
La tredicesima edizione del Far East Film Festival accoglie tra applausi e commozione l’ultimo e atteso lavoro di Zhang Yimou. Il regista cinese dalle immense capacità visive e visionarie si discosta nettamente dalla recente incursione esplorativa nel genere wuxia (“Hero”, “La foresta dei pugnali volanti”) per recuperare un cinema più intimistico e con una forte connotazione sociale, ispirato al romanzo della scrittrice Ai Mi. A cura di Francesca Vantaggiato.

“Un mercante persiano volteggia con la spada e disegna nell’aria una coreografia perfetta: l’azione è filmata con eleganza e maestria tecnica, scherzando con la forza di gravità e giocando con il rallenty e i colori. É proprio l’inizio che ci si aspetta da un film di Zhang Yimou.”

“Ju Dou consacra Zhang Yimou come uno dei maggiori esponenti della cinematografia contemporanea. Il premio Luis Bunuel testimonia il fatto che l’Orso d’Oro per Sorgo Rosso non era stato casuale e lo pone all’attenzione del produttore giapponese Yasuyashi Tokuma, che decide di co-produrre il film con il governo cinese”.