Sergio & Sergei – Il Professore e il Cosmonauta di Ernesto Daranas: un elogio dell’altruismo e della comprensione fra individui differenti per nazionalità, cultura e appartenenza sociale

Sergio & Sergei - Il Professore e il Cosmonauta è soprattutto un apologo su un’amicizia tanto in apparenza impossibile, quanto, almeno nella finzione cinematografica, non solo reale ma apportatrice di speranza e di fiducia fra gli uomini

  • Anno: 2017
  • Durata: 93'
  • Distribuzione: Officine UBU
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Spagna, Cuba,
  • Regia: Ernesto Daranas
  • Data di uscita: 24-May-2018

Dopo la caduta dell’Unione sovietica nel 1991, Cuba affronta uno dei momenti più difficili della sua storia. Sergio, radioamatore e professore di marxismo in un liceo dell’Avana, riesce a stabilire un contatto con Sergej, astronauta russo abbandonato nella stazione orbitante Mir. Fra i due nascerà così una bizzarra amicizia che cambierà la sorte di entrambi.

Passato in concorso ai festival di Toronto e Miami, Sergio & Sergei – Il Professore e il Cosmonauta di Ernesto Daranas tesse un elogio dell’altruismo e della comprensione fra individui differenti per nazionalità, cultura e appartenenza sociale. L’intento del regista sembra quello di mostrare come talvolta la diversità più radicale, se animata da un sincero slancio verso gli altri,  possa più unire che dividere.

Accanto ai due protagonisti, si muovono altri comprimari che conferiscono all’opera un tono corale in linea col messaggio speranzoso e ottimista che si vuole veicolare: uno è Peter, ebreo polacco fuggito nell’infanzia a New York per sottrarsi alle persecuzioni naziste e acerrimo critico delle manovre americane in Sudamerica; altri due personaggi femminili completano il quadro: una è madre di Sergio, costretta dalla crisi economica in cui versa l’isola a riprendere a lavorare, e l’altra è la figlia di sei anni del protagonista. Altri comprimari affollano questo ritratto della società cubana in un anno cruciale della sua storia, quando perse d’improvviso il suo più importante alleato e finanziatore.

L’ambientazione temporale appare dunque motivata e funzionale a evidenziare il senso di disfacimento e di precarietà che afflisse in quel periodo l’ormai ex Unione Sovietica e l’isola di Cuba. Analogo discorso vale per la coppia di protagonisti: letteralmente abbandonato dal governo del suo paese (impegnato in questioni ritenute più urgenti che salvare la vita a un connazionale) l’astronauta Sergej; disilluso verso la sua professione d’insegnante di marxismo (filosofia caduta in discredito anche e specialmente in seguito all’implosione dell’Urss), il professor Sergio, afflitto da una sempre più precaria condizione economica dovuta alla perdita del lavoro di traduttore che affiancava all’insegnamento. Due paesi in crisi non soltanto economica, ma anche culturale e identitaria, vittime di un sistema che pare aver fallito lo scopo di costruire una società più giusta e finalmente libera dalla povertà. Ora tutto ciò frana su se stesso e getta il suo riverbero negativo sui cittadini di quegli stati. Eppure, da tale difficoltà nasce fra due uomini, separati da una distanza siderale, un dialogo e un’amicizia che giovano ad alleviare le sofferenze e le asprezze che, pur radicalmente diverse, sono costretti a sopportare. Di là da ogni barriera, può sorgere nel più imprevedibile dei modi, un legame tanto stretto e sincero da mutare l’esistenza dei personaggi e da alleviarne l’amarezza e il dolore: così lontani, verrebbe da dire citando il titolo del film di Wim Wenders, eppure così vicini. Abbandonati, rigettati ai margini dalla storia, i due forgiano un’amicizia che rappresenta il verso cardine dell’opera e diffonde quel messaggio ottimistico di cui si diceva.

Sergio & Sergei – Il Professore e il Cosmonauta è costruito attraverso una lunga analessi che rievoca molti anni dopo, attraverso il racconto della figlia di Sergio ormai cresciuta, gli eventi di quel periodo così difficile e al contempo segnato dall’incontro fra i protagonisti che ne muterà la sorte, lasciando un segno indelebile nella loro esistenza. Accanto alla trama principale, s’accompagnano diverse sotto trame che coinvolgono altrettanti personaggi, fra cui una studentessa di Sergio, critica verso le strutture sclerotizzate del regime, e altri ancora che, come la madre del protagonista, devono industriarsi come possono per sopravvivere alla crisi economica e sociale dovuta all’improvvisa cessazione delle sovvenzioni sovietiche che alimentavano l’economia isolana. L’impressione che si ricava è quella di un’eccessiva ricerca di coralità, come di una molteplicità di temi non sufficientemente approfonditi, senza che la durata a disposizione, la sceneggiatura dello stesso Daranas e le interpretazioni, non esenti da una più o meno voluta patina amatoriale che dovrebbe conferire levità e freschezza all’opera, valgano a sopperire a tali mancanze; anzi, più spesso finiscono col confondere lo spettatore o almeno col fargli smarrire il filo della narrazione principale. Sergio & Sergei – Il Professore e il Cosmonauta è, dunque, soprattutto un apologo su un’amicizia tanto in apparenza impossibile, quanto, almeno nella finzione cinematografica, non solo reale ma apportatrice di speranza e di fiducia fra gli uomini.

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