e a mimetizzarsi a scuola con una cultura che non gli appartiene.

Come sta succedendo nei recenti film provenienti dalla cultura afroamericana, capaci di esplorare nuovi generi cinematografici per raccontare la persistente e sempre più tesa questione razziale, The Hate u Give trova nel racconto di formazione la giusta combinazione di intrattenimento ed efficacia di analisi, in una sintesi davvero interessante. Non era semplice conciliare l’istanza documentaristica e accusatoria in un’opera di finzione e d’intrattenimento, capace anche di svelare e spiegare l’aspetto più complesso di denuncia, ma gli autori del film, grazie all’ottima interpretazione di Amandla Stenberg, raggiungono l’obiettivo con una sola sbavatura: dare al finale una conclusione troppo ottimistica.

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  • Anno: 2018
  • Durata: 132'
  • Distribuzione: 20th Century Fox
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Geroge Tillman Jr.