Sulla mia pelle, lo sconvolgente film sul caso Cucchi, interpretato da un ottimo Alessandro Borghi

Alessio Cremonini sceglie di raccontare minuziosamente ciò che è accaduto negli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi. Sulla mia pelle, interpretato da un ottimo Alessandro Borghi, è un film che arriva dritto allo spettatore come un pugno allo stomaco.

  • Anno: 2018
  • Durata: 100'
  • Distribuzione: Lucky Red
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Alessio Cremonini
  • Data di uscita: 12-September-2018

Sulla mia pelle, secondo lungometraggio diretto da Alessio Cremonini, presentato nella sezione Orizzonti della 75° Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia, è un film che arriva dritto allo spettatore come un pugno allo stomaco. La storia ripercorre gli ultimi sette giorni di vita di Stefano Cucchi, dall’arresto alla morte per le percosse subite. In quell’intervallo di tempo, Stefano Cucchi viene a contatto con 140 persone, fra carabinieri, giudici, agenti di polizia penitenziaria, medici, infermieri e in pochi, pochissimi hanno intuito il dramma che stava vivendo. Quando Stefano muore nelle prime ore del 22 ottobre 2009, il decesso in carcere è il numero 148. Al 31 dicembre dello stesso anno, la cifra arriva a 176: in circa due mesi trenta morti in più.

A interpretare Stefano Cucchi è un bravissimo Alessandro Borghi, il quale si è calato magistralmente nella parte, dimagrendo drasticamente (al momento dell’arresto Stefano Cucchi pesava 43 chili, quando viene ritrovato cadavere nella sua camera d’ospedale, 37), studiandone perfettamente la tonalità della voce e la gestualità. Jasmine Trinca è Ilaria Cucchi, mentre Max Tortora e Milva Marigliano interpretano Giovanni e Rita Cucchi, i genitori di Stefano.

Alessio Cremonini sceglie di raccontare minuziosamente ciò che è accaduto negli ultimi giorni di vita di Stefano, e lo fa per dare voce a una storia che, ancora oggi, non è stata udita da chi realmente avrebbe dovuto rendersi conto che Cucchi è stato solo una delle tante vittime – insieme a Federico Aldrovandi e tanti altri – di un apparato di repressione (termine qui usato per intendere il contrasto con le attività al di fuori della legge) e detenzione, che è stato incapace di tutelare la sua incolumità. Ciò che lo spettatore vede nel film è l’agonia di un ragazzo, morto lontano dai suoi cari, inascoltato e non capito da chi poteva e doveva aiutarlo. Le sofferenze fisiche ed emotive di Stefano sono rese credibilissi grazie all’ottima interpretazione di Alessandro Borghi, mostrando la chiara ingiustizia vissuta da Stefano e dai suoi parenti.

Sulla mia pelle è un film che necessita di essere visto, non solo per la bravura degli attori, ma soprattutto perché il lungometraggio di Cremonini ha saputo descrivere un caso che è ancora oggi non ha avuto giustizia, ma che auspichiamo possa averla al più presto.

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