Hai paura del buio

“Coppola, al suo primo lungometraggio, riesce a sviluppare un’attenta poetica delle immagini declinata in chiave fortemente politica”.

“Coppola, al suo primo lungometraggio, riesce a sviluppare un’attenta poetica delle immagini declinata in chiave fortemente politica”.

“Il cortometraggio sperimentale, scritto e diretto da Alessandra Ondeggia, scava nella profondità di una città al margine, ormai divenuta scarto: Taranto città di fabbriche e di fumo, di spazzatura e di centrali elettriche, labirinto che rappresenta un dispositivo costruito ad arte da coloro che perseguono solo interessi commerciali”.

“Radio Singer: Torino, 1977. La multinazionale Singer chiude la fabbrica di Leinì, paese a nord di Torino, lasciando senza lavoro più di duemila operai provenienti da ogni parte di Italia. I dirigenti dichiarano che i rami secchi vanno tagliati. Ma gli operai non ci stanno: organizzano una protesta tra le più potenti della storia italiana.”

“Casotto” rappresentava, ironicamente, un’umanità inflessibile e, al tempo stesso, sfrontata. Più di trent’anni dopo, con “Tutti al mare”, Matteo Cerami, in collaborazione con Vincenzo Cerami (sceneggiatore con Citti di “Casotto”), partendo dallo stesso soggetto, vuole raccontare un’altra Italia: quella che è attualmente diventata .

« Salutato dalla critica come uno dei migliori lavori del cinema indipendente, “Diciotto anni dopo” conta su una regia fresca, ingenua, interamente studiata sulle diverse profondità di campo».

“Cristina è stata l’unica poetessa che riuscì, nel trecento, a guadagnarsi da vivere scrivendo poesie e trattati graditi in ambiente cortese”.

« Alla sua seconda prova di regia per lungometraggi, dopo “Altromondo”, Fabiomassimo Lozzi affronta con “Stare fuori” il tema dell’ amore assoluto, morboso, al confine con il patologico, quello dopo cui spesso non si riesce a sopravvivere».