Articolo etichettato come: Il blog di Salvatore Insana

Paolo Gioli, un cinema dell’impronta

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“Indomito esploratore della “formidabile capacità che la materia fotosensibile ha nel manomettere ogni cosa tocchi”, lottatore per immagini, legato alla pellicola e refrattario all’uso di tecniche digitali, Paolo Gioli è l’autarchico artista veneto al quale la Kiwido ha dedicato recentemente un’accurata pubblicazione monografica”

Incontri alla fine del mondo

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“Alla fine del mondo si va per scelta. Per insostenibilità a vivere altrove, per irrefrenabile volontà di abbattere i limiti o sbatterci contro. Werner Herzog a McMurdo ci è andato con la sua inquieta e vorace curiosità.”

Francis Bacon e la logica della sensazione

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“Distorsione e disgusto. Macabra necessità di convogliare sulla tela la brutalità dei fatti.La figura di Francis Bacon si erge all’interno delle battaglie artistiche del secondo Novecento come un unicum capace di violentare la percezione del secolo pur conservandosi nell’ambito della pittura figurativa.”

Il cinema più piccolo del mondo

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“Roma ha da qualche giorno un inedito spazio dedicato a visioni che, per formato, per storia produttiva e per modalità di fruizione si propongono come un’alternativa alle più standardizzate immagini “confezionate”.
Presso l’Associazione Granma è stato infatti inaugurato il Cinema più piccolo del mondo.”

Poesia che mi guardi

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“Poesia che mi guardi, presentato all’interno del XV Convegno internazionale di studi cinematografici organizzato dal Dipartimento di comunicazione e spettacolo dell’UniRomaTre, è il terzo lungometraggio di Marina Spada.”

Il Muratore – Muri di Celluloide

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“Possono bastare quindici minuti per demolire le illusioni di un mondo e segnare il punto di non ritorno di un’epoca clamorosamente implosa su sé stessa. Tanto dura Il muratore, cortometraggio che Krysztof Kieslowski girò nel 1973 e che ha aperto la giornata conclusiva di Muri di Celluloide.”

HOME

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“Yann Arthus-Bertrand è il fotografo francese che con La terra vista dal cielo è diventato l’autore del libro illustrato più venduto nella storia: 3,5 milioni di copie vendute e 6 milioni di euro piovuti nelle tasche del suo artefice. Home è il suo primo film documentario.”

Macchie Solari – Festival delle scritture cinematografiche: Cinema e Censura

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“Occhio non vede, cuore non duole!” È partita da questa saggezza per poveri di curiosità cui il buon senso comune ricorre per edulcorare e azzittire ogni spirito critico, la sesta edizione del Festival delle scritture cinematografiche, organizzato dal cineclub Alphaville ed incentrato sul rapporto tra cinema e censura.”

Hunger – IRISHFILMFESTA

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“Per il terzo anno la Casa del cinema ha ospitato l’IRISH FILM FESTA, rassegna dedicata alla ricognizione e alla promozione per sguardi italiani della cinematografia irlandese degli ultimi anni. Tra omaggi e proposte di pellicole in anteprima vi è Hunger, lungometraggio d’esordio dell’artista britannico Steve McQueen, già premio Camera d’Or a Cannes 2008″.

Hommage a Gianni Toti – DOCtorCLIP 2009

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“DOCtorCLIP è da alcuni anni il festival che Roma dedica al rapporto tra poesia e video. Tra gli eventi in programma in questa edizione, una serata speciale a cura di Silvia Moretti ha reso omaggio all’opera e alla figura straordinaria quanto ancora misconosciuta di Gianni Toti, scrittore e giornalista militante, sperimentatore delle possibili connessioni tra linguaggi artistici (o semplicemente “poeta coSmunista” come amava definirsi).”

Nova Vlna al Cinema Trevi: Le margheritine (Sedmikrasky)

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“Coerente e sistematica corsa all’(auto)macello, rovinosa discesa verso il nonsense del linguaggio, film in cui aggressione e distruzione, regressione e derisione marciano insieme mescolando surrealismo europeo e slapstick americano, Le margheritine (Sedmikrasky) è un gioco di coppia per due corpi femminili privi di storia e di psicologia”.

Il ritorno della Nova Vlna

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“C’è stato un “prima della rivoluzione” anche lontano dalle Alpi, nella Praga raccontata da Bohumil Hrabal e da Milan Kundera. Ma, se pensando a Francia e Italia era quello il momento di preparare il terreno ai movimenti di liberazione del ’68, per quanto riguarda la Nova Vlna cecoslovacca si trattò invece di un’irripetibile ondata di giovani e iconoclasti cineasti poi spezzata bruscamente dall’invasione sovietica dell’agosto dello stesso ’68.”

Grotowski: l’utopia del teatro

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“In occasione del decennale della scomparsa di Jerzy Grotowski, Marina Fabbri ha curato, in collaborazione con il Nuovo Cinema Aquila e con l’Istituto polacco di Roma, una esaudiente rassegna di buona parte di quello che oggi è (raramente) visibile in pellicola e in video riguardo l’eccezionale percorso umano e artistico del celebre regista teatrale”.

Lo sguardo ostinato di Roberto Nanni

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“Roberto Nanni, o di una pratica ostinata, quella di chi non sceglie a-prioristicamente dove o cosa guardare, quella di chi resiste, insofferente allo sviluppo di una trama, sulla soglia – dialetticamente mai completamente risolta – tra suono e immagine.”

National Treasure, il nuovo cinema indipendente italiano

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“Al CinemAvvenire a ottobre, parallelamente all’attività di scuola e laboratorio, è partita National Treasure, una rassegna che permette di scoprire o ri-vedere, in compagnia degli autori, una serie di lavori autarchici e indipendenti, produzioni italiane che difficilmente sono (state) visibili oltre il circuito dei festival. “

Beat Takeshi – Glory to the filmaker

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Piccola antologia di cinema potenziale, tragicomica ricerca d’una ispirazione perduta, “Kantoku – Banzai! – Glory to the filmaker”, presentato da Takeshi Kitano a Venezia nel 2007, fa a pezzi l’idea stessa di film, corrode dall’interno il cinema dell’istrionico regista giapponese e destabilizza le consolidate convenzioni di fruizione di un’opera.

50 fois Nouvelle Vague – Convengo di studi

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La Fondazione Ente dello spettacolo, editore tra l’altro della <>, ha promosso un convegno di studi sulla Nouvelle Vague, il movimento (l’avanguardia?) che, a partire della pagine dei <> , ha trasformato radicalmente il fare ed il pensare cinema.

Enrico Ghezzi – L’archivio che (si) vede

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Incontrare Enrico Ghezzi (così come leggerlo o ascoltarlo) è sempre un confrontarsi con l’alterità di un approccio diverso e mai risolto con il cinema. È il trovarsi di fronte il piacevole smarrimento di un pensiero che, per sua stessa ammissione, spera sempre di non ri-trovarsi in quel che dice, ma piuttosto vivere di continuo l’ebbrezza vitale dello spaesamento.

Depensare il cinema – Gilles Deleuze

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Il secondo degli incontri curati da Federico Febbo ed organizzati dal Cineclub Detour, per rimettere in circolo le idee di grandi menti pensanti del ’900, ha fatto perno sulla figura di Gilles Deleuze, il sommo filosofo francese capace di ridiscutere con successo il concetto di creazione, in svariati campi del fare e del sapere, e non di meno in quello cinematografico.

Numero Zero e il cinema di Jean Eustache

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L’Académie de France à Rome, con sede a Villa Medici, ha recentemente reso omaggio (13-18 gennaio 2009), con una rara retrospettiva integrale, ad uno dei più importanti registi francesi della generazione successiva alla celebre ondata rivoluzionaria della Nouvelle Vague.

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