Cattivi e cattivi, il cinema libero, indipendente e verace di Stefano Calvagna

Cattivi e cattivi di Stefano Calvagna è lungometraggio fieramente non allineato, sempre rigorosamente a "love budget", come lo stesso regista scherzosamente e romanticamente afferma, ancora una volta convincente

  • Anno: 2018
  • Durata: 78'
  • Distribuzione: Lake Film
  • Genere: Thriller
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Stefano Calvagna
  • Data di uscita: 09-August-2018

Esattamente un anno fa Stefano Calvagna realizzava l’ottimo La fuga, film orgogliosamente di genere con protagonista il sorprendente Claudio Vanni, deliziando una tenace platea romana non scoraggiata dalla calura estiva. Ed eccolo di nuovo all’opera, indomito, pronto a rilanciare, con Cattivi e cattivi, lungometraggio fieramente non allineato, sempre rigorosamente a love budget, come lui stesso scherzosamente e romanticamente afferma, ancora una volta convincente. Si, perché resistere alla tentazione di uniformarsi alla tendenza generale del cinema italiano contemporaneo, per lo più saturo di commedie poco significative, insipide e prive di anima è la caratteristica che consente al regista romano non solo di esprimersi liberamente, ma anche di raccontare storie che fotografano verosimilmente una realtà spesso dura, che non concede sconti, in cui rimanere a galla è tutt’altro che facile.

Anche in questo nuovo film troviamo personaggi tipici, ascrivibili a un genere cinematografico preciso – nella fattispecie il poliziottesco, riveduto e rielaborato da Calvagna -, ma autentici, veraci, in cui lo spettatore riesce sinceramente a immedesimarsi. Se poi a interpretare il protagonista c’è un fuori classe come Massimo Bonetti (lo ricordiamo sempre con grande ammirazione per Le vie del Signore sono finite di e con MassimoTroisi) in un certo senso si è a metà dell’opera. Sono le atmosfere ad avere maggior peso e a funzionare nei film di Calvagna: anche in Cattivi e Cattivi, stavolta sceneggiato dal bravo autore-attore Emanuele Cerman che si è ritagliato su misura un delizioso ruolo, si sprofonda nella pesantezza e nella spietatezza del mondo malavitoso, dove tutti i personaggi brancolano nel buio della notte. Per questo motivo non è più possibile tracciare una netta distinzione tra Bene e Male. Sono tutti cattivi, perché se ci si ammorbidisce si affonda. Anche il coraggioso capitano di polizia (Bonetti) alle prese con una coppia di pericolosi malviventi (Andrea Autullo è una splendida rivelazione) è costretto, pur essendo un uomo sostanzialmente mite, a parlare il linguaggio della criminalità e, in un certo senso, a colludere con essa, proprio per perseguire il benefico obiettivo di estirparla. Calvagna si sdoppia, è dietro e davanti alla macchina da presa, il suo personaggio è un boss senz’altro duro ma non privo di umanità, la quale emerge chiaramente nel rapporto con la donna amata (Ines Nobili) e in quei problemi di salute che ne svelano la vulnerabilità, a discapito di quella tipica iconografia cinematografica che ogni volta dà corpo a figure tutte d’un pezzo, al limite del macchiettistico.

In Cattivi e cattivi, poi, grazie al lavoro di scrittura di Cerman, felicemente tradotto da Calvagna, sono presenti alcune efficacissime parentesi umoristico-surreali, che intervallano e danno respiro alla crudezza della storia, irrompendo gioiosamente, ricordando allo spettatore che il cinema è finzione, è uno spettacolo che, per quanto realistico e coinvolgente, impone di assumere una distanza, proprio per goderne fino in fondo. Vedere il capo banda Calvagna interrompere inaspettatamente l’azione, producendosi in una spassosissima interpretazione di Nessuno di Mina, non è solo molto divertente (il rischio di degenerare, superbamente evitato, era altissimo), ma, soprattutto, comporta una sorta di “sospensione del tragico” attraverso cui segnalare i limiti della rappresentazione.

Insomma, Cattivi e cattivi conferma la caparbietà del regista romano, la sua volontà di proseguire in un percorso tutt’altro che facile, sempre affollato di ostacoli: il suo perseverare, dunque, merita senza dubbio il plauso degli addetti ai lavori e soprattutto di quel pubblico che non ha mai smesso di seguirlo e che, anno dopo anno, è in esponenziale crescita.

Da oggi il film sarà in programmazione con quattro spettacoli al cinema LUX di Roma: ore 16.00-18.00-20.00-22.00

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