Le Fidèle di Michaël R. Roskam: quando l’amore incondizionato rende immortali

Scritto e diretto da Michael R. Roskam Le Fidèle è un film che parte dalle ferite interne che ognuno di noi inevitabilmente si porta dietro, e cerca di mostrare quanto queste ferite possano essere guarite con l’amore, oppure quanto possano renderci difficile il cammino verso l’apertura agli altri

  • Anno: 2017
  • Durata: 130'
  • Distribuzione: Movies Inspired
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Belgio/Francia
  • Regia: Michaël R. Roskam
  • Data di uscita: 06-September-2018

Gigi e Bibi, protagonisti di Le Fidèle, corrono. Con un passato affettivo piuttosto doloroso alle spalle, un padre violento e il riformatorio per Gigi, e la prematura scomparsa della madre per Bibi, i due giovani hanno trovato nell’alta velocità il modo di sentirsi vivi. Interpretati da due attori di fama internazionale, Matthias Schoenaerts e Adèle Exarchopoulos, e dalle molteplici collaborazioni, Gigi e Bibi sono due anime solitarie che sembrano muoversi con sicurezza nei loro rispettivi ambienti, quello delle corse automobilistiche per la promettente pilota Bibi, figlia di una facoltosa famiglia, con cui vive e lavora a stretto contatto, e quello delle rapine a mano armata per Gigi, tassello fondamentale della sua banda, “getaway driver”, l’autista della fuga dopo aver messo a segno i colpi. Quando i due si incontrano nasce un amore incondizionato, almeno da parte di Bibi, sin da subito, che si affida completamente a Gigi, anche quando le voci che girano sul suo conto iniziano a trovare fondamento negli strani comportamenti e nelle periodiche sparizioni di lui. Gigi è preso da Bibi, ma il suo passato, e soprattutto la figura di un padre che gli ha insegnato soltanto a doversi difendere da un mondo cattivo, mettendosi sempre sulla difensiva, gli rende difficile, almeno inizialmente, aprirsi completamente a Bibi. Gigi ha paura dei cani, perché suo padre lo aveva convinto che sono tutti cattivi, e glieli sguinzagliava per stanarlo quando da ragazzino si nascondeva; ma, soprattutto, Gigi ha paura di fidarsi completamente di Bibi: mentre i due sono in macchina e Bibi è alla guida della sua Porsche, Gigi è visibilmente paralizzato dalla paura, proprio lui che per mestiere rischia la vita al volante. La madre di Bibi è morta perché pensava troppo agli altri e troppo poco a se stessa, lo capiamo da una conversazione animata con suo fratello, adombramento di un destino che sembra tramandarsi di madre in figlia. Eppure, nonostante Gigi sia in carcere e la loro storia d’amore stia continuando, e sempre più forte, quando Bibi chiede al padre e al fratello di agevolare un affare a favore di un gruppo di gangster che può dare protezione a Gigi in carcere, mentre sta scontando una pena per aver assaltato un furgone portavalori, il padre acconsente alla richiesta della figlia.

È l’amore incondizionato il tema di Le Fidèle, che non solo caratterizza la storia tra i due protagonisti, ma viene declinato anche negli altri personaggi: il padre e il fratello di Bibi non si oppongono alla storia d’amore tra i due, e cercano di sollevare la giovane dalle preoccupazioni e dalle ansie che questa situazione le provoca. Purtroppo, nel tentativo di mettere al mondo un figlio durante le visite coniugali in carcere, Bibi si accorge di avere un tumore alle ovaie. “Invece di essere incinta di una nuova vita, sono incinta della morte“: eppure riuscirà a trasmettere il suo amore incondizionato a Gigi, che seppur dentro il carcere sente forte la presenza di Bibi, sente il suo amore e soprattutto sente che la vita, finalmente, ha un significato che fino ad allora gli era stato completamente negato e sconosciuto. Vita, amore e morte (e immortalità): Le Fidèle è scritto e diretto da Michael R. Roskam, presentato fuori concorso alla scorsa edizione della Mostra del Cinema di Venezia, e selezionato per rappresentare il Belgio agli Oscar 2018,  è un film sull’amore assoluto e incondizionato, che parte dalle ferite interne che ognuno di noi inevitabilmente si porta dietro e cerca di mostrare quanto queste ferite possano essere guarite con l’amore, oppure quanto possano renderci difficile il cammino verso l’apertura all’altro, sia nei rapporti sentimentali che in quelli di altra natura.

Le Fidèle vuole essere un antidoto al cinismo che popola il nostro tempo, che alimenta la paura nei confronti degli altri e che divide le persone, influenzando il clima dei rapporti sociali. Roskam, da sempre attratto dalle storie di amore e crimine, si è ispirato alle vicende di gangster che in Belgio hanno popolato i fatti di cronaca negli anni Ottanta e Novanta e naturalmente ai noir americani e ai polar francesi. Sceneggiatura e messa in scena vengono valorizzate dalla fotografia – che già dalle prime scene pianta il tono drammatico della storia –  di Nicolas Karakatsanis, che aveva precedentemente collaborato con Michael R. Roskam e Matthias Schoenaerts in Bullhead (2011) , ed era stato anche direttore della fotografia in  I, Tonya di Craig Gillespie.

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