Cirkus Columbia

“Il film, curatissimo nella regia e illuminato da una splendida fotografia, si svolge in un paesino della Bosnia Erzegovina nel 1991, pochi anni dopo la caduta del comunismo”.

“Il film, curatissimo nella regia e illuminato da una splendida fotografia, si svolge in un paesino della Bosnia Erzegovina nel 1991, pochi anni dopo la caduta del comunismo”.

“Il film di Jo Baier sull’ultima fase della vita di Tiziano Terzani. La recensione di Elisabetta Colla”

“Rappresentare sul grande schermo il dolore più profondo che si possa immaginare, la perdita di un figlio, non è certo impresa facile: ci prova John Cameron Mitchell”

«”Sopravvive solo chi è capace di illudersi” dice Allen, parlando del suo ultimo, atteso film».

“Eran Riklis firma la sua ultima fatica, una pellicola tratta dall’omonimo romanzo del celebre scrittore israeliano Abraham Yehoshua”.

L’offerta autunnale di festival cinematografici ha lasciato al folto pubblico romano di appassionati cinefili soltanto l’imbarazzo della scelta, proponendo contesti, titoli ed opere davvero interessanti, con sguardi angolari da mondi per nulla scontati: dal MedFilmFestival all’AsiaticaFilmMediale, all’IrishFilmFesta.

«La storia d’amore più famosa e tragica della letteratura, quella di Romeo e Giulietta, trova una nuova ed interessante trasposizione cinematografica con “Letters to Juliet” di Gary Winick».

La rassegna di cinema delle donne all’interno dell’ultima edizione del Tekfestival ha costituito un importante momento di riflessione, per riportare all’attenzione questioni e temi che hanno scandito l’evoluzione dei movimenti di emancipazione femminili, dagli anni settanta ad oggi. A cura di Elisabetta Colla

«L’ultimo cortometraggio di Wim Wenders, intitolato “Il Volo” (32’) e girato nei luoghi più suggestivi della Calabria (Scilla, Badolato e Riace), è un inno all’accoglienza verso lo straniero, ispirato a fatti reali che hanno caratterizzato la storia recente di paesi come Caulonia e Riace nella Locride, dove è stata spalancata la porta ai rifugiati di paesi in guerra, anche per ripopolare i piccoli centri “morenti”».

“L’ultimo lavoro del regista cileno Alejandro Amenábar racconta lo straordinario e tragico destino di Ipazia, filosofa e matematica, esponente di spicco della scuola neoplatonica”.

“Nell’ottobre del 2006 veniva uccisa barbaramente, nel portone della sua casa di Mosca, la giornalista russa Anna Politkovskaja, nota per i suoi reportage dalla Cecenia e per il coraggio nel denunciare gli abusi perpetrati in guerra contro i civili, soprattutto donne e bambini, dal governo Putin”.

“Lievità ed ironia per combattere le umane tragedie: torna l’inconfondibile tocco del regista Radu Mihaileanu, che tanta fama ha ottenuto con il commovente e magnifico Train de Vie…..”

Tre giovani registe raccontano l’Italia, dipingendo il bel paese con più difetti che pregi a partire da tre differenti angolazioni corrispondenti ad altrettante tematiche scottanti: ambiente, giovani e politica.