Articolo etichettato come: Med Film Festival 2009

Non è ancora domani (Med Film Festival 2009)

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“Davvero prezioso “La pivellina”, piccolo film italiano di Tizza Covi e Rainer Frimmel. Siamo a Roma, in un campo nomadi di S. Basilio, dove vivono, dedicandosi alle attività circensi, i non più giovani Patti (Patrizia Gerardi) e Walter (Walter Saabel).”

La journée de la jupe (Med Film Festival 2009)

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“Di nuovo il difficile tema della scuola nel cinema francese, dopo la recente vittoria al Festival di Cannes de “ La classe” di Laurent Cantet. « La journée de la jupe » di Jean-Paul Lilienfeld vede, tra l’altro, il ritorno di una straordinaria attrice, Isabelle Adjani, protagonista di pellicole illustri girate da registi di culto (Truffaut, Herzog, Ivory, Techinè)”.

La casa sulle nuvole (Med Film festival 2009)

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“La casa sulle nuvole di Claudio Giovannei parte dalla periferia romana dove due fratelli, Michele e Lorenzo vivono in una villetta, l’uno occupandosi di una folta schiera di cani, l’altro dedicandosi al dolce suono del sax. La tranquillità della quotidianità viene turbata dall’improvvisa notizia della vendita, esperita dal padre che non vedono da dodici anni, della proprietà”.

L’alba del mondo (Med Film Festival 2009)

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“Selezionato all’interno della sezione “Le regard des autres” del MFF, “L’alba del mondo” di Abbas Fahdel è un interessante film che si cimenta con lo stato di guerra permanente presente in Iraq dagli anni ottanta fino ai nostri giorni.”

Le jardin de jad (Med Film Festival 2009)

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“Le jardin de jad di Georgi Lazarevski mette in scena con struggimento e ironia l’infinita questione israelo-palestinese. Il muro di Gerusalemme est è in costruzione davanti un ospizio, e la simpatica comunità di anziani che lo abita (Palestinesi) vive con stupore e sdegno, ma anche con un umoristico distacco del senno di poi, l’ennesima assurdità commessa in quest’area del mondo così caotica”.

Eyes Wide Open (Med Film Festival 2009)

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“Aaron è un rispettabile macellaio, sposato con Rivka e padre di quattro figli. Durante una giornata di pioggia, conosce Ezri, giovane e bello studente della Yeshiva, rimasto solo e senza casa. Alla tenera amicizia iniziale, segue una travolgente passione che turberà non poco la tranquilla quotidianità di Aaron, fino allora uomo assai retto e probo.”

A blooming business (Med Film Festival 2009)

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“Interessante e commovente questo mediometraggio-documentario dell’olandese Ton van Zantvoort, passato in numerosi festival internazionali e approdato a Roma all’interno del MedFilmFestival. Siamo in Kenia, precisamente nei pressi del lago Naivasha, dove è stabilmente insediata un’industria specializzata nella raccolta ed esportazione di rose”.

Med Film Festival 2009 i vincitori

PREMIO AMORE E PSICHE a Eynaim pkohot (Eyes Wide Open)
di Haim Tabakman, Israele / Francia / Germania, 2009, 100’
per la regia e la grande qualità formale del film
che affronta un’imprevedibile promiscuità tra religione e sesso

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