Stasera in tv su Iris alle 21 All is lost – Tutto è perduto di J.C. Chandor con Robert Redford

Dopo Cast Away e Vita di Pi, All is Lost è una nuova, avvincente vicenda di lotta tra l’uomo e il mare, che tiene col fiato sospeso fino all’ultimo istante, grazie ad una congrua dose di pathos e all’incalzante colonna sonora. Con un un magnifico Robert Redford

  • Anno: 2013
  • Durata: 106'
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: J. C. Chandor

Stasera in tv su Iris alle 21, All Is Lost – Tutto è perduto (All Is Lost), un film del 2013 scritto e diretto da J. C. Chandor. Il film, quasi del tutto privo di dialoghi, vede come unico interprete, oltre all’Oceano, Robert RedfordIl film è stato selezionato per partecipare fuori concorso al Festival di Cannes 2013. Il film, dopo essere stato presentato al Festival di Cannes il 22 maggio 2013, è stato distribuito nelle sale statunitensi il 25 ottobre 2013. In totale ha incassato poco meno di 14 milioni di dollari. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, 2 candidature e vinto un premio ai Golden Globes e 5 candidature a BAFTA. In Italia al Box Office All Is Lost – Tutto è perduto ha incassato 131 mila euro .

Sinossi
Un uomo (Robert Redford) si ritrova a confrontarsi con la natura più selvaggia. In mare aperto, dopo che il suo yatch di 14 metri urta contro un container, è costretto ad aggrapparsi alle sole proprie forze per vincere una disperata e solitaria lotta per la sopravvivenza. Con la radio fuori uso e una violenta tempesta da superare, sarà in balia delle correnti con la speranza di incrociare presto altre barche di passaggio sulla sua rotta.

La recensione di Taxi Drivers (Elisabetta Colla)

Only one man: un uomo solo ed una barca a vela, ed il film è servito. La trama di All is lost, l’ultima pellicola di J.C. Chandor (regista noto per Margin Call) interpretata da un magnifico Robert Redford (a qualsiasi età sarà sempre lui, l’icona cult degli Anni Settanta, l’attore/regista fascinoso, intelligente e democratico inventore del Sundance, insuperato interprete di film indimenticabili) è più o meno questa. Ma chi dovesse temere di annoiarsi, rimarrà piacevolmente sorpreso: Redford, infatti, intrattiene il pubblico per quasi due ore, dapprima aggiustando una falla nella sua barca  (causata dall’impatto con un container pieno di scarpe da ginnastica), con grande perizia, nella speranza che i suoi guai finiscano lì, ma molto presto ingegnandosi a sopravvivere in più di un’occasione fra tempeste, squali (di passaggio), fame e sete. L’ultimo stadio, dopo che la sua imbarcazione sarà finita letteralmente nell’occhio del ciclone, resta il gommone di salvataggio (da cui scrive il classico SOS in bottiglia, anzi meglio una sorta di testamento), a cui dovrà dar fuoco per farsi notare da una enorme nave di passaggio. Ed allora tutto sembra perduto. Redford recita completamente solo per l’intero film, non dice praticamente nulla (a parte qualche parolaccia quando avvengono piccoli, grandi drammi sulla nave) e tutta l’azione di svolge in acqua, nell’Oceano Indiano.

Chandor, selezionato col suo film precedente al Sundance, ha pensato bene di offrire un ruolo al Direttore del Festival alias Redford, il quale ha chiesto di poter girare tutte le scene in prima persona, dimostrando ancora una notevole prestanza nonostante i suoi 76 anni. “Nell’accettare questo film volevo provare a fare tutto ciò che veniva richiesto, in senso fisico – ha raccontato Redford ai giornalisti, nel ruolo di un redivivo Hemingway, sfoderando il sorriso che l’ha reso celebre –  Ho voluto girare io tutte le scene d’azione, sia per il bene del film che per il mio Ego:  girare da solo e senza parlare è stata una grande sfida, ma credo profondamente nel valore del silenzio in questo film”. Dopo Cast Away e Vita di PiAll is Lost è una nuova avvincente vicenda di lotta tra l’uomo e il mare (e gli elementi naturali in genere), che tiene col fiato sospeso fino all’ultimo istante, grazie ad una congrua dose di pathos ed all’incalzante colonna sonora, che accompagnano il protagonista nella sua incredibile traiettoria verso la salvezza.

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