Articolo etichettato come: Rubrica di Natasha Ceci

Marion in Berlin. Dallo zoo con furore

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Da Roma a Berlino storie di un’esule tra precariato e cinema. Dalla nostra corrispondente da Berlino Natasha Eva Kent Ceci

Marion Kid. Togli la cera metti la cipria

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REALITY BITES: “Marion Kid. Togli la cera metti la cipria”. «Guardo il soffitto e penso ai parchi berlinesi, al sole che prova ad esplodere lì dove il ghiaccio ricopriva i pensieri delle cameriere e le scale della metro. Le studentesse turche e gli autisti discreti. Le cassiere cotonate e i bambini col casco della bici. I vecchi di Rudow e le signorine di Moabit». Rubrica a cura di Natasha Ceci

Potsdam anno zero. Io e Detlef

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REALITY BITES, “Potsdam anno zero. Io e Detlef”: si, il tedesco è una delle lingue più difficili da imparare e, mentre l’autunno berlinese si annuncia con sostanziosi fiocchi di neve, la nostra Marion decide di sostituire insegnante, fiduciosa in un cambio di marcia nel processo di apprendimento. Il lavoro va, ma non si sa se viene. Un dubbio rimane: meglio Detlef o Franz?
Rubrica a cura di Natasha Ceci

Marion odia. La polizei non può sparare.

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REALITY BITES, nona puntata: “Marion odia. La polizei non può sparare.” Marion, sempre più padrona del territorio teutonico, si avventura in zone pericolose, alla ricerca di un ‘vernissage’ fantasma. Stavolta interviene la “polizei”, e il suo desiderio d’arte viene pericolosamente censurato. Continuano le lezioni di crucco, ma forse due vite non basteranno ad apprendere la lingua di Hölderlin, Hegel, Heidegger. Una cosa però è certa: Marion odia.

Marion Blixen. La mia Africa

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REALITY BITES: Marion Blixen. La mia Africa. Marion prende una breve pausa dal soggiorno berlinese per fare una rapida incursione a Roma, sbadata provincia del basso impero. La germanizzazione si è definitivamente realizzata. E il “cuppolone” e il colosseo stanno a guardare.

Marion in Berlin. Non chiudete quella porta

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REALITY BITES, ottava puntata: “Marion in Berlin. Non chiudete quella porta”. Continua l’avventura di Marion a Berlino, tra porte che non si aprono, greatest hits di Toto Cutugno, e finti orgasmi simulati sulla linea U4 della metro. Che la psicosi sia alle porte? Non perdiamola d’occhio.

Marion in Berlin. Lo sposo turco.

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REALITY BITES, sesta puntata: Lo sposo turco. La nostra Marion prosegue l’avventura berlinese. Tra kebab, vodka, contrabbando di sigarette e l’inevitabile multiculturalismo, la donna emblema dei precari italiani acquisisce sempre più possesso del territorio. Che non voglia più tornare nel Bel Paese? Sono aperte le scommesse.

Marion in Berlin. L’insegnante di tedesco non viene a casa.

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REALITY BITES, sesta puntata: MARION IN BERLIN. L´INSEGNANTE DI TEDESCO NON VIENE A CASA. In terra teutonica Marion muove i suoi primi passi, tra lezioni di tedesco, ricerca di un impiego e ricognizione del territorio. La voce di Tito Schipa scandisce i suoi movimenti. Falsi, come diceva il maestro Wenders? Staremo a vedere.

Marion in Berlin. Pane e Currywurst.

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REALITY BITES, quinto episodio: “Marion in Berlin. Pane e Currywurst”. Marion, dopo le disavventure italiche, tenta la fortuna nella terra dei crucchi. Rubrica a cura di Natasha Ceci.

Febbraio. Marion, onis. Il promontorio delle declinazioni.

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REALITY BITES. Quarto episodio. “FEBBRAIO. MARION, ONIS. IL PROMONTORIO DELLE DECLINAZIONI”. La nostra Marion, stavolta, è alla prese con il letale mondo delle ripetizioni (di latino).

Ottobre. Una Centrifuga 44 Per Marion.

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“Ottobre. Una Centrifuga 44 Per Marion”. Il terzo episodio di REALITY BITES. Una rubrica di Natascia Ceci.

Giugno. Marion affonda nel Nuovo Cinema Inferno.

“È successo tutto all’improvviso. Io non sapevo, non credevo. Ero lì, davanti al pc e al vassoio con le polpette. Chi immaginava che stavo inviando la mia ultima mail con la firma di un altro?”
REALITY BITES. Seconda puntata. Rubrica a cura di Natasha Ceci.

Settembre. Marion non abita più qui.

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Un odore stantio di morte, un odore di burocrazia mi assale quando varco la porta del vecchio unto, ex ragioniere, sulla via Aurelia. Tutti i giorni dalle 11 alle 15 circa sono la sua segretaria, balia, telefono amico, il suo immediato motivo per sentirsi migliore.

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