Domani Giuliano Montaldo al Nuovo Cinema Aquila di Roma per presentare La morte legale, il documentario che ripercorre la genesi di “Sacco e Vanzetti”

GIOVEDI’ 11 OTTOBRE

SERATA EVENTO AL NUOVO CINEMA AQUILA

PER IL DOC “LA MORTE LEGALE”

SUL DIETRO LE QUINTE DEL FILM DI GIULIANO MONTALDO “SACCO E VANZETTI”

PRESENTI I REGISTI E GIULIANO MONTALDO

 

Giovedì 11 ottobre al Nuovo Cinema Aquila serata evento alle ore 21.00 per il documentario “La morte legale” nel giorno dell’uscita in sala.

Il doc di Silvia Giulietti Giotto Barbieri racconta e ripercorre la genesi del film manifesto “Sacco e Vanzetti” del 1971 di Giuliano Montaldo che sarà presente alla serata insieme ai registi del doc. Un dietro le quinte dalla gestazione travagliata ma anche colma di casi fortuiti e proficue collaborazioni.

Boston, Massachusetts, 1920. Due italiani, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, vengono condannati a morte con la sola colpa di essere anarchici. Il mondo intero si ribella, le piazze si riempiono: in gioco ci sono le vite di due uomini e gli ideali che rappresentano. Si alzano milioni di voci in decine di lingue diverse, tutte chiedono giustizia per Sacco e Vanzetti, ma nulla riesce a salvare le loro vite: il 23 agosto del 1927 vengono consegnati al boia e giustiziati sulla sedia elettrica, diventando martiri di ingiustizia e simbolo di libertà. Quasi cinquant’anni dopo, nel 1971, il regista Giuliano Montaldo realizza un film sulla loro incredibile storia, il titolo è “Sacco e Vanzetti”: l’opera diventa immediatamente un manifesto contro l’intolleranza, l’ingiustizia, la pena di morte, e un grande successo internazionale. La colonna sonora, “Here’s to you” di Ennio Morricone e Joan Baez, diviene simbolo di libertà e difesa dei diritti umani, esaltando le coscienze dei giovani di tutto il mondo. Grazie al film di Montaldo si costituisce un comitato di riabilitazione e nel 1977 Michael Dukakis, governatore del Massachusetts, proclama la riabilitazione di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, dichiarando al mondo intero la loro totale innocenza.

Nel 2017, a novanta anni dall’esecuzione e a cinquanta dalla riabilitazione, il film di Montaldo rivede la luce in una versione restaurata. Il restauro diventa occasione per raccontare, attraverso il documentario “La morte legale”, il lavoro straordinario di questo autore, che espone le motivazioni di una scelta coraggiosa, rivela l’intero percorso artistico e produttivo e tutti i retroscena di un film diventato fondamentale per la storia del cinema italiano e internazionale.

Prodotto da iFrame con il contributo del MiBACT, con l’amichevole collaborazione di Archivio Enrico AppetitoLibera Università del Cinema e con il patrocinio di Amnesty International Italia, “La morte legale” è distribuito da Distribuzione Indipendente.

Il Nuovo Cinema Aquila è un bene confiscato alla mafia, destinato a finalità sociali in particolare per lo svolgimento di attività di educazione al cinema e dato in concessione da Roma Capitale – Dipartimento Attività Culturali.

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