Realizzare un film collettivo no-profit sui diritti umani, coinvolgendo circa 800 persone fra i professionisti di tutte le categorie del cinema italiano, non era certo impresa facile. “Quello che mi colpisce è la buona riuscita di questo lavoro – dichiara Daniele Luchetti, uno dei trenta registi che hanno collaborato gratuitamente al progetto -. L’importanza del tema da sola non bastava perchè esiste anche un diritto dello spettatore a una visione di qualità”.

Fu il cinema a consegnare Woodstock alla storia. Il film-documentario premio Oscar di Michael Wadleigh, girato nel ’69 durante gli straordinari quattro giorni di “pace, amore e musica”, diede origine ad un fenomeno di partecipazione giovanile planetaria, moltiplicando l’evento californiano nelle sale cinematografiche di tutto il mondo.

L’opera prima di Marco Carniti è un’arguta rivisitazione in chiave contemporanea del “Girotondo” di Arthur Schnitzler, pièce teatrale da cui negli anni ’50 Max Ophuls trasse il suo “La ronde”.