Offside

“Offside”: l’ultimo film di Jafar Panahi, il regista iraniano condannato a 6 anni di reclusione a seguito della sua partecipazione alle manifestazioni contro il governo.

“Offside”: l’ultimo film di Jafar Panahi, il regista iraniano condannato a 6 anni di reclusione a seguito della sua partecipazione alle manifestazioni contro il governo.

«Come in “Pranzo di Ferragosto”, anche in questo secondo film Gianni Di Gregorio continua a mostrare tutte le sue debolezze e a mettersi a nudo di fronte alla macchina da presa».

«Al centro della narrazione di “In un mondo migliore” vi è un conflitto tra violenza e non violenza. Non rimane che una società che ha fallito sia in Africa che in Europa. Ma forse è l’umanità stessa ad essere un fallimento».

“I veri artefici di questa pellicola sono il supervisore agli effetti speciali Chris Courbould ed il supervisore agli effetti visivi Paul Franklin, i quali hanno realizzato un raro gioiello visivo spettacolare.”

« “The Road” è la strada che è scavata dentro di noi, è il DNA della sopravvivenza e, al contempo, la strada del bene contro il male».

“L’ultimo film di Menno Mayes racconta le vicende di uno dei più grandi toreri della storia, Manuel Laureano Rodríguez Sánchez”.

«”Green Zone” è un thriller mozzafiato, che rimarrà nella storia del cinema quale uno dei film di denuncia più limpida nei confronti del governo americano in fatto di guerra».

«Vero valore aggiunto di “Remember me” è un cast che riesce a mettere in scena emozioni e sfaccettature comportamentali contraddittorie, rendendole verosimili anche quando legate ad eccessi».

Magari le cose cambiano racconta, iniziando dal titolo, un fallimento, in quanto riprende quel modo di dire romano che si rifà ad una speranza di origine ancestrale ma che nei fatti raramente riesce a realizzarsi. Le cose stanno sicuramente cambiando ma

«Nonostante sia parecchio debitore nei confronti dell’illustre antecedente “Non siamo angeli”, “Il missionario”, regia del francese Roger Delattre, si impone grazie alla sua genuina struttura narrativa».

“Daniele Vicari (Velocità massima e L’orizzonte degli eventi) è tornato nelle sale. Questa volta con un documentario. Ed ancora una volta è l’economia il motore della sua ricerca. Una ricerca che il regista ha intrapreso diversi anni fa e che oggi lo ha portato a ripercorrere i passi di Cesare Zavattini, il quale, negli anni Cinquanta aveva in mente un lavoro omonimo.”

Giallo? è una scelta coraggiosa e rischiosa nella quale ha voluto puntare la direzione artistica del festival. Girato in digitale con il supporto dalla Act Multimedia, l’accademia del cinema e della televisione sita all’interno degli studi di Cinecittà, il film di Antonio Capuano narra di un cacciatore di ex SS.

“Bilal vuole attraversare la Manica nascondendosi in uno dei tanti tir che trasportano merci da una parte all’altra. Insieme ad un gruppo di disperati come lui tenta la traversata, ma fallisce miseramente”.

“Lungometraggio d’esordio per Nic Balthazar che dopo aver collezionato diversi premi, si impone allo sguardo dello spettatore italiano per la modernità di cui è capace”.
Proprio non ce lo aspettavamo, ma Madonna Louise Veronica Ciccone, classe 1958, dietro la macchina da presa, è una piacevole scoperta. Dopo aver conosciuto il cantante dei Gogol Bordello Eugene Hutz ed il talentuoso quanto sconosciuto sceneggiatore Dan Cadan, la star della musica insignita del Guinness dei primati quale artista femminile di maggior successo di tutti i tempi, ha
Il cortometraggio del talentuoso Francesco Cannavà, con protagonisti Corrado Fortuna (“My name is Tanino”) e la bellissima Maura Leone, racconta una storia senza utilizzare neanche una parola.

Inizia con il tenero incontro tra un giovanissimo Alberto da Giussano e l’imperatore Barbarossa, questo colossal storico dal retrogusto leghista.