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Giulio Questi: il ricordo

E’ morto Giulio Questi. Il suo nome, proprio negli anni, è rimasto fortemente legato soprattutto ad un favoloso film “western”, girato nel 1967, Se sei vivo spara. Ma in realtà la carriera di Giulio Questi, pensiamo, è stata molto più importante, molto più significativa, molto più personale ed intima

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Giorgio Arlorio: quella stagione cinematografica da incorniciare

DA UOMO A UOMO: Giovanni Berardi incontra Giorgio Arlorio, uno sceneggiatore di raro talento che, con il suo contributo, ha dato vita a capolavori assoluti come “Queimada” di Gillo Pontecorvo, interpretato da Marlon Brando, e a commedie brillanti ma di notevole ricerca sociologica, come “La patata bollente” di Steno, con un smagliante Renato Pozzetto. Un altro pezzo di storia del nostro cinema svelato dall’indagine attenta di Giovanni Berardi.

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Pippo Franco:…..e la risata restò gentile

DA UOMO A UOMO: “Pippo Franco:…..e la risata restò gentile”. Giovanni Berardi incontra Pippo Franco e, ripercorrendone la carriera, rievoca tutto quel cinema “leggero” che, negli anni settanta e ottanta, animò i botteghini delle nostre sale. Una comicità gentile quella di Pippo Franco che, nonostante il clima culturale imperante dell’epoca, seppe trovare uno spazio proprio, allietando un’Italia più ingenua e più genuina. A cura di Giovanni Berardi

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Nino Manfredi: ricordo di un attore

DA UOMO A UOMO, diciassettesima puntata: “Nino Manfredi: il ricordo di un attore”. Giovanni Berardi rievoca in un resoconto appassionato le parole, l’atipicità, la caparbietà di un attore, Manfredi, con il quale intrattenne un solido rapporto di amicizia. Nino Manfredi è stato, oltre che uno dei più grandi attori del nostro cinema (e non solo), anche un regista di indubbie capacità (“Per grazia ricevuta”, da lui diretto, ottenne un premio per la miglior regia al festival di Cannes del 1971). Berardi ci restituisce un ritratto dell’uomo, dell’attore, dell’artista. Da non perdere.

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Sergio Martino: il sacro furore del cinema di genere

DA UOMO A UOMO, sedicesima puntata: “Sergio Martino: il sacro furore del cinema di genere”. Se il cinema italiano è stato una florida industria lo dobbiamo soprattutto ai film di genere della nostra produzione maggiore, quella degli anni sessanta e settanta. Con questa estrema conferma si è aperta l’intervista con il regista Sergio Martino, uno dei registi simbolo del cinema di genere italiano. Rubrica a cura di Giovanni Berardi.

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Ninetto Davoli: in principio fu con Totò e Pier Paolo Pasolini

DA UOMO A UOMO, quindicesima puntata: “Ninetto Davoli: in principio fu con Totò e Pier Paolo Pasolini”. Giovanni Berardi ci regala il resoconto di un incontro prezioso, quello con Ninetto Davoli, il fanciullino tanto amato da Pasolini, che nell’episodio “La sequenza del fiore di carta”, tratto dal film “Amore e rabbia”, scorrazzava per via Nazionale, nel cuore di Roma, con una rosa in mano, portando una ventata d’innocenza in un mondo annichilito dalla logica dei consumi. Un folletto puro e giocoso, dotato di un talento naturale, che ha interpretato quasi tutti i film del poeta di Casarsa. Il suo esordio, niente meno con Totò, ne inaugura la carriera, all’interno della quale pulsa tanto cinema italiano. Un’altra grande intervista da non perdere. Rubrica a cura di Giovanni Berardi.

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Ernesto Gastaldi: una lunga corsa nel cinema di genere

DA UOMO A UOMO, quattordicesima puntata. “Ernesto Gastaldi: una lunga corsa nel cinema di genere”. Giovanni Berardi incontra Ernesto Gastaldi, uno dei più prolifici sceneggiatori del cinema italiano, la cui carriera si snoda dall’immediato dopo guerra fino alla morte del grande Sergio Leone, col quale intrattenne una fervida collaborazione. Un altro affascinante viaggio nelle viscere del nostro cinema. Da non perdere. Rubrica a cura di Giovanni Berardi

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Giuliano Montaldo: il senso civico dello spettacolo

DA UOMO A UOMO, tredicesima puntata: “Giuliano Montaldo: il senso civico dello spettacolo”. Giovanni Berardi incontra Giuliano Montaldo, uno dei registi italiani più impegnato a livello civile, e tra i più conosciuti all’estero. Una carrellata su una carriera ricca di successi, ma soprattutto di film di valore, utili, in alcune occasioni (Sacco e Vanzetti) a ricostruire tasselli di una storia, altrimenti irrimediabilmente perduti. Un’altra grande intervista da non perdere. Rubrica a cura di Giovanni Berardi.

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Lino Capolicchio: un attore sotto il segno della qualità

DA UOMO A UOMO, dodicesima puntata: “Lino Capolicchio: un attore sotto il segno della qualità”. Giovanni Berardi incontra Lino Capolicchio, attore dalle grandissimi doti, versatile, capace di passare attraverso diverse stagioni del cinema italiano. Alcuni dei film di cui è stato protagonista: “Metti, una sera a cena” di Giuseppe Patroni Griffi, “Il giardino dei Finzi Contini” di Vittorio De Sica (oscar per il miglior film straniero), “La casa dalle finestre che ridono” di Pupi Avati. Capolicchio, in questa intervista, racconta anche molti episodi riguardanti alcune ‘celebri’ occasioni mancate della sua comunque fulgida carriera. Da non perdere. Rubrica cura di Giovanni Berardi.

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George Hilton: lo chiamavano tresette e giocava sempre col morto

DA UOMO A UOMO, undicesima puntata: “George Hilton: lo chiamavano tresette e giocava sempre col morto”. Giovanni Berardi incontra George Hilton, attore versatile, capace di prodursi in interpretazioni assai differenti, la cui carriera si sviluppa attraverso paesi, generi e ruoli diversi. Di origine uruguayana, Hilton, dopo una parentesi argentina, approda in Italia, dove dà inizio ad una sfavillante attività, tra film western, comici, thriller. La sua bravura viene notata da Pasquale Festa Campanile, Vittorio De Sica e, in ultimo, da Antonioni, che voleva affidargli il ruolo di protagonista di “Professione: reporter” che, per problemi di produzione, venne, infine, assegnato a Jack Nicholson. Rubrica a cura di Giovanni Berardi.

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Carlo Lizzani: la storia del cinema italiano nella terra del padre di “Riso amaro”

DA UOMO A UOMO, decima puntata. «Carlo Lizzani: la storia del cinema italiano nella terra del padre di “Riso amaro”». Giovanni Berardi incontra un monumento vivente della storia del cinema italiano, Carlo Lizzani. Formatosi sotto la guida di Giuseppe De Santis, Lizzani ha realizzato film dal valore culturale inestimabile, dimostrando come il cinema possa costituire un modello di formazione alternativo ai consueti programmi scolastici. Nato artisticamente all’interno della corrente del neorealismo, Lizzani ha dato un contributo decisivo, con la sua opera, alla ricostruzione del quadro storico, politico e sociale del novecento italiano.

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Alvaro Vitali, il fischio del merlo

DA UOMO A UOMO, nona puntata: “Alvaro Vitali, il fischio del merlo”. Giovanni Berardi incontra l’attore plautino per eccellenza, Alvaro Vitali e, insieme a lui, ripercorre una carriera assai ricca: dalle collaborazioni illustri con Federico Fellini, Roman Polansky, Mario Monicelli, Dino Risi, Luigi Magni, Steno, fino a tutti quei film della cosiddetta “commedia sexy, che tanto successo riscossero negli anni settanta. E poi tutta la saga dei “Pierino”, con una comicità forse ‘pecoreccia’, ma genuina. Una maschera importante del cinema italiano che lascerà, se non l’ha già fatto, il segno. A cura di Giovanni Berardi.

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Vittorio Storaro: la natura dei colori per illuminare il cinema

«DA UOMO A UOMO, settima puntata: “Vittorio Storaro: la natura dei colori per illuminare il cinema”.
Giovanni Berardi incontra il maestro Vittorio Storaro. Il solo ripercorrere la carriera di questo fuoriclasse della cinematografia mondiale emoziona e inorgoglisce, e ben si comprende perché ami definirsi “co-autore” di tutti i film che ha realizzato. Da “Apocalipse now” a “Novecento”, da “Ultimo tango a Parigi” a “Il conformista”, passando per “L’ultimo imperatore” e “Il tè nel deserto”. Tre premi premi Oscar per un artista la cui carriera resta ineguagliabile. Da non perdere. A cura di Giovanni Berardi».

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Paolo Quaregna: un’avventura culturale nel cinema italiano

DA UOMO A UOMO: Giovanni Berardi incontra Paolo Quaregna. Paolo Quaregna nasce a Torino nel 1946. Nel 1970 si laurea in Economia. Nel 1978 si laurea in Lettere con una tesi sull’eros nel cinema contemporaneo. Per alcuni anni insegna Economia nella scuola superiore e pubblica saggi di critica cinematografica e teatrale su varie riviste (Cinema Nuovo, Cinema e cinema, Scena, ecc.). Nel ’75 e ’76 conduce esperienze di animazione teatrale nella scuola. Nel ’76 e ’77 realizza vari film sperimentali nell’ambito di esperienze di educazione al linguaggio cinematografico con ragazzi della scuola dell’obbligo. Il film che ne segna il successo presso il grande pubblico è “Una donna allo specchio”, interpretato da Stefania Sandrelli.

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Luigi Magni: la storia quale commedia della vita

DA UOMO A UOMO, quinta puntata. Luigi Magni: la storia quale commedia della vita. Giovanni Berardi incontra uno dei più grandi maestri del cinema italiano, Luigi Magni. Cantore della Storia di Roma, Magni seppe sempre affrontare determinati periodi storici del passato, ricollegandosi metaforicamente con l’attualità, confrontandosi soprattutto con anni burrascosi, quali il 68′ e il 77′. Sordi, Tognazzi, Gassman, Manfredi, Vitti, tutti i più grandi attori italiani hanno frequentato la corte del regista romano. Berardi e Magni s’intrattengono in un’amabile conversazione, all’interno della quale emerge un pezzo fondamentale di storia del nostro cinema. Da non perdere. A cura di Giovanni Berardi.

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Tonino Valerii: il talento deciso, ed umano, del cinema italiano

Dopo aver rievocato la figura di Sergio Corbucci, Giovanni Berardi incontra Tonino Valerii, talentuoso regista, soprattutto di western, proveniente dalla scuola di Sergio Leone. Tra i film realizzati spiccano “I giorni dell’ira”, interpretato da Giuliano Gemma e Lee Van Cleef, “Una ragione per vivere”, con James Coburn, Telly Savalas e Bud Spencer e, infine, “Il mio nome è Nessuno”, con Terence Hill ed Henry Fonda. Un altro grande autore che le nuove generazioni dovrebbero riscoprire.

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Nori Corbucci: il ricordo del grande Sergio

DA UOMO A UOMO, terza puntata. “Nori Corbucci: il ricordo del grande Sergio”. Giovanni Berardi incontra Nori Corbucci, moglie del compianto Sergio, e insieme a lei ripercorre la produzione cinematografica del regista, spaziando dall’ottimo esordio nel western, che aprì la strada in Italia a tanti altri autori, fino a tutti quei film che Corbucci realizzò con attori di notevole statura, primo fra tutti Totò, ma anche Giancarlo Giannini, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Terence Hill e Bud Spencer e tanti altri. Diceva Fellini: “Bisogna inchinarsi davanti a Corbucci, perchè di Totò si parlerà sempre, e quindi anche di Corbucci”.

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Alberto De Martino: il cinema di genere attraversato dal melodramma

DA UOMO A UOMO, seconda puntata: continua il viaggio di Giovanni Berardi all’interno del cinema italiano di genere, quello degli anni sessanta e settanta. Stavolta il nostro cronista incontra Alberto De Martino, regista i cui film, molto apprezzati da Quentin Tarantino, hanno segnato una stagione particolarmente prolifica del nostro cinema. Interessante è scoprire che l’esordio di questo autore ha ricevuto l’investitura del maestro Fellini.

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Antonio Racioppi: la commedia all’italiana, ultima tappa per il cinema italiano

DA UOMO A UOMO. Prima puntata. “Antonio Racioppi: la commedia all’italiana, ultima tappa per il cinema italiano”. Parte una nuova rubrica di TAXI DRIVERS: ispirato dal celebre film di Giulio Petroni (“Da uomo a uomo”, 1967), Giovanni Berardi incontra alcuni dei più rappresentativi registi italiani degli anni ’60 e 70′, autori che hanno animato un periodo assai significativo della storia del nostro cinema. Rubrica a cura di Giovanni Berardi.

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