
“Ho sempre voluto cimentarmi con il genere thriller, ma non si sono presentate per me molte opportunità per poterlo realizzare negli Stati Uniti. Non era quello che la gente si aspettava da me, quindi non sono mai stato considerato per questo genere”. Commenta e rivendica così, il regista svedese Lasse Hallström, nel presentare il suo nuovo film: L’ipnotista.
apr 5 2013 | Incluso in
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“Un gruppo di giovani si dirige nei boschi, armato di fucili giocattolo, senza sapere che quel posto in passato è stato una base militare segreta….”
lug 18 2011 | Incluso in
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Vincitore del premio Oscar con “Crash-Contatto fisico” (2004), Paul Haggis torna dietro la macchina da presa per dedicarsi ad un dramma a tinte thriller.
apr 7 2011 | Incluso in
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“Onesto prodotto per fan di genere, tendenzialmente under 30″.
mar 27 2011 | Incluso in
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“Il cigno di Darren Aronofsky mutua la trama dal celebre balletto russo enfatizzandone la tensione, la morbosità e l’ossessione del rincorrere il proprio grande sogno con tutti i mezzi”.

«”The Tourist” è un prodotto medio americano, con due attori famosissimi, in cui un regista di valore come Florian Henckel von Donnersmarck diviene appendice di un’operazione commerciale».

«”The Killer Inside Me”, nuova pellicola diretta da Michael Winterbottom, riporta al cinema l’omonimo capolavoro letterario firmato da Jim Thompson nel 1952».

«”Come una crisalide” di Pastore è un lungo bodycount d’ispirazione marcatamente anni settanta, che prima ancora di voler rappresentare una personale rivisitazione dell’horror made in italy dell’autore, pare voler avvinghiarsi proprio a questa profonda, viscerale discendenza, e trarre forza e motivo d’essere proprio dalla sua fonte ispirativa: il thriller italiano, in primis quello firmato Argento».
ott 27 2010 | Incluso in
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Amore, onore, potere e paura della morte sono gli ingredienti dell’opera seconda di Franck Khalfoun, autore del riuscito horror thriller -2-Livello del terrore (2007), il quale pone un cast di volti noti dello schermo al servizio di una storia di vendetta che, fin dai primissimi minuti di visione, non lascia certo a desiderare per quanto riguarda situazioni violente.
ott 1 2010 | Incluso in
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“L’attesissimo film di Rodrigo Cortés approda finalmente nelle sale italiane. All’interno di una cassa di legno il protagonista, Ryan Reynolds, fa trattenere il respiro agli spettatori per novanta minuti”.

“Hellman mette a nudo se stesso, raccontando la storia di un film, dell’ossessione di un regista per la sua realizzazione, della passione della troupe, degli attori, degli autori, e ci cuce intorno una storia noir alla quale non dedica troppo spazio narrativo, visto che il fine ultimo è esplicitare l’amore verso il proprio mestiere e delineare i tratti della propria visione”.

“L’idea di partenza poteva portare a un film pressoché perfetto, se non fosse per la macchina Hollywoodiana che spinge verso territori più addomesticati. Affleck si cala nuovamente nella violenza dei sobborghi e tutto il cerchio quadra…tranne lui. Infatti, è il personaggio di Doug a far ritornare la situazione realistica nei territori del cinema, quello di Hollywood, quello in cui il buono è buono e il cattivo è cattivo”.

“Stupisce in positivo il film di Skolimowski presentato alla Mostra. Sorprendente vedere un regista classe 1938 che dirige di polso un’opera così al passo coi tempi, sia tecnicamente che contenutisticamente. Vincent Gallo, che non proferisce parola per l’intera durata del film, interpreta un talebano catturato dagli americani e mandato in una “Guantanamo-like prison”. Per un caso fortuito riesce a fuggire….”.

«La seconda prova da regista di Anton Corbijn accentua tutti quegli aspetti che avevano contraddistinto, in negativo, il suo primo lavoro, “Control”».

Apre la 67esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia con il nuovo film di Darren Aronofski, già premiato per “The Wrestler” due anni fa. Il regista, da sempre virtuoso della mdp, ha finalmente trovato la sua dimensione tecnica, simile a quella del precedente film, con camera a mano e con un uso anomalo delle panoramiche “a schiaffo”, che infondono un ulteriore valore a “The Black Swan”. Come se ce ne fosse bisogno, è il caso di dire, visto che il film è una semplice ma perfetta analisi della ricerca del proprio lato oscuro, fino alle estreme conseguenze.

Sceneggiato dallo Scott Kosar autore degli script dei remake di Non aprite quella porta (2003) e Amityville horror (2005), The machinist (come s’intitola in patria il film) “L’uomo senza sonno” di Brad Anderson pone al suo centro la tematica del senso di colpa, tanto cara al grande maestro della tensione Alfred Hitchcock.
ago 5 2010 | Incluso in
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«”The Box” rafforza la candidatura del regista di “Donnie Darko” (2001), Richard Kelly, ad aspirante ‘run for cover’ del maestro e modello David Lynch».

«”The Hole in 3D” è un thriller-horror che avrebbe potuto rappresentare un ritorno di fiamma del regista di “Pirana” (1978), dopo i due episodi firmati per la serie “Masters of horror”: “Homecoming “(2005) e “The Screwfly Solution” (2006). Un ritorno in grande stile, visto che Dante aveva anche progettato di cavalcare l’onda d’indiscussa moda del 3d.»

“Il Dario Argento che tutti abbiamo amato, l’ingegnoso regista che ha portato il thriller italiano nelle sale di tutto il mondo, il meraviglioso autore di alcuni dei più bei titoli del nostro cinema di genere, non esiste più”.

«Con “L’uomo nell’ombra”, Roman Polanski, in sala dopo cinque anni dal suo “Oliver Twist”, torna a calcare le assi del thriller, stavolta condito in salsa politica».