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Stasera in Tv

Stasera in tv su La7d alle 21,30 Il segreto dei suoi occhi, il film di Juan José Campanella vincitore del premio Oscar

Juan José Campanella si diverte quasi a mescolare le carte dei generi e aggiunge poi una decisa nota di denuncia delle nefandezze appartenenti alla storia argentina recente

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Stasera in tv su La7d alle 21,30 Il segreto dei suoi occhi, un film argentino del 2009 diretto da Juan José Campanella e interpretato da Ricardo Darín, Soledad Villamil, Pablo Rago, Javier Godino, Guillermo Francella. Il film ha vinto il premio come miglior film straniero agli Oscar 2010, ha ottenuto 1 candidatura a David di Donatello, 1 candidatura a BAFTA, 1 candidatura agli European Film Awards e 1 candidatura a Cesar. Nel 2015 è stata realizzata la versione statunitense del film, diretta da Billy Ray ed interpretata da Chiwetel Ejiofor, Nicole Kidman e Julia Roberts.

Sinossi
Benjamín Esposito è ossessionato da un caso giudiziario di una donna violentata e uccisa a, lasciando un marito devastato e inconsolabile a covare vendetta e un assassino in libertà. 25 anni dopo, pensionato, Benjamín decide di colmare questo vuoto ritornando sulle tracce del caso. Il suo percorso riporterà alla luce un amore corrisposto e mai consumato, sensi di colpa pesanti come macigni e svelerà lentamente la vendetta messa in atto dal marito, intrappolato da 25 anni in una gabbia di dolore senza uscita.

L’immagine sfumata di una stazione, un uomo che parte, una ragazza che corre sulla banchina per dargli un saluto, forse disperato, forse l’ultimo. La scena iniziale de Il segreto dei suoi occhi contiene la reale essenza di questo film, che si presenta come un giallo e che è in realtà una storia d’amore (ma non solo). Juan José Campanella si diverte quasi a mescolare le carte dei generi (avvicinandone tra loro due così incompatibili) e aggiunge poi una decisa nota di denuncia delle nefandezze appartenenti alla storia argentina recente, realizzando un film ineccepibile, un meccanismo preciso dove la narrazione scorre fluida avvolgendo lo spettatore, e regalando pure qualche colpo di genio, come la scena girata nello stadio del Racing de Avellaneda, con uno dei migliori piano-sequenza mai visti sullo schermo.

La trama poliziesca è solo un pretesto, la narrazione è molto complessa e si sviluppa su più livelli: la descrizione della società argentina, la passione per il calcio, le iniquità di un sistema che lasciava già trasparire le numerose crepe e si preparava al salto tragico nel buio della dittatura militare, e per finire l’amore senza speranza tra i due protagonisti, fatto di sguardi e di rimpianti. Proprio il gioco di sguardi si rivela essere la fondamentale chiave di lettura per comprendere il significato di quest’opera: lo sguardo predatore che l’assassino lancia alla sua vittima in alcune foto (e che saranno l’elemento determinante per risolvere l’omicidio), lo sguardo disperato del marito della povera vittima, innamoratissimo della consorte e incapace di superare il lutto (cosa che colpisce così profondamente il protagonista da convincerlo a prolungare un’indagine data da tutti per conclusa), e gli sguardi pieni di sottintesi di Benjamin per Irene. In questo sta il significato del titolo, e decida lo spettatore quali siano in particolare gli occhi a cui si riferisce.

Giusto riconoscimento va tributato alla prova degli attori, e tra un Ricardo Darìn (Benjamin) e una Soledad Villamil (che per la parte di Irene ottenne il premio Goya come miglior attrice rivelazione) bravissimi a dir poco, giganteggia uno strepitoso Guillermo Francella nei panni di Pablo Sandoval, braccio destro di Esposito e personaggio basilare nello sviluppo della vicenda.

Considerato dalla critica un film minore rispetto agli altri candidati all’Oscar (Il Profeta di Audiard e Il nastro bianco di Haneke), Il segreto dei suoi occhi si rivela invece a una visione attenta un film dalla costruzione elaborata, per nulla banale e con la capacità di commuovere ed emozionare. E non fosse altro per averci regalato una delle più struggenti scene di addio in una stazione ferroviaria, l’Oscar assegnato come miglior film straniero nel 2010 appare più che meritato.

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  • Anno: 2009
  • Durata: 129'
  • Distribuzione: Lucky Red
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Argentina, Spagna
  • Regia: José Campanella