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Le feste dei poveri

“Le feste dei poveri, presentato in anteprima al RomaTreFilmTeatro Festival 2010, è il frutto un meditato percorso di ricerca che Luca Ruocco e Ivan Talarico hanno compiuto attraverso la cultura popolare calabrese, indagando da dentro e da fuori quell’imponderabile trasporto irrazionale che perpetua nei volti e negli animi affaticati, “ingenui”delle stesse classi popolari l’esigenza di una via personale al sacro”.

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Sotto il Celio Azzurro

“Girato nel corso di un anno scolastico del Celio Azzurro – la piccola scuola materna che dal 1990 (e, per merito dei tagli ministeriali, non si sa per quanto ancora) è un centro multiculturale per l’accoglienza di bambini stranieri in età prescolare – il film di Winspeare è un documentario che aiuta a ripensare il nostro essere (animali sociali) al mondo.”

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Chloe

«Chi è “Chloe”? L’ultimo film di Atom Egoyan, remake del francese “Nathalie… ” (2003), si insinua negli anfratti oscuri delle trame relazionali alto borghesi……».

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Promettilo!

“Kusturica sceglie di eccedere, facendosi beffa di ritualità e stereotipi di ortodossie tanto filmiche quanto religiose. Nel bene o nel male gioca tutto sulla superficie….”

Terrorista

“Accusato di terrorismo e costretto alla fuga da una giunta militare che paradossalmente aveva preso il potere proprio con la forza e l’uso delle armi: questa è la storia di Percy Sampaio Camargo, professore brasiliano di microbiologia, le cui avventurose vicende vengono ripercorse nel documentario dell’italo-brasiliano Cèsar Meneghetti”

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Liberi Nantes Football Club

Difficile raccontare una storia legata alle terribili esperienze dei rifugiati politici senza scadere nella spettacolarizzazione del diverso o nello sfruttamento sempre più cinico del registro patetico. Nel suo Liberi Nantes Football Club, progetto nato come serie tv (visibile ancora su RedTv) e poi diventato anche un documentario per il grande schermo, Francesco Castellani sembra aver raggiunto l’equilibrio giusto

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INDESIDERABILI

“Alla fine del 1938 il governo francese di Daladier emanò un decreto secondo il quale decine di donne considerate “sospette”, pericolose e “indesiderate”, poiché colpevoli di “ripetute infrazioni” alla legge, vennero confinate a Rieucros, un paesino tra i boschi del Sud della Francia.”

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HOUSING

“Il problema abitativo rimane a tutt’oggi un’ossessione irrisolta per molte famiglie povere in cerca di una risolutiva stabilità di vita.Federica Di Giacomo ha indagato il groviglio di esistenze al limite del sostenibile che ruota intorno agli agglomerati di case popolari della periferia di Bari.”

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Il riccio

“Mona Achache, regista che con ‘Il riccio’ fa il suo esordio nel lungometraggio, per tratteggiare con una certa nettezza la visione lucida e severa che del mondo (adulto) ha la piccola protagonista della sua storia”.

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Le bambine di Palmi

“A Palmi, ogni quattro anni e ormai da alcuni secoli, in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna della Sacra Lettera, un giostra umana alta circa 16 metri attraversa il centro cittadino, trasportata da 200 uomini e adornata con “apostoli”, sacerdoti, bambini-angioletto e una piccola prescelta posta in cima alla struttura a rappresentar l’assunzione in cielo della Madonna stessa.”

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Il silenzio prima della musica (Life.Support.Music)

“Il mondo di Jason Crigler si ferma di colpo, durante uno dei suoi concerti nei più celebri club di New York. Chitarrista affermato, già collaboratore di Norah Jones e di Martha Wainwright, è colpito da un’emorragia celebrare che lo trasporta in un altrove dal quale difficilmente si è in grado di ritornare verso la normalità.”

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Berlin Calling

“Nel contesto della Berlino dei nostri giorni, capitale europea della cultura “elettronica” e delle notti a base di techno ed electro-house, tra nightclub e viaggi a base di droghe sintetiche…

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Louise Michel

“Presentato già al Festival di Roma 2008, esce ora nelle sale, distribuito da Fandango, “Louise Michel”, lungometraggio francese che si radica in pieno nel movimentato stato d’agitazione e crisi cui il mondo del lavoro, e non solo quello, è oggi vittima ed insieme carnefice.”

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Look Both Ways – Amori e disastri

“Guarda bene, da ambo le parti, altrimenti la vita ti potrebbe travolgere, o quanto meno stravolgere! Sembra parta con questa considerazione il primo lungometraggio di Sara Watt, già pluripremiata autrice di cortometraggi animati (“Small Treasures”, 1995), ed ora regista di questo “Look Both Ways”.”

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Incident at Loch Ness

“Werner Herzog ci accoglie nella sua casa di Wonderland Avenue, a Los Angeles. Qualcuno sta girando un documentario sui suoi giorni americani. Ma un altro progetto è in cantiere, parallelamente a questo pedinamento quotidiano dei suoi passi. Zak Penn, già sceneggiatore di grossi progetti hollywoodiani, e in questo caso anche nel ruolo di produttore, ha proposto al celebre regista tedesco un film che indaghi l’immaginario orbitante intorno al mostro di Loch Ness.”

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Domani torno a casa

“È da 15 anni che Emergency frequenta i luoghi di guerra, intervenendo a sostegno delle tante vittime dei conflitti, delle ingiustizie e delle povertà che ne derivano. Paolo Santolini e Fabrizio Lazzaretti hanno seguito per oltre due anni il lavoro che i medici e gli altri volontari dell’associazione hanno svolto tra Khartoum, dove un nuovo centro cardiochirurgico ha permesso di salvare le vite di numerosi profughi sudanesi, e Kabul, nel cui centro per vittime di guerra afghane vengono curati molti bambini feriti dalle mine anti-uomo.”

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Bibione Bye Bye One

In occasione d’un workshop sul suono diretto da Marco Fiumara, al Cineclub Detour è stato possibile rivedere Bibione Bye Bye One, lavoro del 1999 diretto e prodotto in indipendenza da Alessandro Rossetto curato sotto l’aspetto fonico da Fiumara stesso.

Il grande forse

Imbevuto di storia del cinema, a partire dal nome del regista, Marco Tullio Barboni, figlio del celebre Enzo Barboni (E.B.Clucher), con toni di divertita parodia, sia a livello iconografico (“Eyes Wide Shut”), che a livello discorsivo, attraverso l’appassionata citazione di Bergman e del suo “Settimo Sigillo”, e passando ancora per un quel che del cinema

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Ludwig Van (Festival Fish-Eye)

“Unico lungometraggio di Mauricio Kagel, compositore argentino presto emigrato in Germania ed autore anche di numerosi cortometraggi sempre in bilico tra sperimentazione (soprattutto in campo sonoro) e uso più classico dello specifico filmico.”

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Questione di punti di vista

Io non so se vivo. Io mi muovo. Cerco. Così Vittorio (Sergio Castellitto) si definisce e si defila dall’inquadratura, una volta per tutte, alla fine dell’ultimo film di Jacques Rivette, miracolosamente visibile anche in sala italiana (forse per la presenza dello stesso Castellitto?).

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Terrorista (R.I.F.F. 2009)

“Accusato di terrorismo e costretto alla fuga da una giunta militare che paradossalmente aveva preso il potere proprio con la forza e l’uso delle armi. Questa la storia di Percy Sampaio Camargo, professore brasiliano di microbiologia le cui avventurose vicende vengono ripercorse dal documentario dell’italo-brasiliano Cèsar Meneghetti.”

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Napoli Piazza Municipio (R.I.F.F. 2009)

“Si può far viaggiare lo spettatore anche stando sempre sullo stesso posto. Ricordandoci della dote dell’osservazione e di come il tempo sappia farsi personaggio protagonista d’ogni storia.
Bruno Oliviero ha perlustrato le poche centinaia di metri quadrati che costituiscono la piazza Municipio di Napoli.”

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Behind the wheel (R.I.F.F. 2009)

Viaggio coast to coast sulle ruote d’un coloratissimo ed affollato scuolabus riadattato a spazio vitale, “Behind the Wheel” documenta con ritmo serrato e linguaggio che, pur partendo da prese di posizioni impegnate e non conformi, non si discosta molto da quel che si può veder su Mtv, le gesta d’un gruppo multiforme di giovani artisti, aggiornando alle tensioni d’oggi l’epopea beat che tanto ha fatto sognare generazioni di “non riconciliati”.

From Somewhere to Nowhere

From somewhere to nowhere (R.I.F.F. 2009)

“From “Somewhere to Nowhere” è il percorso di perdizione di chi non sente più la terra sotto i piedi, inizia a vagare in cerca d’un luogo migliore e, senza alcun appiglio, rischia col finir ad esser senza meta precisa fino alla morte. È il percorso cui sono costretti circa 100 milioni di cinesi spinti all’emigrazione forzata da quei luoghi natali che non possono più sfamarne le bocche.”

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Frantisek the womanizer (R.I.F.F. 2009)

Primo lungometraggio del ceco Jan Prusinowsky, “Frankie is a womanizer” segue un impianto da commedia sentimentale, mescolando ai ai toni leggeri della narrazione un’ ironia beffarda fatta di gesti bruschi e situazioni paradossali, e proponendo una via diversa del metter in scena le dinamiche umane, sottraendosi alla mielosità delle terre latine e preferendo lo spaesamento, l’inciampo, il distratto distacco dal mondo, l’umore glaciale.

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Narciso (R.I.F.F. 2009)

“Testamento spirituale di Marcello Baldi, regista dalle forti radici cristiane morto a 85 anni poco dopo la fine delle riprese tra i suoi monti trentini, “Narciso”, è storia di tolleranza e sacrificio, tentativo disperato di riconquista d’un rapporto non conflittuale tra uomo e natura.”

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