The Other Side of the Wind, il film inedito di Orson Welles, sarà presentato oggi in prima mondiale a Venezia

The Other Side of the Wind è un film girato, e non completato, da Orson Welles tra il 1970 e il 1976 insieme a registi ed amici quali Peter Bogdanovich, John Huston, Norman Foster, Susan Strasberg, Oja Kodar e Joseph McBride

È il film più atteso dai cinefili, l’incompiuto di Orson Welles che finalmente portato a termine sarà presentato il 31 agosto in prima mondiale alla Mostra del cinema di Venezia fuori concorso. The Other Side of the Wind andrà su Netflix (la piattaforma di streaming che ha finanziato il completamento dell’opera ferma al 1970), il 2 novembre, secondo quanto annunciato insieme ad un primo trailer. Con una nuova colonna sonora del Maestro Premio Oscar Michel Legrand e ricostruito da una squadra tecnica di cui ha fatto parte il montatore Premio Oscar Bob Murawski, The Other Side of the Wind è la realizzazione della visione di Orson Welles, secondo quanto affermato dai produttori e dalla famiglia.

The Other Side of the Wind è un film girato tra il 1970 e il 1976 insieme a registi ed amici quali Peter Bogdanovich, John Huston, Norman Foster, Susan Strasberg, Oja Kodar e Joseph McBride. Come accaduto spesso nella sua carriera, la produzione venne sospesa molte volte a causa dei finanziamenti che venivano a mancare. La sceneggiatura affronta una tematica molto diversa da quelle degli altri film di Welles. È la storia dell’ultima notte di un vecchio regista, J.J. “Jake” Hannaford, ormai sul viale del tramonto, che sta per girare un film a basso costo, pieno di nudi, estremista. Il regista, anche se eterosessuale da tutta la vita si innamora del suo protagonista. Come dichiarato da McBride il film, mentre affronta la tematica dell’omosessualità, cerca anche di spiegare la visione di Welles nei riguardi del rapporto tra attore e regista, ossia tra “uomo” e “Dio”. Questo film, dice McBride, ” è l’ di Welles, una meditazione sull’arte e il mestiere del cinema“. Nonostante fosse un film completo per quanto riguarda il girato, Welles riuscì a montarne solo 45 minuti e alla sua morte, nel 1985, tutto il materiale, oltre mille pizze, rimase bloccato a Parigi per conflitti tra i titolari dei diritti di proprietà, tra i quali la figlia Beatrice e la compagna di Welles, Oja Kodar. Il regista Peter Bogdanovich, al quale Welles si rivolse chiedendogli di finirlo “se mi dovesse succedere qualcosa“, dichiarò che stava tentando di terminarlo allo scopo di presentarlo al Festival di Cannes nel 2010, ma la situazione si sblocca solo nell’ottobre del 2014 quando viene annunciata la possibile uscita in occasione del centenario della nascita del regista, il 6 maggio 2015.



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