Taxi Drivers_Fabrizio De André. Principe Libero_Luca Facchini_Luca Marinelli_in sala

Fabrizio De André. Principe Libero, un omaggio poetico e commovente a De André uomo e artista

Fabrizio De Andrè. Principe libero è un film biografico di tre ore, che sarà distribuito in trecento sale italiane solo il 23 e 24 Gennaio, e poi verrà trasmesso su Rai 1 in due serate, il 13 e il 14 Febbraio. Ma è soprattutto un omaggio alla poetica e all’umanità del più grande poeta italiano degli ultimi cinquant’anni, come lo definisce l’amica Fernanda Pivano, nel film Orietta Notari

Taxi Drivers_The Shape of Water_Guillermo Del Toro_in sala_Luca Biscontini

The Shape of Water di Guillermo Del Toro: un’interessante occasione per riflettere in maniera significativa sui processi di soggettivazione del futuro

Vincitore del Leone d’Oro alla scorsa edizione della mostra del cinema di Venezia e di due Golden Globe, The Shape of Water di Guillermo Del Toro è un buon film sul piano iconografico, della messa in scena e della narrazione, ma il suo plusvalore consiste nel fornire allo spettatore un’occasione per riflettere in maniera significativa sui processi di soggettivazione del futuro

Darkest Hour

L’ora più buia: biopic anomalo su Winston Churchill con Gary Oldman in una superlativa interpretazione

Una superlativa prova attoriale di Gary Oldman nell’interpretazione di Winston Churchill nel film di Joe Wright, biopic anomalo sullo statista inglese. L’ora più buia risulta un prodotto ottimamente confezionato, anche se a volte pecca di una certa agiografia e di una perfezione del profilmico che rasenta l’affettazione, ma che alla fine riesce a spettacolarizzare e rendere interessante un momento storico particolare della Seconda Guerra Mondiale

Taxi Drivers_Tre manifesti a Ebbing, Missouri_Martin McDonagh

Tre manifesti a Ebbing, Missouri: pur certamente efficace, il film di Martin McDonagh non possiede quell’autentico rigore morale per assurgere al ruolo di coscienza critica della società americana che mette in scena

Vincitore di quattro Golden globe, Tre manifesti a Ebbing, Missouri si trova la strada spianata verso gli Oscar, forte dei premi conquistati e del consenso di gran parte della critica americana. Eppure il film di Martin McDonagh non possiede quell’autentico rigore morale per assurgere al ruolo di coscienza critica della società americana che mette in scena

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Tra realtà e fantasia, Edhel di Marco Renda dimostra che nel cinema le idee contano ancora qualcosa

Non potendo contare sui budget milionari dei colleghi americani, Marco renda lascia al fuori campo il compito di evocare l’immaginario che in altri film viene mostrato con le possibilità della CG e che qui, in felice opposizione, è sostituito dalla capacità di incanalare le manifestazioni del fantastico nel tessuto del quotidiano. Un esordio interessante e per lo più esente dalle ingenuità sovente riscontrabili nelle opere prime

Taxi Drivers_Tutti i soldi del mondo_Ridley Scott_in sala_Luca Biscontini

Tutti i soldi del mondo: l’ultimo film di Ridley Scott è un’affilata messa in scena della realpolitik della vita interiore

Ridley Scott, che ha deciso di realizzare il film sull’onda dell’entusiasmo provocato dalla lettura della sceneggiatura di David Scarpa, allude senza sosta a quella realpolitik che amministra anche i più profondi e complessi meccanismi della vita psichica. Schiacciare Tutti i soldi del mondo su un’analisi che non tenga conto del consistente fuori campo cui rimanda sarebbe un’operazione miope, che, tra l’altro, costituirebbe un’ingenua svalutazione dell’intelligenza del regista americano

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Napoli Velata: il nuovo film di Ferzan Ozpetek in una una città sospesa tra magia e sensualità, con Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi

In una Napoli sospesa tra magia ed erotismo un delitto sconvolge l’esistenza di Adriana, protagonista di Napoli Velata, il nuovo film di Ferzan Ozpetek, al cinema dal 28 dicembre. Napoli – raccontata come una vera e propria protagonista del film – è in bilico tra arte e criminalità, in una storia tra il giallo e il surrealismo. Con Alessandro Borghi e Giovanna Mezzogiorno

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Flatliners: un rifacimento, non all’altezza, di Linea Mortale di Joel Schumacher

Flatliners somiglia più a un rifacimento che a una nuova versione di Linea Mortale di Joel Scumacher. Si limita a mutuare pedissequamente (a cominciare dal titolo e finanche nei dialoghi e nelle situazioni) la lezione del prototipo: di per sé non eccelsa, ma almeno più capace di questa d’intrattenere e divertire, specie lo spettatore ben disposto verso il genere

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Loveless di Andrey Zvyagintsev, il dramma della separazione di una coppia della media borghesia russa e, soprattutto, l’indifferenza per l’unico figlio

Loveless, il quarto lungometraggio del regista russo Andrey Zvyagintsev (Leone d’Argento a Venezia nel 2003 per Il ritorno), è di una durezza incredibile, cosi come lo è lo sfondo di una Russia che della modernità ha acquisito solo gli aspetti negativi e superficiali. Loveless riesce a tenere lo spettatore con il fiato sospeso, senza mai una caduta di tensione

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Tra ambientalismo e avventura, Geostorm trasforma il clima in un’arma capace di decidere il destino dell’umanità

Geostorm, esordio alla regia dello sceneggiatore e produttore di Indipendence Day, Dean Devlin, punta forte sul collettivo, togliendo spazio all’eroismo del protagonista e diversificando il proprio campo d’azione. A mancare è la capacità di tradurre in meraviglia i soldi spesi (oltre 120 milioni di dollari) e soprattutto una drammaturgia in grado di fornire all’eroe un’epica che lo faccia percepire tale

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Auguri per la tua morte di Christopher Landon: una scommessa vinta per tre quarti

L’idea di riversare il contenuto del “tira e molla” temporale sul piano legato al discorso del terrore adolescenziale-femminile, in un rimando alle final girl di Carol Clover, risulta interessante e spigliato. Ma diversi ingolfamenti di ritmo, soprattutto nella parte centrale, si accusano abbondantemente. Insomma, una scommessa vinta per tre quarti

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