La morte mi fa ridere, la vita no

«”Esiste”, perché, sebbene morto all’anagrafe, vive nelle coscienze e nei ricordi dei Livornesi e non solo, un artista di nome Piero Ciampi.. Un livornese doc, cantastorie, poeta, pittore, musicista».

«”Esiste”, perché, sebbene morto all’anagrafe, vive nelle coscienze e nei ricordi dei Livornesi e non solo, un artista di nome Piero Ciampi.. Un livornese doc, cantastorie, poeta, pittore, musicista».

“Il film è tratto da una storia vera; siamo nel 1990, subito dopo la caduta del muro di Berlino, in un piccolo villaggio ungherese, che sembra non essere stato sfiorato dall’evento; un imprenditore italiano, Mario, con il suo braccio destro Gerardo, sono intenzionati ad aprire un calzaturificio”.
“Il regista Gianni Di Claudio, da anni uno dei punti di riferimento dell’indie abruzzese, realizza, questa volta, un’incursione nel genere fantasy, nonostante la sua innata predisposizione per il western (un esempio sono i suoi libri) e il cinema classico.”

“In una prigione futuristica situata nello spazio, un gruppo di scienziati conduce esperimenti su detenuti di massima pericolosità. La vita della stazione è garantito dal solo isolamento tra i due gruppi. L’equilibrio viene messo a dura prova dall’arrivo di un nuovo detenuto….”