Articolo etichettato come: Recensione di Lucilla Colonna

14. Genova Film Festival: “PROMETEO DEPORTADO” di Fernando Mieles

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14. Genova Film Festival: La serata inaugurale è stata dedicata ad una pellicola esemplare del nuovo cinema ecuadoriano, “Prometeo deportado” (2010), salutata con interesse e partecipazione anche dai connazionali, che qui formano la più grande comunità ecuadoriana all’estero. Con un’ironia a tratti pungente, l’esordiente Fernando Mieles ha immerso la multisala che ha accolto la proiezione. A cura di Lucilla Colonna

Vizi e virtù della scrittura per immagini, dalla voce dei protagonisti

Scrivere sceneggiature per il cinema e la Tv COVER

Non fatevi ingannare dalla sua copertina un po’ scura e seriosa: “Scrivere sceneggiature per il cinema e la tv” di Francesco Spagnuolo ha il sapore di un viaggio avventuroso nell’universo della scrittura per immagini. A cura di Lucilla Colonna

Mr. Beaver

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“Jodie Foster torna alla regia con un film sulla depressione, in cui cerca di proteggere la famiglia dagli alti e bassi della vita”.

Cappuccetto rosso sangue

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“Nel virgineo candore dei boschi innevati torna a fuggire dal lupo la famosa mantellina rossa, simbolo mestruale della pubertà femminile. Ma l’impressione è che corra per inerzia”.

The Escapist di Rupert Wyatt all’Irish Film Festa, tra film corti e lunghi, editoria e documentari

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Noncuranti del freddo e della pioggia, gli appassionati di cultura irlandese sono tutti in fila davanti alla Casa del Cinema per l’intrigante e variegata quarta edizione dell’Irish Film Festa.

Boardwalk Empire (Festival di Roma 2010)

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“L’idea romantica di fottere il governo venendo dal nulla, secondo un Michael Pitt diretto
da Martin Scorsese”.

The freebie (Festival di Roma 2010)

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“Dal movimento ‘mumblecore’ del cinema indipendente americano il debutto piccante alla regia dell’attrice trentunenne Katie Aselton”.

Adèle e l’enigma del faraone

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“Il divertente viaggio ai confini di archeologia e fantascienza di una spigliata scrittrice parigina, armata di coraggio ed ironia”.

Una sconfinata giovinezza

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“La prima grande storia d’amore del cinema di Pupi Avati, tra rievocazione del vissuto più intimo del regista e un sentimento così intenso da sfidare il tempo”

La nostra vita

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“Fatta di riprese alla luce del giorno e di primi piani dalla forte carica emotiva, la pellicola affronta con vitalità ed energia il tema del lutto in una società dedita all’avere invece che all’essere”

Il profeta

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“Il quarantottenne regista parigino Jacques Audiard stavolta si concentra sul rapporto servo-padrone con la straordinaria coppia Niels Arestrup-Tahar Rahim”.

Miss Little China

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«I cinesi così da vicino non si erano mai visti – commenta Riccardo Staglianò, che si schiera contro i luoghi comuni di cui è vittima questa comunità di immigrati – Il merito di Miss little China è soprattutto quello di far affiorare le emozioni dei cinesi in Italia con efficaci ed autentici primi piani».

Firenze, dall’immobilismo all’immobiliarismo

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“Il filmato di Francesco Hazzini è imperniato sull’esilarante figura di Adriano Cemento, professore della facoltà di architettura di Agrigento ed entusiasta sostenitore del materiale suo omonimo…”

Dorian Gray

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“Ecco un altro regista che si cimenta con le avventure di Dorian Gray e non riesce a trasmettere le emozioni evocate dal capolavoro letterario di Oscar Wilde”.

Home

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“Home” di Francesco Filippi, vincitore del Videocorto d’oro 2009.

Un amore all’improvviso

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“Prodotto da Brad Pitt, che evidentemente dopo aver impersonato Benjamin Button ha preso gusto alle anomalie genetiche fantastiche, Un amore all’improvviso è la struggente storia di un uomo affetto da crono-alterazione”.

Lezione 21

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Alessandro Baricco ha scelto di esordire alla regia cinematografica, concentrando l’attenzione su quello che è considerato uno dei capolavori della musica classica e affidandosi a un vecchio personaggio della sua fantasia di scrittore, il bizzarro accademico Killroy.

Changeling

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Partendo da un incredibile scambio di identità, accaduto realmente nella sua America del 1928, Cleant Eastwood descrive le drammatiche conseguenze di una società in cui le istituzioni si accaniscono contro i deboli, anzichè proteggerli.

Focaccia blues

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Nel centro storico di Altamura, la sensazione è che l’affascinante pietra bianca delle vie, delle chiese antiche e delle case, odori di pane appena sfornato.

La duchessa

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“Un’antenata settecentesca di Lady D, la ricca e ambiziosa Lady Spencer (Charlotte Rampling) combina l’unione fra il potente Duca del Devonshire e sua figlia Georgiana (Keira Knightley), che con l’ingenuità di una diciassettenne si illude in un matrimonio romantico”.

All human rights for all

Realizzare un film collettivo no-profit sui diritti umani, coinvolgendo circa 800 persone fra i professionisti di tutte le categorie del cinema italiano, non era certo impresa facile. “Quello che mi colpisce è la buona riuscita di questo lavoro – dichiara Daniele Luchetti, uno dei trenta registi che hanno collaborato gratuitamente al progetto -. L’importanza del tema da sola non bastava perchè esiste anche un diritto dello spettatore a una visione di qualità”.

Motel Woodstock, a quarant’anni da un sogno ancora irrealizzato

Jonathan Groff e Demetri Martin in una scena del film

Fu il cinema a consegnare Woodstock alla storia. Il film-documentario premio Oscar di Michael Wadleigh, girato nel ’69 durante gli straordinari quattro giorni di “pace, amore e musica”, diede origine ad un fenomeno di partecipazione giovanile planetaria, moltiplicando l’evento californiano nelle sale cinematografiche di tutto il mondo.

Sleeping around (R.I.F.F. 2009)

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L’opera prima di Marco Carniti è un’arguta rivisitazione in chiave contemporanea del “Girotondo” di Arthur Schnitzler, pièce teatrale da cui negli anni ’50 Max Ophuls trasse il suo “La ronde”.

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