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Stasera in Tv

Stasera in tv su Rai 3 alle 21,15, in prima visione, Veloce come il vento di Matteo Rovere con Stefano Accorsi

Per la prima volta nel cinema italiano viene prodotto e distribuito un film sulle corse automobilistiche. Un inaspettato piccolo capolavoro sul mondo dei motori, dove una acuta regia riesce ad amalgamare in modo prezioso i drammi personali dei protagonisti con la positiva energia della competizione automobilistica. Ottima l’interpretazione di Stefano Accorsi, magistralmente calato nel suo personaggio

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  • Anno: 2016
  • Durata: 119'
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Genere: Azione
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Matteo Rovere,

Stasera in tv su Rai 3 alle 21,15, in prima visione, Veloce come il vento, conosciuto anche col titolo internazionale Italian Race, un film del 2016 diretto da Matteo Rovere, liberamente ispirato alla vita del pilota di rally Carlo Capone. Il film è stato premiato con tre Nastri D’Argento (Miglior attore protagonista a Stefano Accorsi, Miglior montaggio a Gianni Vezzosi, Premio Guglielmo Biraghi a Matilda De Angelis) e 6 David di Donatello (Miglior attore protagonista a Stefano Accorsi, Migliore autore della fotografia a Michele D’Attanasio, Miglior montatore a Gianni Vezzosi, Miglior sonoro ad Angelo Bonanni, Diego De Santis, Mirko Perri e Michele Mazzucco, Migliori effetti digitali ad Artea Film & Rain Rebel Alliance International Network, Miglior truccatore a Luca Mazzoccoli). Con Stefano Accorsi, Matilda De Angelis, Roberta Mattei, Paolo Graziosi, Lorenzo Gioielli.

Sinossi
Giulia De Martino (Matilda De Angelis), pilota nel Campionato Gran Turismo, a soli diciassette anni gareggia per il titolo. La sua vita viene stravolta dall’improvvisa morte del padre che la lascia sola (la madre è andata via anni prima) con un fratello piccolo. A complicare la situazione, torna il fratello maggiore Loris (Stefano Accorsi) a reclamare la sua parte di eredità, ex pilota, tossicodipendente che porta con sé la sua ragazza (Roberta Mattei), con i suoi stessi problemi di droga, nella casa in cui vivono Matilde e il fratellino reclamando la custodia di quest’ultimo. I problemi, però, sono solo iniziati: se Giulia non riuscirà a vincere il Campionato, perderà la casa. Inaspettatamente, sarà proprio Loris ad aiutarla. Ricostruire i rapporti non sarà semplice, ma entrambi proveranno con tutte le forze a rimettere in sesto la loro famiglia.

La recensione di Taxi Drivers (Aurora Tozzi)

Per la prima volta nel cinema italiano viene prodotto e distribuito un film sulle corse automobilistiche e, per di più, sulla categoria Gran Turismo, di certo non la più nota al pubblico. Nonostante il gap conoscitivo che caratterizza gran parte degli spettatori, il film riesce a coinvolgere dal principio poiché viene trasmesso, con grande accuratezza, l’amore viscerale e profondo di quanti lavorano in questo settore, la passione che anima il loro mestiere e che porta ogni team a divenire una vera e propria famiglia. La storia, però, non è prettamente incentrata sull’agonismo delle gare, anzi, il vero cuore pulsante dell’intreccio è il rapporto in crisi di due fratelli che tentano, ad ogni costo, di ritornare ad essere un nucleo familiare.

La trama è stata ispirata da personaggi reali: il meccanico Tonino (Paolo Graziosi) si rifà alla figura di Tonino Dentini, meccanico di una scuderia del Campionato GT che ha raccontato al regista, Matteo Rovere, la vicenda di Carlo Capone, ex pilota caduto nella tossicodipendenza.

Il sapiente montaggio contribuisce a rendere ancora più appassionante questa storia poiché riesce a catturare l’attenzione dello spettatore soprattutto nelle sequenze delle corse che sono state girate dal vero. L’ottima interpretazione di Stefano Accorsi, magistralmente calato nel personaggio, fa da contraltare al buon esordio di Matilda De Angelis; insieme apportano un valore aggiunto a un intreccio che, già di per sé, si presenta originale e ben messo in scena.