Articolo etichettato come: Il blog di Salvatore Insana

InsideOut Videoarte – Audiovisioni d’Oriente

Miao Xiaochun, Disillusion, 2009-2010, 10'09''

Re-visioni di percorsi sotterranei e sperimentali. Rubrica a cura di Salvatore Insana

FRATTO X – forma e demenza di REZZAMASTRELLA

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Re-visioni di percorsi sotterranei e sperimentali. Rubrica a cura di Salvatore Insana

FLAMING JACK – JACK SMITH e l’arte del fallimento

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Re-visioni di percorsi sotterranei e sperimentali. Rubrica a cura di Salvatore Insana

LA PAURA di Pippo Delbono

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Re-visioni di percorsi sotterranei e sperimentali. Rubrica a cura di Salvatore Insana

NANNI BALESTRINI

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“Nanni Balestrini, poeta e manipolatore di linguaggi, attivo fin dalle avanguardie d’inizio ’60 e mai domo nel suo articolare e disarticolare forme, liberandole dalla palude della sintassi e del senso e rigenerandole ogni volta attraverso procedimenti costruttivi che non ignorano le potenzialità (in)espressive dei mezzi tecnici di cui potremmo far uso liberatorio e alternativo”

Tv Tenda di Leonardo Birindelli

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“Al di là d’ogni consumistica multiplex c’è la Tv tenda, spazio per fruizione sacrale e singolare in senso letterale e lato. Postazione per due occhi soli e non sofferenti di claustrofobia. Progetto contundente e disturbante, deformante e rigenerante quello proposto da Leonardo Birindelli per i Cantieri del Meta-Teatro in corso in questi giorni a Trastevere.”

My son my son what have ye done

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“Nell’ultmo Herzog, quello presentato a sorpresa all’ultima kermesse cannense, siamo dalle parti del più lynchano degli universi interiori, lì dove sottile arriva l’inganno che si cela dietro l’apparenza, lì dove il mistero si mescola con il più ambiguo e perturbante degli atteggiamenti, dove lo sguardo presuppone che nelle retrovie dell’azione ci si nutra di nefandezze inconfessabili”.

Povero Cristo

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“Povero Cristo, girato nel 1975 senza orpelli né ornamenti, tra gli stracci e la polvere, tra le puttane e i disadattati, in piena convergenza con i costumi e le scenografie da arte povera, è la prima delle due pellicole che Pier Carpi ha diretto a partire da sue stesse opere letterarie”

The sound of insects – Record of a mummy

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“Ultimo lavoro di Peter Liechti, resistente filmmaker svizzero, The Sound of insects è un meticoloso diario interiore che avanza tra pratiche di svuotamento e s-vanimento, pregnato della sistematica indolenza di chi mira all’assottigliamento del corpo e della volontà, lasciandosi morire premeditatamente, nella quieta risolutezza e nel progressivo distaccamento dai desideri.”

Senza posto – Un incontro con Rezza/Mastrella

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“Antonio Rezza e Flavia Mastrella, ovvero un raro ed emblematico esempio di un’esperienza incontrollabile degli estremi, pratica agita senza misura e senza moderazione che tenga, passando dalla sfrenatezza esagitata del teatro, alla sfrontatezza spiazzante della televisione, sino all’indolenza catatonica di parte del loro cinema”

L’apocalisse secondo Emil Cioran

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“Figura eccedente quella dello scrittore quanto quella del filosofo, amico di Beckett e Ionesco, Emil Cioran ha avuto (goduto?) una vita da esiliato, fuggendo in Francia nel 1936 e mai più ritornando in quella patria rumena nella cui “pochezza” per lungo tempo rifiutò di riconoscersi.”

La volontà oltre la rappresentazione: Ettore Ferettini

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“Ettore Ferettini, schivo impiegato bancario, kafkianamente costretto alle ristrettezze dell’ufficio e poi però, forse proprio a seguito di tale sofferta “posizione”, capace di slanci rabbiosi, di contestazione dello stato delle cose, di indagine approfondita del persistente cortocircuito tra rappresentazione filmica e realtà”.

Senza ruolo – Un incontro con Roberto Nanni

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“Roberto Nanni è figura sfuggente. Attento studioso, per esigenza di sopravvivenza più che di sopraffazione di strategie militari, ostinatamente intransigente verso i felicemente reclusi nella gabbia dell’intrattenimento, mostra nei gesti e nelle parole, nei movimenti rapidi degli occhi così come nel rapportarsi verso il prossimo, una s-misurata e viscerale intensità, sempre sull’orlo di una ribellione gentile nei confronti dell’ordine costituito.”

Come si fa – Jak to sie robi

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“Piot Tymochowicz, spin doctor polacco di già affermato valore professionale, ha scelto di attaccare provocatoriamente – con gusto ironico da product placement di sé stesso – il sistema di partecipazione democratica, promuovendo attraverso la tv un “vero” provino per aspiranti leader politici, convinto di poter fare di chiunque “la persona giusta per le sorti del Paese”.

Dalì e Duchamp: l’elogio della segretezza

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“Due vite parallele, tanto divergenti per atteggiamento quanto affini per campi d’indagine. Con l’elogio della segretezza a far da titolo ossimorico in un percorso documentario che lega due menti il cui intento è stato a lungo – piuttosto che il negarsi alle attenzioni esterne – quello di crear scandalo e scompiglio.”

Roman Polanski: Wanted and Desired

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“Prodotto dalla HBO, il documentario che Marina Zenovich ha dedicato all’insoluto caso giudiziario di cui è a tutt’oggi protagonista e vittima Roman Polanski, ha il sorprendente merito di andare oltre il compito meramente informativo di un’inchiesta giornalistica.”

Four American Composers: John Cage

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“Possibile restar fedele all’assenza di sintassi, alla scarnificazione del linguaggio e alla sovversione della comunicazione, quale ha sempre tentato di essere la musica e la vita di John Cage? Peter Greenaway ha accettato questa ardua sfida, confrontandosi con un metodo creativo e con una personalità di gran lunga divergenti dall’assoluto e vertiginoso controllo costruttivo che caratterizza i suoi film.”

Fare un film per me è vivere

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“Fare un film per me è vivere, il documentario-backstage che Enrica Fico – per tanti anni moglie e, in ruoli diversi, compagna di lavoro di Michelangelo Antonioni – ha girato durante le riprese di Al di là delle nuvole, si presenta come appassionato omaggio corale al mondo poetico d’un uomo e d’un artista.”

IL TESORO DEL BABA

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“Il Tesoro del Baba è il reportage semi-serio che Alessandro Antonaroli, regista e scrittore già avvezzo a simili imprese, ha pensato, “sceneggiato”, girato e poi da solo montato, nell’indiana residenza-tempio d’un torinese che, dopo quarant’anni di vita nella regione di Hampi è riuscito a metamorfizzarsi in fachiro.”

CROLLO NERVOSO

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“Viaggio felicemente sconnesso in un tempo fatto di rivolte interiori e di ribellioni manifeste, presentato a Roma negli spazi de In The Basement, Crollo Nervoso è una meritoria e dettagliata ricognizione storiografica su una stagione di grande e dissonante fermento sotterraneo, non limitato al campo musicale ma presto estesosi in ambito di protesta e tentata rigenerazione socio-politica e culturale.”

Emile De Antonio’s Underground

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“Riscoperto con una retrospettiva e una monografia dedicatagli dall’edizione 2009 del milanese Filmaker Film Festival Doc, il cinema di Emile De Antonio è passato per Roma grazie ai due lavori che il Cinema Trevi ha proiettato nei giorni scorsi.”

Moravia tra cinema e letteratura – La Provinciale

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“Tre serate dedicate ad Alberto Moravia, tra cinema e letteratura. Un’occasione per tentare un dialogo e una vivificante convergenza tra arti, letture, visioni e re-visioni critiche prima e dopo le proiezioni.”

Paolo Gioli, un cinema dell’impronta

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“Indomito esploratore della “formidabile capacità che la materia fotosensibile ha nel manomettere ogni cosa tocchi”, lottatore per immagini, legato alla pellicola e refrattario all’uso di tecniche digitali, Paolo Gioli è l’autarchico artista veneto al quale la Kiwido ha dedicato recentemente un’accurata pubblicazione monografica”

Incontri alla fine del mondo

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“Alla fine del mondo si va per scelta. Per insostenibilità a vivere altrove, per irrefrenabile volontà di abbattere i limiti o sbatterci contro. Werner Herzog a McMurdo ci è andato con la sua inquieta e vorace curiosità.”

Francis Bacon e la logica della sensazione

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“Distorsione e disgusto. Macabra necessità di convogliare sulla tela la brutalità dei fatti.La figura di Francis Bacon si erge all’interno delle battaglie artistiche del secondo Novecento come un unicum capace di violentare la percezione del secolo pur conservandosi nell’ambito della pittura figurativa.”

Il cinema più piccolo del mondo

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“Roma ha da qualche giorno un inedito spazio dedicato a visioni che, per formato, per storia produttiva e per modalità di fruizione si propongono come un’alternativa alle più standardizzate immagini “confezionate”.
Presso l’Associazione Granma è stato infatti inaugurato il Cinema più piccolo del mondo.”

Poesia che mi guardi

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“Poesia che mi guardi, presentato all’interno del XV Convegno internazionale di studi cinematografici organizzato dal Dipartimento di comunicazione e spettacolo dell’UniRomaTre, è il terzo lungometraggio di Marina Spada.”

Il Muratore – Muri di Celluloide

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“Possono bastare quindici minuti per demolire le illusioni di un mondo e segnare il punto di non ritorno di un’epoca clamorosamente implosa su sé stessa. Tanto dura Il muratore, cortometraggio che Krysztof Kieslowski girò nel 1973 e che ha aperto la giornata conclusiva di Muri di Celluloide.”

HOME

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“Yann Arthus-Bertrand è il fotografo francese che con La terra vista dal cielo è diventato l’autore del libro illustrato più venduto nella storia: 3,5 milioni di copie vendute e 6 milioni di euro piovuti nelle tasche del suo artefice. Home è il suo primo film documentario.”

Macchie Solari – Festival delle scritture cinematografiche: Cinema e Censura

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“Occhio non vede, cuore non duole!” È partita da questa saggezza per poveri di curiosità cui il buon senso comune ricorre per edulcorare e azzittire ogni spirito critico, la sesta edizione del Festival delle scritture cinematografiche, organizzato dal cineclub Alphaville ed incentrato sul rapporto tra cinema e censura.”

Hunger – IRISHFILMFESTA

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“Per il terzo anno la Casa del cinema ha ospitato l’IRISH FILM FESTA, rassegna dedicata alla ricognizione e alla promozione per sguardi italiani della cinematografia irlandese degli ultimi anni. Tra omaggi e proposte di pellicole in anteprima vi è Hunger, lungometraggio d’esordio dell’artista britannico Steve McQueen, già premio Camera d’Or a Cannes 2008″.

Hommage a Gianni Toti – DOCtorCLIP 2009

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“DOCtorCLIP è da alcuni anni il festival che Roma dedica al rapporto tra poesia e video. Tra gli eventi in programma in questa edizione, una serata speciale a cura di Silvia Moretti ha reso omaggio all’opera e alla figura straordinaria quanto ancora misconosciuta di Gianni Toti, scrittore e giornalista militante, sperimentatore delle possibili connessioni tra linguaggi artistici (o semplicemente “poeta coSmunista” come amava definirsi).”

Nova Vlna al Cinema Trevi: Le margheritine (Sedmikrasky)

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“Coerente e sistematica corsa all’(auto)macello, rovinosa discesa verso il nonsense del linguaggio, film in cui aggressione e distruzione, regressione e derisione marciano insieme mescolando surrealismo europeo e slapstick americano, Le margheritine (Sedmikrasky) è un gioco di coppia per due corpi femminili privi di storia e di psicologia”.

Il ritorno della Nova Vlna

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“C’è stato un “prima della rivoluzione” anche lontano dalle Alpi, nella Praga raccontata da Bohumil Hrabal e da Milan Kundera. Ma, se pensando a Francia e Italia era quello il momento di preparare il terreno ai movimenti di liberazione del ’68, per quanto riguarda la Nova Vlna cecoslovacca si trattò invece di un’irripetibile ondata di giovani e iconoclasti cineasti poi spezzata bruscamente dall’invasione sovietica dell’agosto dello stesso ’68.”

Grotowski: l’utopia del teatro

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“In occasione del decennale della scomparsa di Jerzy Grotowski, Marina Fabbri ha curato, in collaborazione con il Nuovo Cinema Aquila e con l’Istituto polacco di Roma, una esaudiente rassegna di buona parte di quello che oggi è (raramente) visibile in pellicola e in video riguardo l’eccezionale percorso umano e artistico del celebre regista teatrale”.

Lo sguardo ostinato di Roberto Nanni

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“Roberto Nanni, o di una pratica ostinata, quella di chi non sceglie a-prioristicamente dove o cosa guardare, quella di chi resiste, insofferente allo sviluppo di una trama, sulla soglia – dialetticamente mai completamente risolta – tra suono e immagine.”

National Treasure, il nuovo cinema indipendente italiano

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“Al CinemAvvenire a ottobre, parallelamente all’attività di scuola e laboratorio, è partita National Treasure, una rassegna che permette di scoprire o ri-vedere, in compagnia degli autori, una serie di lavori autarchici e indipendenti, produzioni italiane che difficilmente sono (state) visibili oltre il circuito dei festival. “

Beat Takeshi – Glory to the filmaker

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Piccola antologia di cinema potenziale, tragicomica ricerca d’una ispirazione perduta, “Kantoku – Banzai! – Glory to the filmaker”, presentato da Takeshi Kitano a Venezia nel 2007, fa a pezzi l’idea stessa di film, corrode dall’interno il cinema dell’istrionico regista giapponese e destabilizza le consolidate convenzioni di fruizione di un’opera.

50 fois Nouvelle Vague – Convengo di studi

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La Fondazione Ente dello spettacolo, editore tra l’altro della <>, ha promosso un convegno di studi sulla Nouvelle Vague, il movimento (l’avanguardia?) che, a partire della pagine dei <> , ha trasformato radicalmente il fare ed il pensare cinema.

Enrico Ghezzi – L’archivio che (si) vede

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Incontrare Enrico Ghezzi (così come leggerlo o ascoltarlo) è sempre un confrontarsi con l’alterità di un approccio diverso e mai risolto con il cinema. È il trovarsi di fronte il piacevole smarrimento di un pensiero che, per sua stessa ammissione, spera sempre di non ri-trovarsi in quel che dice, ma piuttosto vivere di continuo l’ebbrezza vitale dello spaesamento.

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